Numero 50/2019

10 Dicembre 2019

Barbruto: la casa della Birra artigianale e dei Panini Gourmet!

Barbruto: la casa della Birra artigianale e dei Panini Gourmet!

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‘Home is where the beer is’. E’ questo il motto del Barbruto, locale milanese, che unisce panini gourmet alle migliori birre artigianali italiane.
Barbruto, in zona Bocconi, nasce dalla passione di due fratelli, Cosimo e Marcello, il primo amante delle materie prime di qualità e del buon cibo, grazie anche alla sua esperienza da De Santis, il secondo invece grande appassionato di birre artigianali.
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Le passioni dei due fratelli hanno trovato concretizzazione proprio in questo locale in via San Mansueto 1, piccola traversa dell’affollata viale Bligny, dove Marcello e Cosimo accolgono amici e clienti.
La loro passione per questo lavoro è evidente fin dalle prime battute che scambiamo seduti a un tavolino del locale, davanti a tre birre e circondati da cuore rossi pulsanti. Il cuore, infatti, è il logo del locale e rappresenta proprio l’amore che i due fratelli mettono nel loro lavoro.
Come mai avete deciso di aprire il Barbruto?
COSIMO: “L’idea è nata insieme. Marcello è molto appassionato di birra. Ha molti amici che lavorano in birrifici e lavorare
insieme, tra noi due fratelli, è sempre stato il nostro sogno. Abbiamo trovato questo locale dove abbiamo abbinato la birra ai panini gourmet. E’ una cosa che volevamo fare da anni e abbiamo creato questo format abbastanza particolare. In una birreria infatti trovi sempre le classiche cose da mangiare e noi volevamo
fare qualcosa di diverso”.
 
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Quando è nato il locale?
MARCELLO: “Il locale è nato a gennaio 2017. Già a giugno 2016 ci eravamo mossi per cercare un posto e ad inizio 2017 abbiamo trovato questo spazio. Qui prima c’era una scuola di ballo. Abbiamo fatto i lavori e comprato tutti questi materiali da una ragazzo che aveva un sacco di cose vintage”.
Quali sono i vostri trascorsi?
COSIMO: “Io ho lavorato in un locale in via Turati, che poi ho rilevato e ho tenuto per quattro anni. Poi sono andato a fare il responsabile in De Santis, la paninoteca in Corso Magenta e da lì che ho fatto diventare il mio panino ‘gourmet’”.
 
MARCELLO: “Io invece arrivo dal ‘classico bar’ e il mio capo di allora, che è uno dei miei più cari amici, arrivava dal birrificio Lambrate”.
Con quali birrifici lavorate?
MARCELLO: “Noi abbiamo l’impianto in comodato d’uso da otto linee, di cui sei da prendere da questo fornitore. Lavoriamo, solo per citarne alcuni, con Rurale, Toccalmato, Lariano, Hammer, Valcavallina, Vetra, Lambrate, Civale, Croce di Malto. Abbiamo avuto Clandestino e giusto da poco siamo andati da Alder di Marco Valeriani a prendere qualche fusto. Lavoriamo sempre con birrifici diversi. Li giriamo un po’. Abbiamo anche la nostra birra, ‘la Bruto’ di cui abbiamo fatto tre cotte. La prossima sarà pronta per Natale. La nostra birra è piaciuta e la prima cotta l’abbiamo fatta anche in bottiglia”.
COSIMO: “ Abbiamo creato la nostra birra e l’ha prodotta un birrificio vicino Varese. Adesso vedremo come muoverci e proseguire. Comunque la birra è piaciuta. Spesso la gente entra e ci chiede ‘una bruto’. Per noi è una soddisfazione. Vuol dire  che la gente apprezza”.
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Come sta andando il locale?
MARCELLO: “Sta andando molto bene. Ovviamente le serate clou sono giovedì, venerdì e sabato. Poi facciamo molti eventi, karaoke, musica dal vivo, che richiamano tanta gente. La birra piace e il prodotto è buono”.
Piace il connubio birra e panino gourmet?
COSIMO: “Il connubio birra e panino artigianale è molto bello e piace. Inoltre, l’ambiente che abbiamo creato è molto importante. E’ quasi una sorta di famiglia. Ovviamente non conosciamo tutti, ma ad esempio su 100 persone, possiamo dire che di circa 80 conosciamo i nomi. Questo non è un classico bar. Inoltre, come dicevamo, gli eventi portano tanta gente nuova e noi ne facciamo uno o due a settimana. La serata della birra a tre euro, il giovedì, porta invece tanti bocconiani. Conoscono il locale e poi continuano a venire. Poi ovviamente conta il prodotto: la birra è buona e il panino gourmet piace, che è una chicca che nessuno ha”.
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MARCELLO: “Da noi un fusto dura 4-5 giorni. Abbiamo un ricambio di birra rilevante e sul panino cerchiamo prodotti del territorio. Facciamo abbinamenti particolari che piacciono alla gente. Con la birra ad esempio portiamo un tagliere/aperitivo con tutti i nostri prodotti. Da poco abbiamo anche aggiunto i piatti a bassa temperatura e abbiamo iniziato ad aprire a pranzo con menù a 10 euro. Stiamo cercando di capire se ne vale la pena e sembra che valga”.
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Quali sono i progetti futuri?
MARCELLO: “Vorremo arrivare a fare produzione della birra. Papà ha un’officina meccanica e andrà in pensione nel 2021 e potremmo usare quello spazio per fare le nostre birre. Io seguirei più la produzione e Marcello il locale”.
 
COSIMO: “Anche fare un Barbruto 2 non sarebbe una brutta idea. Il locale sta andando molto bene. Lavoriamo sempre e non possiamo lamentarci. Sognare non costa nulla”.
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Come vedete l’attuale fase della birra artigianale. Ci sono troppi birrifici in circolazione?
MARCELLO: “Ce ne sono veramente tanti. Almeno una volta o due a settimana ci vengono a portare delle birre nuove, ma onestamente alcune sono proprio imbarazzanti, ma credo che la crescita
del settore della birra artigianale sia e sarà costante”.

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!