Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 10/2019

4 Marzo 2019

La Birreria Italiana: qualità e competenza

La Birreria Italiana: qualità e competenza

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Da grande appassionato di birra quale sono, quando entro in una birreria o in un locale che ha centinaia di birre artigianali e fa pure ristorazione, la cosa che più mi aspetto di trovare è che ci sia uno staff preparato pronto ad accoglierti e a consigliare l’abbinamento giusto tra i piatti del menù e le birre presenti sulla carta. Così accade alla Birreria Italiana dove competenza, passione e un’offerta di qualità sono solo alcuni fattori che hanno contribuito al successo del loro concept nato a Desio nel 2014 e aprendo negli anni successivi le sedi di Milano, Paderno, Pavia e infine Vedano.

 

Oggi, per Giornale della birra, ho incontrato Ivan Venturin uno dei soci della Birreria Italiana con cui ho avuto una piacevole conversazione .

 

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Come è nata l’idea di aprire una birreria?

 L’idea di aprire una birreria è partita quasi per caso, volevamo un locale che fosse per tutti: famiglie, comitive di amici, studenti, giovani e meno giovani, un luogo di aggregazione che fosse il posto perfetto per vivere la “convivialità” e cosa meglio di una birreria incarna il concetto di locale “easy”?

 

Nei vostri locali avete un’ampia offerta di birre tutte rigorosamente italiane. Come mai avete intrapreso questa strada?

Abbiamo deciso di basare il nostro concept sull’italianità del prodotto birra, dando spazio a birrifici nazionali e territoriali, in modo da distinguerci dagli altri e creare qualcosa di nuovo. Così è nata la “Birreria Italiana” nel nostro primo locale fondato a Desio.

 

Cosa ne pensi della crescita della birra artigianale in Italia?

La crescita delle birrerie e dei birrifici artigianali rappresenta una tendenza “felice” del nostro Paese. Una volta era il vino il re indiscusso: le cantine, l’etichetta, la degustazione, erano appannaggio unico di questa nobilissima bevanda. Ora, invece, i consumatori hanno acquisito una maggiore consapevolezza, diventando più esigenti e ricercando anche nelle birre, sensazioni, sapori e sfumature che portano questo prodotto, quando realizzato artigianalmente, ad essere apprezzato anche per “la mano” del mastro birraio che vi imprime la sua anima, la sua storia, il suo carattere.

 

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La vostra carta presenta un’ottima selezione di birre, sia per la qualità e sia per la quantità dell’offerta.

 Sì, abbiamo una ricca selezione di birre, oltre 50 tipi più 10 spine che offrono alla nostra clientela decisamente l’imbarazzo della scelta!

Inoltre, offriamo anche una selezione di sidri artigianali davvero notevole. L’unica birra “industriale” che proponiamo nella nostra carta è la gamma di birre Menabrea, nostro sponsor e partner commerciale. Tra le Menabrea però siamo uno dei pochi locali in Italia ad avere la “Cruda”: birra che a tutti gli effetti può essere considerata una semi-artigianale. Non abbiamo solo birre, ma anche una piccola selezione di vini, che ha lo scopo di accontentare quei clienti che “loro malgrado” si ritrovano in una compagnia di birraioli e non hanno via di scampo! Questa piccola selezione tiene conto dei produttori locali e anche se esigua, è improntata su prodotti di qualità.

 

Che tipo di ristorazione proponete alla vostra clientela?

Il tipo di ristorazione che proponiamo si può definire “easy food di qualità”. Quando abbiamo aperto il primo locale a Desio abbiamo considerato che sono già presenti sul mercato due tipologie di hamburgherie: quelle da “hamburger gourmet” e quelle che propinano hamburger classici, ma congelati e industriali.  Noi abbiamo voluto porci come trade-union tra i due segmenti, ovvero proponendo hamburger classici ma fatti con pane artigianale, carne rigorosamente italiana, lavorata e macinata da noi e prodotti freschi, mai congelati.

Oltre ai nostri hamburger poi, ci sono i mitici panini “bisunti” (per i più tosti), la carne alla griglia (per i carnivori d.o.c.), le insalatone (per i più “salutisti”) e la caratteristica delle nostre location, ossia la “pizza alta” servita al trancio con tradizionale cottura in forno a legna. Ogni settimana, tutte le birrerie del gruppo offrono dei fuori menù denominati “Piatti della settimana” che comprendono quasi sempre, un panino, uno street food e un dessert speciale, generalmente in linea con la stagionalità del periodo.

E per gli amici celiaci, abbiamo cercato di trovare un modo per venire incontro alle loro esigenze con birre e panini senza glutine!

 

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Che ambiente troveranno i clienti nelle vostre birrerie? So che avete diversi modi di intrattenimento.

I clienti nei nostri locali troveranno un’atmosfera amichevole e informale, proprio come se si stesse in taverna tra amici e inoltre, sono sempre ben accetti i loro amici a 4 zampe.

La nostra offerta di intrattenimento prevede la diretta di tutti gli sport del cuore, dal calcio al basket, alla pallavolo, la formula uno e la moto gp. Inoltre, spesso si può “incappare” in un torneo di beerpong o si può essere coinvolti in una partita al biliardino, si organizzano serate con musica live e quiz con “Il Cervellone” dove si possono vincere oltre a consumazioni anche premi interessanti.

 

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Per ora abbiamo puntato sulla Lombardia in quanto siamo un gruppo che nasce e si sviluppa su questo territorio, ma abbiamo diversi progetti in cantiere che riguardano nuove aperture, che ci auguriamo possano condurci quanto prima a varcare i confini regionali e poi magari a diventare una catena importante a livello nazionale.

 

 

Una storia di successo quella della Birreria Italiana che poggia le sue fondamenta su un ottimo rapporto qualità – prezzo e su locali pensati per i grandi numeri.

Vi invito a visitare i loro canali social (Instagram e Facebook) sempre aggiornati e a scoprirne di più sul loro sito: www.labirreriaitaliana.it

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Pierfrancesco Caffarelli
Info autore

Pierfrancesco Caffarelli

Classe 1988, nato a Licata, paese del profondo sud della Sicilia. Ho una laurea magistrale in Economia presso l’Università di Messina.

Il mio amore per la birra è nato proprio a Messina quando nel 2012 e per circa due anni, ho lavorato in un brewpub della città, iniziando ad apprezzare e a conoscere quello che sarebbe diventato un mio grande amore. Ho partecipato, come rappresentante del birrificio a diverse fiere nella mia regione, cercando il più possibile di trasmettere il mio amore e la mia passione per la birra. D’altronde, se si vuole provare a vendere un prodotto come questo, che a molti può essere sconosciuto, la cosa fondamentale è incuriosire la gente, trasmettendo la propria passione e voglia, alla conoscenza di questo fantastico mondo.

Non sono un esperto, non ho certificati però potrei parlare di birra e delle sue mille sfaccettature per ore senza mai fermarmi, solo allo scopo di trasmettere quanto più possibile, a chi ha la pazienza di ascoltarmi. Da qualche tempo cerco di fotografare tutte le birre che bevo e pubblicarle nella mia pagina Instagram, al solo scopo di incuriosire i miei followers e conoscere quanti più beerlover nel mondo.

Sono sempre pronto ad ascoltare e a leggere da “umile bevitore” le tante persone che scrivono e operano intorno a questo mondo. D’altronde non sono neanche un homebrewer, la birra preferisco berla e apprezzarla.