Numero 25/2021

24 Giugno 2021

Birra Galassia, al via l’impianto: Pordenone ha la sua birra in città

Birra Galassia, al via l’impianto: Pordenone ha la sua birra in città

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C’è stata una pandemia di mezzo, ma ci siamo: il nuovo impianto di Birra Galassia, birrificio artigianale di Pordenone di cui abbiamo già parlato in passato, è operativo dal mese di maggio.

 

“In realtà era tutto pronto già da più di un anno – spiega uno dei birrai (e cofondatore insieme a Davide Bernardini e Christian Gusso), Tommaso Fracassi –, ma le difficoltà legate alle restrizioni contro il Covid ci hanno portati a continuare a produrre in beerfirm fino a questa primavera. Ora però siamo pronti; e già stanno uscendo dai fermentatori la bitter Colony, la summer Ale Nova, e la blanche all’ibisco Pink Moon”. Sono naturalmente in lavorazione, assicura, anche le altre birre della casa: la “saison Ipa” (una sui generis e portabandiera del birrificio, una Ipa con lievito da saison, che amalgama in maniera assai originale i due stili) Galassia, la “American Kölsch” (altra sui generis, ispirata alle tipiche birre di Colonia ma con luppoli americani) Apollo e la Belgian Stout (una scura con lievito belga, anche qui nell’ottica di far sposare la tradizione britannica con quella dell’altro lato della Manica) Maan.

 

 

Dopo oltre un secolo, la produzione di birra torna così in città – era infatti dai tempi di Birra Momi e Birra Pordenone, ai primi del Novecento, che non c’era un birrificio attivo a Pordenone –: ed è questa realtà, nata nel 2015 appunto come beerfirm, a raccoglierne ora ufficialmente il testimone con l’avvio dell’impianto di proprietà.

 

Con l’inizio dell’estate sarà poi possibile degustare le birre anche nel chiosco allestito nel cortile dello stabilimento – oltre che naturalmente nei locali della zona in cui la birra viene distribuita, o ordinando direttamente al birrificio.

 

 

In quanto al futuro, Tommaso si dice fiducioso nel fatto di affrontare positivamente un passaggio delicato come quello del cambio di sito e impianto di produzione – croce e delizia di ogni marchio che si trovi a passare da beerfirm a birrificio propriamente detto: “Siamo sicuri del nostro prodotto – afferma –, e le prove che abbiamo fatto sul nuovo impianto lo confermano. Ci piacerebbe adesso ideare qualche nuova birra, sperimentare, visto che l’impianto di dimensioni ridotte ce lo permette: posso quindi dire che ci sarà da aspettarsi qualche novità”. E c’è da crederlo, data la propensione dei nostri sia a lavorare sulle ricette già collaudate – basti ricordare che alcune delle loro etichette esistono in versioni diverse, a seconda del luppolo o dei luppoli utilizzati – sia ad elaborarne di nuove, “giocando” in particolare con gli stili nel reinterpretarli a modo proprio (o addirittura ibridarli, come abbiamo visto prima).

 

Per ulteriori informazioni e acquisto delle birre, www.birragalassia.it e info@birragalassia.it

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Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.