Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 36/2017

7 settembre 2017

Castagnero: un giovane e dinamico microbirrificio torinese!

Castagnero: un giovane e dinamico microbirrificio torinese!


 

Il Piemonte è una delle regioni più birrarie d’Italia, sia perché considerata la culla della birra artigianale tricolore, sia per l’alta concentrazione di realtà imprenditoriali legati alla produzione su piccola scala.

A Rosta, località in provincia di Torino, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere Mattia Sosti, birraio del microbirrificio Castagnero. La sua grande passione, nata con molta umiltà e sviluppata grazie ad una buona gavetta, trova oggi coronamento grazie ad un impianto di proprietà, dove nascono grandi birre.

Mattia, dopo diverse interviste ad hombrewer, blogger e youtuber mi trovo per la prima volta davanti ad un birraio. Da quanto tempo fai questo lavoro ?

Le prime esperienze risalgono al 2009 in un birrificio della zona dove ho dato una mano per due anni facendo la gavetta e imparando tutto il processo di produzione pur non mettendoci mano direttamente. Finita questa esperienza, mi mancava però la parte produttiva ed ho comprato un impiantino pilota domestico, quindi il progetto è nato e si è sviluppato a casa, tra le mura domestiche.

 

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Quindi a differenza di molti altri hai iniziato a lavorare prima nei birrifici e poi sei diventato domozimurgo… un percorso al contrario rispetto a molti altri colleghi.

Esatto, al contrario… appena diplomato cercavo lavoro ed è nato tutto. Nel birrificio presso cui lavoravo svolgevo molte mansioni, ma legate soprattutto alla fase finale della produzione. Mi mancava però la conoscenza della fase di produzione del mosto e di fermentazione, così ho implementato la mia esperienza sia a casa, da homebrewer, che seguendo il corso all’Università di Pollenzo.

La tua passione è cresciuta anche grazie a  Monica: cosa vi ha spinto verso il progetto del birrificio, nonostante le tante difficoltà ed incertezze legate ad una esperienza imprenditoriale?

In realtà è stata Monica ad aprire il birrificio, anche grazie al supporto della passione del padre, che già possedeva un impianto da homebrewing vicino ai 50 litri di capacità.

Successivamente è arrivata la possibilità di sfruttare il capannone di proprietà della famiglia, che non era utilizzato in quel momento: nacque così il Birrificio Castagnero. Parte importante è stata svolta dalla sorella di Monica,  Elena, che le ha dato una mano a livello organizzativo ed ora si occupa interamente della sua passione, la cucina, affiancando il birrificio  durante gli eventi.

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Nella zona di Rosta vi sono diversi birrifici, come viene gestita la così detta concorrenza col vicinato?

Andiamo tutti d’accordo, anzi abbiamo creato un piccolo consorzio per fare degli acquisti comulativi per abbattere un po’ i costi. Poi sulle birre cerchiamo di differenziarci l’uno dall’altro, ognuno con le proprie filosofie ovviamente. Poi, essendo giovani ci vedono tutti bene…

Visto la vostra giovane età, cosa consigli a chi vorrebbe intraprendere questo percorso ?

Consiglio di frequentare i birrifici della zona dove poter prendere più nozioni possibili, il tutto con molta umiltà. Poi ovviamente è fondamentale studiare tanto, confrontandosi con chi è nel settore da più tempo… il tutto dovrà essere condito con tantissima passione e sacrificio. A livello burocratico, invece,  essendo in Italia è dura, ma siamo ottimisti e speriamo che prima o poi qualcosa cambi.

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Tra le vostre birre avete qualche novità in uscita ?

Ora come ora no. L’ultima novità è che si sta collaborando con un ragazzo che ha un suo marchio. Stiamo lavorando su un progetto “ costola “ del birrificio che si chiama Filo di Lana, che presto diventerà una beerfirm.

Per quanto riguarda le vendite, so che avete dei contatti col Giappone. Com’è nata questa collaborazione?

Durante un festival abbiamo conosciuto alcuni possibili importatori in Giappone: per il nostro piccolo è una prospettiva decisamente positiva. Adesso andremo anche a Praga e vedremo cosa succederà. Preferiamo comunque lavorare in locale: concediamo in comodato d’uso gratuito l’impianto spina e questo ci consente di mantenere un rapporto stretto e amichevole con chi serve le nostre birre al pubblico.

Invece per quanto riguarda le vendite online le vostre birre si trovano nei vari shop ?

Abbiamo preferito fare le vendite direttamente dal nostro sito dove per un cartone degustazione da 12 bottiglie si ha la spedizione gratuita. A proposito il 23 settembre ci sarà la festa di compleanno del birrificio, quale occasione migliore per assaggiare le nostre birre e vedere quale menù ci preparerà Elena!

 

Maggiori informazioni sul birrificio e possibilità di acquisto delle birre online sul sito web aziendale: www.birrificiocastagnero.com

Luciano Galea
Info autore

Luciano Galea

Un Torinese vocato alla birra: sono un homebrewer che produce birre ad alta fermentazione. Nel mio piccolo sto facendo grandi passi avanti in questo mondo che mi piace sempre di più. Gestisco la mia pagina su Facebook chiamata Brasseria CIVICOquattro2 e con lo stesso nome ho creato un profilo Instagram. Collaboro con Giornale della Birra per condividere le mie esperienze e la mia passione, credendo fermamente che prima di scrivere di questa bevanda sia necessario studiare tanto, ascoltare le altrui esperienze e degustare con attenzione e moderazione!