Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 07/2019

15 Febbraio 2019

Ecco i nuovi progetti di BrewDog – Intervista esclusiva a Martin Dickie!

Ecco i nuovi progetti di BrewDog – Intervista esclusiva a Martin Dickie!

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Altri Dog Dealer in arrivo, nuove Birre ed Eventi completamente nuovi in Italia! Sono questi i piani che Brewdog ha in mente nel nostro Paese per l’anno in corso, mentre il birrificio prosegue nelle sperimentazioni sulle birre acide legate a Overworks e sta prendendo finalmente piede il progetto LoneWolf.

Lo scorso 30 gennaio al BrewDog Bar di Bologna si è tenuta una serata-incontro con Martin Dickie, fondatore insieme a James Watt dell’iconico birrificio scozzese. L’evento è stata anche l’occasione per fare una chiacchierata con il birraio a proposito dei nuovi progetti in arrivo. Ecco l’intervista esclusiva di Martin al Giornale della Birra.

 

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Come è andato il 2018 di BrewDog?
“È stato sicuramente un anno molto intenso. Un progetto come LoneWolf, nato nel 2016, ha finalmente trovato lo spazio che meritava, grazie anche alla campagna di lancio del Gin & Tonic in lattina. La bottaia di OverWorks ha iniziato a prendere forma e con lei le prime sperimentazioni sulle birre acide e abbiamo lanciato il progetto Fanzine: 3 birre one-shot a cadenza regolare che hanno lasciato a tutti i birrai pieno spazio di esplorazione. In ogni caso è stato un anno in cui ci siamo concentrati intensamente sulla produzione e sulla gestione degli impianti che adesso ovviamente sta diventando molto più complessa e delicata di quanto non fosse un tempo”.

 

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Quali sono i piani di BrewDog in Italia?
“Nei prossimi mesi si allargherà la rete dei Dog Dealer, locali affezionati al brand in cui è sono sempre disponibili le birre BrewDog alla spina, in bottiglia e lattina. Proprio ai Dog Dealer sono riservate in esclusiva insieme ai BrewDog Bar, le birre del progetto Fanzine. Nel corso dell’anno non mancheranno le sorprese, nuove birre, ma anche eventi del tutto nuovi nel panorama italiano”.

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In cosa consiste il progetto BrewDog Overworks?
“Per la prima volta BrewDog si avvicina al mondo delle fermentazioni spontanee. Il punto di partenza è stata la creazione di una bottaia in una zona separata dal birrificio il cui obiettivo è favore la proliferazione dei lieviti spontanei necessari per la nascita di birre a tendenza acida. Ovviamente dividere gli spazi ha anche la funzione fondamentale di evitare contaminazioni che andrebbero compromettere la produzione degli impianti BrewDog. Si tratta di Barrique e Tonneaux sia nuovi che usati, provenienti da tutta Europa tra cui botti provenienti da Piemonte ed Emilia Romagna”.

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Come sta andando il progetto LoneWolf ?
“LoneWolf è un progetto che sta crescendo sempre di più. Dopo il lancio della Vodka Single Malt, del Dry Gin e del Gin&Tonic premiscelato in lattina, stiamo programmando di lanciare nuovi prodotti entro la fine del 2019 come il rum. Il progetto è stata un’idea che io e James abbiamo sempre avuto e quando si è presentata l’occasione non abbiamo avuto dubbi. In particolare è stato molto interessante creare da zero il nostro alambicco. Prodotto in esclusiva per noi, si tratta di un pezzo unico, un alambicco a tre bolle che ci garantisce prodotti di una qualità senz’altro superiore. Fondamentale ovviamente anche l’alambicco a colonne, uno dei più alti in Europa, che ci permette di raggiungere livelli di purezza incredibili”.

Come mai avete scelto David Gates per guidare LoneWolf e cosa porterà nel gruppo?
“Io e James abbiamo dato vita al progetto e ci teniamo molto, per questo abbiamo deciso di affidarne la crescita a qualcuno che avesse già un background nella produzione di spirits. David ha molta esperienza, essendo stato parte di Johnny Walker e proprio in vista di questo, non è escluso che LoneWolf si avvicini, nel tempo, al mondo dei Whisky”.

Come sta andando il primo Brewdog Beer Hotel? Avete altre aperture in programma?
“Molto bene! Sta avendo molto successo, praticamente tutti i week end da qui a giugno sono sold out. Ovviamente durante la settimana gli afflussi sono un po’ più bassi, ma credo che sia normale per qualunque Hotel. In questo momento non abbiamo in mente aperture di altri Hotel, ma chissà”.

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!