Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 24/2018

13 giugno 2018

Eclipse: un’estate sulla colonna sonora dei Pink Floyd, tra materie prime locali e sperimentazioni di qualità!

Eclipse: un’estate sulla colonna sonora dei Pink Floyd, tra materie prime locali e sperimentazioni di qualità!

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Tornare a far visita ad un giovane microbirrificio è sempre una esperienza gratificante per un appassionato ed osservatore attento: avevo avuto occasione di conoscere Vittoria Ancona poco più di un anno fa, quando il suo birrificio era un vero e proprio “neonato”. E così, in questi mesi, l’azienda è cresciuta, le birre hanno trovato compimento con una fisionomia ancora più originale e distintiva, tanto da fregiarsi di numerosi premi e riconoscimenti da parte della critica e – soprattutto ­– da una schiera di consumatori sempre più affezionati e fidelizzati.    In particolare, il Birrificio Eclipse ha saputo entrare in sintonia con la realtà locale e si sta consolidando con una forte vocazione al territorio di appartenenza, che parte e si concretizza oggettivamente nella ricerca d’uso sempre più diffusa di materie prime di origine locale.

 

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Rincontrare Vittoria mi porta subito alla mente la sua passione per la musica, di cui avevamo già dibattuto nel nostro primo incontro. Oggi questa sua inclinazione ed il suo smodato amore per i Pink Floyd si è tradotto in un tributo dedicato alla band britannica con due etichette fortemente evocative. Sunshine, una weizen di ispirazione tedesca, che rappresenta anche una parte della storia personale della titolare; in particolare si riferisce al viaggio da Nord (Torino) a Sud (Taranto): un inno al ritorno alla vita, quando la notte lascia il posto al giorno, il sole risplende in tutta la sua maestosità e l’unico modo per ritrovare il vero calore interiore, è andare “dritto diretto nel sole splendente”. Una birra capace di scaldare il cuore,  caratterizzata dall’essere estremamente equilibrata nei sentori di chiodo di garofano, banana e crosta di pane. E sempre a far da colonna sonora al birrificio, la strong scotch ale Comfortably, nata ad immagine e somiglianza di un’emozione indimenticabile: un sorso dopo l’altro davanti ad un camino e con in sottofondo le note dei Pink Floyd. Quest’ultima, forse, può essere considerata la referenza più rappresentativa del birrificio, non solo perché è quella di cui Vittoria va più orgogliosa, ma in quanto porta alla degustazione una esperienza sensoriale di ricchezza particolare, con note di caramello, cioccolato, vaniglia e mou.

 

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La gamma delle referenze del birrificio si è arricchita, inoltre, di  altre etichette, due in particolare possono essere considerate come la massima espressione delle persone che animano il birrificio. Così come racconta Vittoria, alcune delle attuali birre brassate da Eclipse “traggono ispirazione dal mio vissuto e di quello di mio marito. La Sunset è nata dalla esigenza di avere una birra che potesse rinfrescare le afose e calde giornate dei nostri luoghi e che magari potesse essere soreggiata ammirando il tramonto sul mare. È nata così una blanche, rinfrescante e fuori dal comune, e con uno spiccato senso di agrumi e di estate! Una birra fresca e beverina, che ha il merito di aver avvicinato molti neofiti della birra artigianale al birrificio e alla birra artigianale in generale”.  E poi la Guglielma Tell, dal nome tanto stravagante, quanto è il suo legame con il territorio. Vittoria spiega  “il nome di questa birra se lo è scelto da sé. Ai tempi dell’homebrewing io e il mio attuale marito, decidemmo di produrre una birra con l’ingrediente speciale delle castagne secche che non riuscivamo a procurarci facilmente. Questo aneddoto venne fuori con una chiacchierata con due delle zie di mio marito, venute a farci visita. Il giorno dopo le due “salvatrici” si presentarono con un presente: un sacchetto di castagne secche recuperato chissà dove! Ebbene le due zie si chiamano Guglielmina e Tella, quindi…”

 

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Il processo che ha permesso di affinare le ricette, si basa di certo su professionalità e sperimentazione, ma ha gettato i propri capisaldi sull’attenta selezione delle materie prime.  Vittoria sottolinea come la scelta degli ingredienti tenda sempre più a creare un legame con il territorio: il malto principale della Guglielmatell è prodotto con orzo coltivato in Italia e maltato in una delle più grandi malterie europee, la Weyermann, mentre ulteriore ispirazione locale è apportata dalle castagne liguri essiccate nei tecci tramite le bucce dell’anno precedente, elette presidio Slow Food.

La crescita di un microbirrificio non può prescindere da una dedizione alla cura della distribuzione e dello sviluppo di mercato. Le scelte strategiche dell’azienda sono illustrate dettagliatamente da Vittoria “I nostri prodotti si stanno naturalmente collocando in due grandi canali:

  • l’alta ristorazione, che apprezza le possibilità di abbinamento sia con i piatti più fantasiosi dati dall’estro di grandi Chef del territorio, cito tra tutti Lele Turi della Masseria Pepe, Salvatore Carlucci del ristorante La Barca di Ciro, Agostino Bartoli del ristorante il Gatto Rosso. Sono stata felicemente sorpresa nel constatare che la ristorazione di qualità sia stata particolarmente ricettiva nei confronti delle nostre birre e che abbiano apprezzato la qualità e la franchezza delle stesse, tanto che in molti hanno deciso di affiancare come la sola referenza birraria il nostro birrificio;

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  • Pub e beershop indipendenti del territorio che hanno riconosciuto la forza innovativa del birrificio e, ripeto la pulizia e peculiarità delle nostre birre: questo canale ci ha fatto conoscere a molti addetti al settore che sono diventati anche amici con cui si collabora costantemente e ci si confronta in un’ottica di crescita e miglioramento reciproco. Non voglio fare torto a nessuno ma ne cito solo alcuni, come: Marzio Mangione del Tabir di Taranto, dove Sunset e Guglielmatell sono ormai di casa; Angelo Ruggiero, blogger di Berebirra primo entusiasta recensore delle Birre di Eclipse e poi diventato eccellente collega; Raffaele Zappia profondo conoscitore del panorama brassicolo nazionale ed internazionale, Ignazio Lorusso della birraria Faros, istrionico e simpaticissimo publican barese, Giuseppe Vigorita, giovane ma agguerritissimo publican di Bellinfusto; Onofrio Marzolla persona speciale e gentile della Tana del Luppolo, Leonardo Pizzutoli del Nincasi Pub, nonché uno dei primi a credere nel progetto birrario artigianale pugliese”.

 

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Mi congedo da Vittoria e dal Birrificio Eclipse con un paio di curiosità sul futuro e sul progetto di nuove birre: “Lo studio è sempre costante e continuo: la volontà di migliorarsi è la stella polare del viaggio che ho deciso di intraprendere mentre la  fantasia trae ispirazione da quello che sono e dal mio vissuto, è quello che mi caratterizza. Sono in cantiere nuove idee ispirate al continente a cui sono emotivamente più legata: l’Australia e la città in cui “lotto” quotidianamente, a cui vorrei dedicare la prima birra realmente dedicata alla mia splendida Taranto. Sarà caratterizzata da uno stile peculiare,  con materie prime che cercheranno di evocare al bevitore una mia reale e genuina visione della città!”

Gli apprezzamenti della gente comune, degli appassionati e degli addetti ai lavori sono sempre più numerosi: una delle piccole grandi conquiste, a poco più di un anno dalla nascita il Birrificio, è stata l’inserimento di Eclipse nella Guida alle birre d’Italia (Slow Food) tra i migliori birrifici d’Italia.

Maggiori informazioni sul Birrificio Eclipse e possibilità di acquisto on-line: www.shopbirra.it

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!