Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 44/2016

3 novembre 2016

Lievito, Orzo, Saccharomyces, Acqua: semplicemente tutto il necessario per il Birrificio LOSA!

Lievito, Orzo, Saccharomyces, Acqua: semplicemente tutto il necessario per il Birrificio LOSA!


 

Il panorama di birrifici artigianali del Lazio, è ricchissimo di realtà produttive di grande qualità e che cercano la differenziazione dei propri prodotti perseguendo diverse filosofie produttive: per descrivere quelle del Birrificio LOSA, è sufficiente pronunciarne il nome. Infatti, LOSA è l’acronimo degli ingredienti fondamentali della birra, ed a questo concetto di semplicità della ricetta e ricercatezza degli equilibri gusto-olfattivi si ispira la produzione della gamma di birre nate in poco più di 3 anni di attività.

Giornale della Birra ha incontrato Alberto Ficarola, titolare e mastro birraio, che ci ha accolto per condividere con i nostri lettori la storia del birrificio e le peculiarità delle interessanti birre che nascono nella sala cotta di Borgo San Michele.

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Alberto, come è nato il vostro birrificio? Quali sono stati gli stimoli e le esperienze che creano le fondamenta della vostra imprenditorialità?

Mi sono occupato di vino per circa 15 anni ed è il vino stesso che mi ha portato alla scoperta del mondo della birra artigianale. Il birrificio è nato solo nel 2013, ma a seguito di anni di gavetta fatta tra i fornelli di casa, errori, piccole soddisfazioni, studi privati e corsi specifici, viaggi e tanta passione. Proprio quest’ultima, la passione, è stata sempre il motore delle mie attività lavorative.

 

Quali sono le peculiarità del vostro impianto produttivo?

È un impianto da me disegnato e realizzato dalla ditta di famiglia, che si occupa da 30 anni di costruzione di macchinari per il ramo farmaceutico. Si tratta di un impianto a 3 tini  da 7 hL, comandato da un Plc, ovvero un sistema informatico che gestisce automaticamente il processo  produttivo.

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La scelta delle materie prime per raggiungere l’obiettivo di realizzare birre di alta qualità è sicuramente un elemento fondamentale: come avviene il processo di selezione ?

Il grosso dell’approvvigionamento delle materie prime avviene dall’estero, chiaramente.

Collaboriamo da sempre con un grosso distributore di Udine che risponde alle nostre esigenze garantendoci il prodotto sufficiente alla nostra produzione. Con loro abbiamo avuto anche modo di visitare gli impianti di produzione nei luoghi di origine, al fine di poter valutare meglio i prodotti. Ogni birra ha il suo stile ed è giusto selezionare il meglio offerto dal mercato del luogo di provenienza.

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Le birra attualmente in produzione sono 8 più 2 stagionali e l’Alma con la Spirulina in collaborazione con Fior di Pizza (www.almabeer.com): con quale “marchio di fabbrica” desiderate caratterizzarle?

Beh, si tratta di 11 figli! Ogni ricetta è stata progettata, sperimentata, ragionata e solo una volta raggiunto il risultato desiderato, messa in vendita. Il mondo delle birre artigianali è molto vario e variegato, la creatività dei birrai fa il resto, creando nuove soluzioni e nuovi gusti. Condivido questo, ma credo che alcuni stili vadano riproposti secondo tradizione e rispettati perché la storia ce li ha consegnati così come devono rimanere. Esempio, mettereste mai un luppolo, che ne so, Citra in una Weiss?!? Ha senso? Direi proprio di no!!!

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Quali prospettive di crescita e di sviluppo progettate nel medio periodo per il vostro birrificio? Sulla base dell’esperienza vissuti da imprenditori, quale futuro immaginate per il settore craft della vostra regione?

La nostra crescita? Moderata e graduale, non vogliamo correre anche perché il mondo birrario italiano si sta evolvendo velocemente ed in modo incontrollato. Ci piace stringere collaborazioni nei locali che apprezzano il nostro lavoro e che propongono le nostre birre con la nostra stessa passione. Stiamo crescendo come sta crescendo il consumatore, ma vedo in alcuni locali l’esigenza sempre più sfrenata della novità. Ogni settimana birre nuove, ogni giorno il publican si vede costretto a dover proporre il prodotto appena arrivato, la birra strana, quella che “ho solo io… per le prossime 48 ore”. Questo sistema rende il mercato instabile sempre soggetto a continui cambiamenti.

 

Maggiori informazioni su Birra Losa e possibilità di acquisto tramite il sito web aziendale: www.birralosa.it

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!