Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 27/2018

8 Luglio 2018

Costine di maiale in padella alla blond ale

Costine di maiale in padella alla blond ale

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Una ricetta di carne arricchita nel sapore dalla birra ed intenerita dalla marinatura in birra. Perfetta da accompagnare con verdura di stagione alla griglia!

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 1kg di costine di maiale
  • 50 cl di blonde ale
  • 3 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di acqua calda
  • sale e pepe q.b.

 

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Preparazione:

in una padella capiente, metteteci l’olio e l’aglio e ponete a scaldare sulla fiamma. Quando l’aglio sarà ben rosolato, toglietelo, abbassate la fiamma al minimo e inserite la carne. Fate rosolare le costine a fiamma vivace per 5 minuti, rigirandole in modo tale che si arrostiscano su tutti i lati. A questo punto unite il rosmarino e la birra e fatela sfumare a fiamma media. Quando la birra sarà evaporata e si sarà ridotta, salate, pepate e aggiungete il bicchiere d’acqua calda. Fate andare solo per un paio di minuti a fiamma media, quindi abbassate al minimo (se necessario spostate la padella su un fornello di minore intensità), mettete il coperchio e fate cuocere lentamente per un’ora, rigirando la carne a metà cottura. Trascorso questo tempo, con la punta di un coltello verificate la cottura: le costine sono pronte quando la lama entra senza difficoltà nella carne e questa tende a staccarsi dall’osso.

 

Birra in abbinamento: blonde ale impiegata in prepazione

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Simone Vitti
Info autore

Simone Vitti

Sono un laureando in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma. La mia passione per le birre artigianali nasce nella mia amata Terracina quando, poco più che diciottenne, nel locale di fiducia arrivano le prime birre “strane”. Tempo di fare due chiacchiere riguardo quelle nuove bottiglie con il gestore del locale, il mitico Mozzarella, e subito la mia curiosità mi porta a provarne qualcuna. Ogni Sabato ormai assaggiavo qualcosa di diverso dalle solite birre, c’erano alcune di importazione belga, altre scozzesi e addirittura alcune di qualche birrificio italiano.
Quando mi trasferisco a Roma per motivi di studio, nel tempo libero, inizio a frequentare diversi beer shop e locali della città potendo così soddisfare la mia curiosità e sete di nuove birre. Mi avvicino sempre più al mondo dell’ artigianale e riesco ad ampliare la mia conoscenza partecipando ai primi festival sempre spalleggiato dal mio prode compagno, già esperto conoscitore della scena brassicola romana, nonché mentore: l’Altone.
Sono anche un grande amante di calcio e basket, che pratico tutt’ora, e in questi anni da studente fuori sede ho maturato una profonda convinzione: sorseggiare una buona birra artigianale mentre si guarda una partita la rende decisamente più bella.
Tra festival, degustazioni e bevute, rigorosamente al bancone, sono riuscito a portare avanti i miei studi e arrivato all’ultimo step universitario decido di coniugare studio e passione: tesi sulla birra artigianale work in progress.