Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
24 settembre 2014

Il “birrodotto” di Gelsenkirchen!

Il “birrodotto” di Gelsenkirchen!

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Chi di noi non ha mai sognato, bevendo da una delle tantissime fontane pubbliche presenti in ogni cittadina, di poter gustare un paglierino fluido, rispetto alla tradizionale acqua fresca?
E chi di noi non ha mai fantasticato su come modificare la rete idrica dell’acquedotto, in modo da poter spillare dal rubinetto della cucina una Rossa doppio malto?
Sembra impossibile, ma se capitaste mai in Germania, ed in particolare nella Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, potreste realizzare il vostro sogno… o quasi!
Con 257.607 abitanti, Gelsenkirchen è la prima città del mondo a possedere un “Birrodotto”!

Certo, il sogno di poter degustare una fresca birra bevendola direttamente dalle fontane pubbliche non sarà mai realizzabile (anche per evitare ovvie code, più lunghe e voluminose nelle prossimità delle fontane, rispetto che alla Posta), ma in questa cittadina tedesca, nel sottosuolo, accanto alle tubature dell’acqua corrente, scorre una tubatura alternativa, diversa: una tubatura piena di birra!
E come tutti noi sappiamo, la birra e l’allegria di una partita di calcio, vanno a braccetto!

Ed il perfetto connubio calcio-bionda che i tifosi dello “Schalke 04”, squadra cittadina pluripremiata e famosa in tutto il mondo, possono godere allo stadio è unico nel suo genere.
Infatti, una rete di tubature lunga 5 km, porta il paglierino nettare da tutti i pub e le birrerie limitrofe all’impianto sportivo, fin dentro lo stadio!
Il tifoso potrà così gustare la birra tipica del suo locale preferito, spillata al momento da una cisterna appositamente riempita per la partita.
È un’idea risalente all’ultima ristrutturazione dello stadio effettuata nel 2004, quando esso ha ospitato la Finale di Champions League.

 

Dall’idea alla realizzazione il passo è stato breve, con grande soddisfazione di tifosi e ristoratori che possono così vendere nei propri Stand all’interno dello stadio i loro prodotti, incrementando i propri profitti.

Il birrodotto è forse la rete di tubature meglio controllata e revisionata al mondo, visto che, dopo ogni manifestazione sportiva, esso viene meticolosamente pulito e sanificato e se ne controllano tutte le parti onde evitare rotture e perdite del prezioso liquido.
Per garantire sempre la giusta pressione, indispensabile per poter spillare al meglio la birra anche allo stadio, sono state predisposte cisterne ad hoc lungo tutto il percorso di ogni singola tubatura.
Un esempio per altre città che, come ad esempio Madrid, Amsterdam e Manchester, si stanno attrezzando per restare al passo con i tempi e con i gusti dei tifosi.

Ho solo due quesiti, in conclusione:
A quando i birrodotti in Italia?
E la seconda domanda è: secondo voi, negli stand dei pub presenti nello stadio, ci saranno le televisioni per trasmettere in diretta la partita?

Alessio Lilliu
Info autore

Alessio Lilliu

Sono nato a Cuneo, ridente capoluogo di provincia piemontese.
Ho sempre amato la Natura e, seguendo questo amore, ho frequentato l’Istituto Tecnico Agrario ed ho proseguito i miei studi conseguendo, nel 2012, la Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari a pieni voti.
Ho sempre adorato la cultura in ogni sua forma, ma ho sempre odiato gli stereotipi.
In particolare lo stereotipo che ho sempre rigettato è quello che riguarda la relazione tra “persone studiose” e “persone fisicamente poco attraenti”. Per ovviare a tale bruttissimo stereotipo all’età di 11 anni cominciai a praticare Judo e ad oggi sono cintura nera ed allenatore di questa disciplina marziale.

Dal 2010 gestisco un’attività commerciale, l’Edicola della Stazione Ferroviaria di Cuneo.
Ho ricoperto nel 2011 anche il ruolo di Vice-Responsabile della qualità all’ingresso in un macello del cuneese e, una volta terminato il mio percorso di studi, nel 2012 per l’appunto, ho deciso di rendere il settore alimentare parte ancor più integrante della mia vita. Creai la Kwattzero, azienda di cui sono socio e che si occupa di prodotti disidratati a freddo e di produzione di confetture ipocaloriche, ricavate tramite un processo brevettato di mia invenzione e di mia esclusiva proprietà. Obiettivo finale della ditta è quello di arrivare a produrre i propri prodotti con un consumo energetico pari a zero tramite l’installazione di fonti di energia rinnovabile, per esempio pannelli fotovoltaici.

Per quanto riguarda la mia passione per la scrittura, nacque in tenera età ed in particolare attorno ai sette anni, quando rubavo di nascosto la macchina da scrivere di mio padre, una vecchia Olivetti, per potermi sbizzarrire a sognare e fantasticare su terre lontane e fantastici eroi.

La mia passione per la scrittura venne ricompensata nel 2010 quando pubblicai il mio primo romanzo, “Le cronache dell’Ingaan”. La mia produzione letteraria prosegue a tutt’oggi con nuovi romanzi.

Dal 2012 sono Presidente di Tecno.Food, associazione che riunisce i Laureati e gli Studenti delle Scienze alimentari in seno all’Università degli Studi di Torino.

La nuova ed affascinante sfida che sto cominciando ad affrontare con enciclopediadellabirra.it mi permette di unire due mie grandi passioni: la scrittura e la birra!

Adoro sperimentare sempre nuove cose e nuovi gusti e questa è un’occasione davvero unica.