Numero 04/2021

31 Gennaio 2021

Involtini di verza con riso e birra contadina®

Involtini di verza con riso e birra contadina®

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Nei mesi invernali la verza è una delle protagoniste dei nostri tavoli, ricca di gusto e versatile possiamo impegnarla in svariate ricette. Oggi spolveriamo una vecchia ricetta della tradizione contadina piemontese e non solo: gli involtini di verza, un comfort food per eccellenza. Ogni casa custodisce la sua ricetta: chi li fa solo di carne, chi aggiunge del riso e noi anche la birra. Come abbiamo accennato, gli involtini di verza, un antico piatto contadino che nasce dalla necessità di recupero degli avanzi, non è solo un piatto regionale italiano ma, lo troviamo oltre il confine, un po’ in tutti i Balcani, passando per i paesi dell’est, fino alla Turchia.

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Ingredienti:

  • una verza grande
  • 300 g capocollo di maiale
  • 200 g riso: noi abbiamo usato riso Baldo (di Cascina Motta, Piemonte), considerato oggi un “riso emergente” e apprezzato per la sua consistenza, sapore e capacità di assorbimento dei condimenti.
  • una cipolla
  • 2-3 carote
  • un gambo di sedano
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • finocchietto selvatico (facoltativo)
  • 330 ml birra contadina®

Procedimento:

Cominciate a eliminare le foglie esterne della verza, fate dei tagli alla base e togliete la parte dura. Portate a bollore l’acqua in una pentola capiente, riempiendola fino a metà e cuocete la verza per circa 15 minuti, girandola a metà cottura. Quando le foglie diventeranno morbide, scolate la verza, appoggiate su un piatto e sfogliate il cavolo. Fate attenzione a non strappare le foglie. Con un coltello tagliate la venatura centrale che è abbastanza dura, poi fate raffreddare.

Preparate un soffritto con della cipolla, le carote e il sedano; versate dell’olio evo in una casseruola dal fondo spesso e fate soffriggere lentamente. Nel frattempo tagliate le fette di capocollo a striscioline di 2-3 cm e aggiungete al soffritto facendo cuocere tutto lentamente. Sbollentate il riso in acqua salata per 4 min (il riso continuerà la sua cottura dopo). Scolate il riso e aggiungete il soffritto con della carne rosolata, il concentrato di pomodoro sale, pepe e il finocchietto selvatico (facoltativo) oppure del prezzemolo; mescolate finché gli ingredienti saranno ben amalgamati. Distribuite del ripieno alla base di ciascuna foglia di verza, quindi girate appena la foglia, chiudete i 2 lati e infine arrotolate l’involtino su sé stesso. Riempite tutte le foglie in questo modo fino ad esaurimento del ripieno.

Prendete un tegame largo e basso sul fondo, disponete un piatto dello stesso diametro del fondo e coprite con delle foglie di verza che vi sono avanzate, magari quelle meno belle o un po’ rovinate, così eviteremo di bruciare gli involtini. Sistemate gli involtini con l’attaccatura rivolta verso il basso e attaccati uno all’altro, per evitare che non si aprano durante la cottura.

Versate la birra e po’ di acqua ma non immergete gli involtini del tutto nel liquido: coprite con il coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa 30-40 minuti.

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Servite i vostri involtini caldi con un po’ di panna acida oppure dello yogurt bianco e accompagnateli con la birra contadina®

Cheers!

 

 

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.