Numero 52/2020

22 Dicembre 2020

Una nuova birra tra le ultime iniziative di Casa Fogliani!

Una nuova birra tra le ultime iniziative di Casa Fogliani!

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A partire da questo dicembre Casa Fogliani, il marchio solidale di EDUCatt, lancia una serie di nuove iniziative che prende le mosse dal Natale ma proseguirà anche nei mesi a venire.
La prima è una rinnovata selezione di prodotti, scelti con un’attenzione particolare alla qualità e all’etica dei produttori partner, messa a disposizione sugli scaffali digitali del nuovo e-commerce: al fianco delle bionde Clelia ed Elettra, il “Birrificio Argo” ha creato per Casa Fogliani la nuova birra Imperial Red Ale Alma (6,5% alc.) che celebra nel nome anche il centenario dell’Università Cattolica, cui si aggiungono la tavoletta di cioccolata al sale (200gr) creata in co-branding con “Don Puglisi”, realtà siciliana eccellenza nel campo della solidarietà, e i taralli, in versione classica o integrale, sfornati per Casa Fogliani dall’“Antico Forno Angelini”, storico esempio di tradizione panificatoria dal 1915.
La nuova arrivata di Casa Fogliani, prodotta in edizione limitata dal Birrificio Argo di Lemignano da Collecchio per Casa Fogliani, celebra anche nel nome i 100 anni dell’Università Cattolica (l’“Alma Mater”) e interpreta liberamente lo stile delle Imperial Red Ale senza essere estrema: una rossa dal colore pieno e dal carattere intenso, moderatamente alcolica, che ha il sapore del sole e dei lunghi viaggi, con una nota che ricorda il blues.
Tutti i prodotti di Casa Fogliani (www.casafogliani.it) sono acquistabili singolarmente o in composizioni pensate come pacco dono. Due, spiegano da EDUCatt, le combinazioni disponibili: una composta da una birra Alma e una tavoletta di cioccolato, e una con le tre birre del marchio e due tavolette di ciaccolato. In entrambe le proposte è contenuta la serie di brevi racconti a “tema birrario”, pubblicati da EDUCatt in plaquette e firmati da Gian Armando Zito, che indagano i legami tra la bevanda di orzo e luppolo e la nostra tradizione cattolica.
La seconda iniziativa è il nuovo percorso di cucina digitale a cura dello chef Andrea dell’Edera: Le ricette di Casa Fogliani: in cucina con Andrea è un percorso di video ricette online che nasce da un’idea di cucina alla portata di tutti, ma non per questo banale. I primi quattro moduli – acquistabili online all’indirizzo www.lericettedicasafogliani.it – trattano di “Pasta fresca”, “Ragù”, “Pasticceria per tutti” e “Menu per le feste”.
Le marginalità di tutte le iniziative di Casa Fogliani sono destinate al sostegno della formazione universitaria di giovani meritevoli ma ostacolati da gravi situazioni di necessità. Ecco alcune delle storie degli studenti aiutati:
Omayma, Denish, Elmer
Omayma è una ragazza siriana di 24 anni, iscritta al secondo anno di Relazioni Internazionali in Università Cattolica; il suo sogno è quello di lavorare in ambasciata e aiutare persone che sono andate incontro a esperienze che, come la sua, possono cambiare la vita. Prima di otto fratelli, Omayma è dovuta fuggire dalla Siria a causa della guerra; con non poche difficoltà la famiglia è arrivata in Libano, dove i fratelli più grandi hanno deciso di rinunciare agli studi per permettere ai più piccoli di andare a scuola. Quando nel 2016 viene offerta la possibilità di arrivare in Italia per provare a ricostruire la vita che avevano in Siria, Omayma e la sua famiglia non se la lasciano scappare: arrivano prima a Roma e poi a Milano, dove per un anno e mezzo, in attesa di trovare una casa che ospitasse dieci persone, risiedono in un centro di accoglienza. Tra il peggioramento delle condizioni di salute dei genitori e le ristrettezze economiche, Omayma riprende gli studi e si iscrive in Università Cattolica, riuscendo nel frattempo a sostenere economicamente la famiglia. Districarsi tra lavoro, lezioni universitarie e responsabilità inizia a diventare complicato, ma a quel punto Omayma conosce EDUCatt, la possibilità dello studentwork e il progetto di Casa Fogliani, che la segue nella preparazione degli esami di inglese e copre le visite mediche dei suoi genitori.
Denish, brillante studente dell’Università Cattolica, segue con successo il corso in Sustainable agriculture for food quality and environment: la sua storia, però, inizia in un paese rurale dell’Uganda dove, fino all’anno scorso, non avrebbe nemmeno potuto sperare in una laurea presso un ateneo privato italiano. Cresciuto in una famiglia di sei figli orfana di padre, l’attitudine di Denish allo studio si è scontrata con ostacoli economici già alla fine del primo ciclo di studi. A portarlo in Italia è l’incontro con Padre Charles Vura Obulejo, prete ugandese con parrocchia in Italia, che notando la volontà del giovane l’ha segnalata a un docente dell’Università Cattolica. Oggi, grazie a una borsa di studio dell’Istituto Toniolo e al progetto sociale di Casa Fogliani Denish può concentrarsi sugli studi, potendo contare sul sostegno necessario per una accoglienza completa.
Nato a Yunguilla, un remoto caserio nel cuore del Perù, settimo di nove fratelli, Elmer, studente dell’Università Sedes Sapientiae di Lima, considera ogni contingenza della vita un dono e ogni sfida un’opportunità: con questa convinzione ha sempre cercato la sua strada, prima sulla via della filosofia, poi nella facoltà di ingegneria agraria dove – racconta lui stesso – «non ho smesso di cercare risposte al mistero della vita». Grazie all’aiuto concreto di Casa Fogliani, che si è fatta carico delle spese di viaggio, Elmer ha svolto in Italia un tirocinio formativo all’interno del progetto stage overseas Italia&Perù, in cui ha potuto lavorare con macchinari moderni, visitare città come Milano e Roma, conoscere l’Italia di cui ha amato il cibo e l’accoglienza, soprattutto quella della famiglia che l’ha ospitato per la sua permanenza, dove – dice Elmer – «tutto è amore».

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Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!