Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
2 febbraio 2016

BOCK: le più importanti varietà!

BOCK: le più importanti varietà!


 

Per il fisco tedesco, che si fa pagare le tasse in base al contenuto zuccherino nel mosto non ancora fermentato, tutti i tipi di Bock sono egualmente considerate Starkbiers (birre forti), cioè con un contenuto zuccherino superiore al 16%, che si traduce in almeno il 6% di alcol. Tuttavia le Bock sono molte e molto diverse tra loro. Scopriamo le principali!

Doppelbock

Letteralmente “Bock doppia”, questa birra viene prodotta con una percentuale relativamente alta di grano all’acqua. È estremamente maltata e generalmente presenta un tenore alcolico che varia da 7 a 12 o 13%. Quella che storicamente viene considerata la capostipite delle Doppelbock è la Paulaner Salvator, prodotta dai monaci sin dal 1780. In seguito alla registrazione del nome presso l’Ufficio Brevetti Imperiale di Berlino del 1896 da parte dei monaci, i molti birrifici che producevano Doppelbock col come di Salvator dovettero cambiare i nomi, ma mantennero la desinenza –ator, come Celebrator di Ayinger, Optimator di Spaten o Maximator di Augustiner.

Dunkelbock

È una normale birra Bock con l’aggiunta di malti tostati per donarle un colore più accentuato.

Eisbock

Una Doppelbock diventa Eisbock nel serbatoio di lagherizzazione, quando la temperatura scende fino a causare il congelamento dell’acqua presente nella birra. Siccome l’alcol ghiaccia a una temperatura inferiore rispetto all’acqua, si riesce a rimuove solo acqua aumentando la concentrazione del primo. Nell’acqua congelata rimangono imprigionate la gran parte delle resine amare e dei tannini, quindi la Eisbock è particolarmente morbida, liscia e maltata, quasi come una caramella d’orzo. Queste birre sono da sorseggiare lentamente, accanto al fuoco, in un piccolissimo bicchiere. In America il birrificio Samuel Adams di Boston produce la Utopia, Eisbock da 24%, ma c’è chi ha osato molto di più…

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Fastenbock

È una Bock speciale, brassata appositamente per essere consumata durante la Quaresima. Rientra nella categoria delle Doppelbock e ne è un esempio storico la Paulaner Salvator.

G’frornes

Termine tipico della Franconia per indicare “una cosa congelata”, G’frornes è un tipo di Eisbock proveniente dalla città di Kulmbach.

Heller Bock/Helles Bock

Le Heller o Helles Bock (Bock chiare), o Frühlingsbock (Bock di primavera) sono una versione “pallida” delle tradizionali Bock. Spesso identificate come una speciale stagionale, venivano tradizionalmente consumate dopo la Quaresima, periodo tipico di birre più pesanti come Doppelbock, e all’inizio dell’estate, prima dell’apertura dei Biergarten dove la Helles faceva il suo ritorno nei boccali litro.

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Maibock

Letteralmente “Bock di maggio” sono specialità bavaresi raramente prodotte nel resto della Germania. Come tipologia sono molto simili alle Helles Bock.

Rauchbock

Birre Bock prodotte con l’utilizzo di malti affumicati. Tipiche della città di Bamberga, l’esponente più famoso è la Urbock di Schlenkerla prodotta da malti affumicati con legno di faggio. Ne esiste una versione natalizia, Aecht Schlenkerla Eiche, dove viene utilizzato fuoco di legno di quercia.

Urbock

“Ur” significa originale. Spesso ci si riferisce con questo termine alle Bock di Einbeck, dove venivano brassate fin dal XIII secolo. In quei tempi, inevitabilmente, erano delle Ale ad alta fermentazione.

Weizenbock

Birra Bock brassata con almeno il 50% di malto di frumento al posto del 100% di orzo. Mentre le Bock d’orzo sono a bassa fermentazione, le Weizenbock, come tutte le birre di frumento tedesche (Weizen, Gose e Berliner Weisse), sono birre ad alta fermentazione.

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Weizendoppelbock

Birra ad alta fermentazione a base di frumento molto forte, Weizendoppelbock è l’equivalente di una Doppelbock lager con solo orzo.

Weizeneisbock

Una Weizeneisbock è l’equivalente di una Eisbock a base d’orzo con l’aggiunta di n 50% di malto di frumento. La Weizeneisbock più famosa e anche più facile da reperire è la Aventinus Weizeneisbock del birrificio Schneider di Kehlheim in Baviera. In questa Eisbock di frumento ad alta fermentazione viene rimosso circa il 6% della sua acqua durante la distillazione a freddo, portando la gradazione alcolica a circa 11%.

Weihnachtsbock

Detta anche “Christmas Bock”, è una birra solitamente fatta con malti scuri appositamente per le festività natalizie.

Winterbock

Specialità invernale, spesso brassata con la forza, il corpo e la potenza alcolica di una Doppelbock.

Federico Borra
Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti!