Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 51/2018

17 Dicembre 2018

Birre di natale made in Italy!

Birre di natale made in Italy!

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Continua il nostro viaggio birrario attraverso lo stivale alla scoperta delle birre di Natale made in Italy. Questa tipologia birraria non rappresenta uno stile contemplato dal BJCP, tuttavia in alcuni paesi rappresentano da sempre un imperdibile prodotto da ricercare e da sorseggiare durante le festività natalizie, ma anche da tenere gelosamente custodito nelle proprie cantine per poi stapparlo al momento opportuno qualche anno dopo.

 

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Il nostro viaggio inizia da una delle regioni italiane che per prime ha creduto nel movimento birrario italiano: il Piemonte. Nel comune di Marentino, in provincia di Torino, sorge il birrificio Loverbeer, una vera perla brassicola italiana. L’amore del birraio, Valter Loverier, per le birre acide belghe ha fatto si che tutta o quasi la produzione del birrificio sia dedicata a birre sour dove l’utilizzo sapiente della frutta, rigorosamente locale, non fa altro che esaltare profumi e sapori. Già da qualche anno la specialità natalizia del birrificio è “A Renna Glüh”, una wild winter ale di otto gradi con mosto d’uva e aromatizzata con stecche di cannella, chiodi di garofano, anice stellato e scorza d’arancia dolce.

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La birra, disponibile in fusto o in bottiglia nel formato “mezzo champagne”, è ispirata alle glühbier tipiche del nord Europa, ovvero quelle birre che possono essere degustate sia alla temperatura canonica di 8-12° oppure riscaldate, a bagnomaria oppure in un pentolino, alla temperatura di 70°C. Risulta essere un “audace menage à trois tra un gentile fruttato-vinoso, marcati off flavors e un sapiente bouquet speziato che ci porta in piena atmosfera natalizia”. A seconda della temperatura di servizio saranno predominanti diverse sensazioni: “tra gli 8-12° spiccheranno le note fruttate di fragola, lampone e ribes rosso mentre intorno ai settanta gradi, come un vin brulé, saranno accentuate note speziate, pungenti e balsamiche a regalarci un sano calore” che ci trasporterà in una viuzza di un paesino alpino durante le festività.

Scendiamo in Liguria e precisamente a Genova al birrificio Maltus Faber, che ha sede nel complesso che agli inizi del 900 ospitava la Fabbrica di Birra Cervisia. Massimo Versaci e Fausto Marenco, le anime del birrificio, hanno una vera passione per le birre di stampo belga che eseguono alla perfezione rispettando la tradizione. Nella loro gamma non poteva mancare una birra dedicata alle festività natalizie.

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Semplicemente chiamata “Birra di Natale” è disponibile in fusto e in bottiglie da 75 cl. oppure in magnum. La ricetta non prevede alcuna speziatura. “Il piacevole bouquet di aromi è merito esclusivo del mix di luppoli, malti e livieto. I luppoli utilizzati, Athanum e Jarrillo, si ben bilanciano con la leggera dolcezza dei malti Vienna e Pils e rendono la birra morbida all’assaggio. Rispettando la migliore tradizione dei birrai belgi, che erano soliti regalare una birra speciale ai propri dipendenti e migliori clienti, Maltus Faber fin dal 2009 produce la sua Birra di Natale”.

Spingendoci poco più a sud ed arriviamo in Toscana nella città di Lucca, dove sulle rive del fiume Serchio sorge il birrificio Brùton. Fondato nel 2006 da Iacopo “Apo” Lenci si è imposto fin da subito come un punto di riferimento per il movimento birrario toscano. Apo ad oggi è affiancato ai fermentatori dall’ingegnere e mastro birraio Andrea Riccio. La loro produzione natalizia è St.renna. Il nome è “un gioco di parole, infatti può essere letto come un’unica parola, strenna, ovvero il dono che si fa a parenti e amici durante le festività natalizie o come st.renna, suggerendo l’idea che sia la birra delle renne, comunemente associate al concetto di Natale”. È una birra ambrata da 9 gradi alcolici disponibile in fusti e bottiglie da 75 cl. e magnum.

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È “prodotta con aggiunta di spezie, ed è una birra alcolica ma dalla facile beva, con sensazioni vinose ed esotiche e profumi di bacche rosse sotto spirito e malto. Ideale per accompagnarvi nelle fredde notti invernali. Si accompagna perfettamente a dolci della tradizione natalizia, pasticceria e frutta secca, ma può essere bevuta anche sola, nel dopo cena”.

Approdiamo nella capitale alla scoperta della creazione di Umberto Calabria, homebrewer di lungo corso e soprattutto mastro birrario di Jungle Juice Brewing, giovane birrificio che è salito alla ribalta per le sue creazione modaiole ed impeccabili. Per Natale, ma soprattutto per la stagione invernale, il birrificio propone una imperial stout da 9,5 gradi alcolici, dal nome fuori dagli schemi, Natale di Merda.

 

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Una massiccia dose di malti tostati (roasted, chocolate, special b, crystal, black) la rendono molto scura e impenetrabile e l’utilizzo di fiocchi d’avena le donano la giusta setosità. “Dal grado alcolico elevato e il corpo massiccio rivela aromi di cioccolato fondente, liquirizia, caffè, sherry, amaretto, mandorla e vaniglia. Grazie alla lunga maturazione in fusto le sensazioni gustative si armonizzano in un perfetto equilibrio a regalare un sorriso di gioia anche agli integralisti dell’odio natalizio, lasciando una perfetta via di fuga nell’ozio di riparazione”.

La nostra ultima tappa è in Abruzzo, precisamente a Loreto Aprutino in provincia di Pescara dove sorge il birrificio Almond 22, attivo dal 2003 con alla guida il fondatore e birraio Jurij Ferri. La gamma di referenze si è da sempre contraddistinta da produzioni eleganti ed equilibrate.

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Per Natale il birrificio abruzzese propone Christmas Cru, una belgian dark strong ale da 7.6 gradi alcolici. “Birra dal colore bruno che risulta avere una piacevole speziatura che dona sentori di cannella, arancia candita, noce moscata e chiodo di garofano che ben si amalgamano con le note caramellate date dai malti utilizzati. Grande il lavoro del lievito utilizzato, proveniente da uve di Montepulciano, che regala alla bevuta interessanti note piccanti e pepate. La nota alcolica è ben mascherata e il corpo massiccio la rendono godibile anche per i palati più esigenti”.

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Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

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