Numero 20/2023

17 Maggio 2023

Guida agli stili: STILE FESTBIER

Guida agli stili: STILE FESTBIER

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Il secondo stile della categoria 4 è quello delle Festbier (codice 4B). La scheda del BJCP riguardante lo stile è la seguente:

 

Impressioni Generali: Una Lager tedesca chiara delicata, pulita con un sapore maltato moderatamente forte e una leggera presenza luppolata. Abilmente bilanciate la presenza alcolica e la bevibilità con un’impronta palatale e un finale che incoraggiano la bevuta. Mette in mostra gli aromi eleganti dei malti tedeschi senza diventare troppo pesante o stucchevole.

 

Aroma: Intensità del malto moderata con enfasi sugli aromi di impasto e tostati e una nota dolce. Luppoli speziati, floreali erbacei da bassi a medio-bassi. Gli aromi del malto non dovrebbero risultare fortemente tostati, caramellati o biscottati. Profilo fermentativo pulito del lievito Lager.

 

Aspetto: Colore da giallo carico e dorato carico; non dovrebbero esserci sfumature ambrate. Limpidezza brillante. Schiuma persistente di colore da bianco a bianco sporco. La maggior parte degli esempi in commercio sono di colore dorato chiaro.

 

Gusto: Sapore iniziale maltato da medio a medio-alto con un aroma leggermente tostato, di impasto di pane e un’impressione decisa di morbida maltatura. Amaro da medio a medio-basso, con bilanciamento decisamente maltato. Ben attenuata e fresca ma non secca. Gusto luppolato floreale, erbaceo o speziato da medio-basso a medio. Profilo fermentativo pulito. Il gusto prevalente è quello del malto Pils ma con leggeri accenni tostati. L’amaricatura è di supporto ma dovrebbe lasciare comunque spazio ad un finale maltato e saporito.

 

Sensazioni Boccali: Corpo medio con consistenza morbida e cremosa. Carbonazione media. Gradazione alcolica appena percettibile come sensazione di calore, se presente.

 

Commenti: Questo stile rappresenta la moderna birra tedesca servita all’Oktoberfest (sebbene non sia solamente riservata per questo evento; può essere infatti trovata in molte altre “fest”), qualche volta è chiamata Wiesn (“il prato”, nome locale dell’Oktoberfest). Abbiamo deciso di denominare questo stile Festbier poichè per direttive tedesche ed europee, Oktoberfestbier è una denominazione protetta che indica la birra prodotta nei grandi birrifici all’interno dei confini della città di Monaco per essere consumata all’Oktoberfest. Altri Paesi non sono legati a queste regole, per questo molti birrifici artigianali negli Stati Uniti producono birra chiamata Oktoberfest, basata sullo stile tradizionale descritto in queste linee guida come Märzen. Queste tipologie potrebbero essere definite Helles Märzen.

 

Storia: Dal 1990, la gran parte delle birre servite all’Oktoberfest a Monaco appartengono a questo stile. Le birre da esportazione fatte specificamente per gli Stati Uniti sono ancora principalmente nel tradizionale stile ambrato, come anche le interpretazioni dello stile prodotte negli Stati Uniti. Paulaner creò per prima la versione dorata a metà degli anni ‘70 poiché si riteneva la tradizionale Oktoberfest troppo pesante. Perciò ne venne sviluppata una versione più leggera e beverina ma comunque maltata, che risultasse appunto “più beverina” (come dichiarato dal mastro birraio di Paulaner). Attualmente il tipo di birra servito all’Oktoberfest è stabilito da un comitato della città di Monaco.

 

Ingredienti Caratteristici: Malti Pils in stragrande maggioranza ma con presenza di malti Vienna o Munich per aumentare la “maltosità”. Le differenze tra gli esempi in commercio sono per la maggior parte dovute alla differenza di malti e lieviti, non alle differenze nel grist.

 

Confronto con altri stili: Meno intensa e meno tostata di una Märzen. Più forte di una Munich Helles e con un po’ più di corpo e di sapore di malto e luppolo. Meno decisa nell’intensità del malto di una Helles Bock. La complessità del malto è simile a quella di una Czech Premium Pale Lager con un alto livello di densità, sebbene senza la tipica presenza di luppoli.

 

 

Statistiche Essenziali:

OG: 1.054 – 1.057

IBU: 18 – 25

FG: 1.010 – 1.012

SRM: 4 – 6

ABV: 5.8 – 6.3%

 

Esempi in commercio: Augustiner Oktoberfest, Hacker-Pschorr Superior Festbier, Hofbräu Oktoberfestbier, Löwenbräu Oktoberfestbier, Paulaner Oktoberfest Bier, Weihenstephaner Festbier

 

Tags: gradazione media, colore chiaro, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa Centrale, stile tradizionale, famiglia delle lager chiare, maltata

 

 

Questa birra prodotta come descritto per l’Oktoberfest (ma non solo) rappresenta la chiara per eccellenza consumata durante il celeberrimo evento.

Una birra dalla facile beva, con presenza luppolata leggera e un amaro che deve essere sufficiente solo a supportare la predominanza del malto. Un malto ben presente sia in aroma che al gusto che spicca sugli altri sapori ma sapientemente bilanciato e che quindi non dà mai sensazione di pesantezza o stucchevolezza.

Importante è che il malto non possegga note tostate e caramellate (o almeno in maniera residuale) e che il colore sia chiaro: questa birra infatti come ben riportato nella sezione Storia nasce proprio per creare una versione chiara e meno impegnativa della tradizionale Oktoberfest Bier (che oggi definiremmo Märzen); infatti come possiamo vedere anche negli ingredienti, è il malto Pils a fare da padrone con malti Vienna e Munich che servono solo per aumentare la componente maltata, in percentuali che non appesantiscano la birra (il corpo rimane comunque medio).

Questo ritorna anche nel confronto con gli altri stili: il primo confronto è proprio con la Märzen di cui risulta meno intensa e tostata.

A seguire abbiamo quello con la Munich Helles di cui (come detto anche nel precedente articolo) rappresenta una versione più corposa e saporita. Meno decisa anche rispetto ad una Bock chiara e infine simile nella parte maltata ad una Czech Premium Lager ma ovviamente senza tutta la componente luppolata.

Per quanto riguarda gli esempi in commercio abbiamo deciso di lasciare quelli proposti dal BJCP che rappresentano un’ottima selezione degli esempi dei più famosi birrifici bavaresi che producono birra per l’Oktoberfest. Spesso peraltro, i birrifici italiani e anche di altri Paesi (ad esempio gli Stati Uniti come specificato nei Commenti), producono birre simili che però vengono sempre etichettate come Märzen e che come giustamente sottolineato potrebbero essere definite “Helles Märzen” poiché di colore più chiaro.

 

 

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Giacomo Scappaticci
Info autore

Giacomo Scappaticci

Sono nato e cresciuto a Roma, città dove vivo attualmente. Nella vita, dopo essermi laureato in Economia, ho intrapreso la carriera di programmatore informatico, lavoro che svolgo tuttora.
Proprio durante gli anni della laurea mi sono appassionato al mondo della birra artigianale grazie al Buskers e al suo publican Mirko, che ha aperto a due passi dall’università proprio nel corso del mio primo anno. Da lì è stato un continuo immergersi nel mondo di questa bevanda (mondo che seppur già presente da anni a Roma, stava sbocciando con maggior forza proprio in quegli anni): conoscendo piano piano nuovi stili, frequentando vari locali e soprattutto i festival. In tempi molto recenti la passione mi ha portato anche a frequentare due corsi di degustazione, con cui approfondire in maniera più consapevole le mie conoscenze.