Numero 02/2019

10 Gennaio 2019

Oxiana, Turbacci e Hilltop in una collaborazione esplosiva!

Oxiana, Turbacci e Hilltop in una collaborazione esplosiva!

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Le strade della birra a volte si incrociano dando vita ad inusuali quanto interessanti nuovi itinerari.
Il birrificio Oxiana è molto interessato a questa contaminazione culturale e dopo il successo della Sally Gap, Irish Stout prodotta col vulcanico microbirrificio irlandese Trouble Brewing, che ha partecipato materialmente alla cotta nel moderno stabilimento di Pomezia, ora è la volta di una collaborazione tutta locale ma di grande fascino.
La birra scelta stavolta è stata una doppelbock, stile birrario dalle antichi origini e dal fascino indiscusso, nel quale i tre protagonisti si erano ancora poco cimentati e che destava grande curiosità da parte dei mastri birrai.
La Hotbock, si presenta di colore rosso rubino, pulito e lucente con schiuma color avorio compatta e persistente. Gli aromi primari delicatamente tostati lasciano poi il campo ai profumi caratteristici e caratterizzanti dello stile, come il caramello o la frutta a guscio tostata.

 

 

Dunque, dopo il recente lancio della Keller, Oxiana ritorna sul tema delle basse fermentazioni che destano grande curiosità e appeal nei consumatori e tra gli addetti ai lavori, ma che hanno poi l’arduo compito di confrontarsi con l’agguerritissimo mercato delle basse fermentazioni provenienti dalla Germania.

Partner di eccellenza stavolta ben due birrifici, il birrificio Turbacci, antesignano del settore craft sin dal 1995, grazie alla volontà e esperienza del birraio Giovanni Turbacci, ed il birrificio Hilltop, del giovanissimo ma già molto apprezzato birraio Conor Gallagher, diplomato all’ Institute of Brewing & Distilling.
La cotta è stata condotta dal responsabile della produzione del birrificio Oxiana, il birraio Simone Proietti Appodia.

 

 

Secondo Stefano Frasca, presidente di Oxiana, “lo scambio di tecniche, ideali e di conoscenze favorisce un processo osmotico utile alla crescita reciproca in una collaborazione totale, volta anche alla riaffermazione del concetto di birra artigianale come prodotto di assoluta eccellenza, salubre e gustoso”.

“In presenza di prodotti industriali insidiosi per l’immagine pseudo-craft associata a prodotti invece standard di matrice industriale – prosegue Erasmo Paone amministratore di Oxiana – dare un segnale di qualità, coesione e creatività è molto importante”.

Per questa collaboration-beer è stato scelto il nome HOTBOCK e la data dell’19 gennaio per il lancio che avverrà in una decina di locali selezionati dal distributore Beer Fellas. Naturalmente la HOTBOCK sarà presente anche al Birrifugio Ostia e al Birrifugio Trastevere oltreché nel locale della famiglia Turbacci a Mentana.

 

 

Unire idee, tecniche, strumenti e know how in funzione di un obiettivo comune può realmente consentire la nascita di prodotti interessanti nell’ambito di una scena craft che non deve fermarsi ne’ intimorirsi nei confronti delle incursioni commerciali provenienti dalle aziende multinazionali mass market.

Viva l’unione e l’amicizia dei birrifici artigianali e indipendenti!

 

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