Numero 16/2024

18 Aprile 2024

AstraRicerche e Ichnusa sul fenomeno dell’abbandono delle bottiglie di birra

AstraRicerche e Ichnusa sul fenomeno dell’abbandono delle bottiglie di birra

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Più di 6 italiani su 10 provano indignazione. 3 su 10 tristezza. 2 su 10 impotenza. È così che si sentono i nostri connazionali nei riguardi di chi abbandona bottiglie di vetro nell’ambiente. Lo rivela il Birrificio Ichnusa che ha commissionato ad AstraRicerche un’indagine per fotografare opinioni e contraddizioni degli italiani sull’abbandono delle bottiglie di vetro in occasione del lancio di una campagna di sensibilizzazione per arginare il fenomeno a cominciare dai comportamenti individuali.

L’Italia che si interroga sul fenomeno ha due facce. Da una parte, 6 italiani su 10 ritengono che la raccolta del vetro venga fatta in alta percentuale, con cura e qualità. Eppure, 1 su 2 (53%) percepisce come “diffuso” l’abbandono di rifiuti e materiali di vetro come le bottiglie in strada o negli spazi pubblici nella zona in cui vive, fenomeno che, per 2 italiani su 3 (67%) è “una priorità grave” o “importante”.

Questa sensibilità diffusa ha il suo picco in Sardegna, non a caso una regione dagli ecosistemi unici e fragili che subisce la pressione del turismo per buona parte dell’anno. Tra i motivi giudicati fondamentali per cui non bisognerebbe mai abbandonare il vetro nell’ambiente, “il rispetto che si deve alla propria terra” (48% in Italia e 56% in Sardegna), il fatto che “è un danno per le generazioni future” (43% in Italia, 48 sull’Isola), “deturpa il paesaggio” (51% per i sardi, 41% nel resto del paese) e “peggiora immagine e reputazione del territorio”, dove la Sardegna supera di 12 punti percentuali (52% a 40%) la media nazionale.

L’indagine ci restituisce anche un identikit di chi getta via il vetro: circa 2 italiani su 3 concordano nell’affermare che a sporcare sono per lo più i giovani 18-34 anni, principalmente uomini (anche se per il 28% non c’è gender gap in questa mancanza di rispetto), residenti in zona o nel territorio circostante.

Mancanza di senso civico, poco rispetto per il decoro e disinteresse per le conseguenze ambientali sono la top 3 delle cause percepite di questo comportamento. A seguire, la leggerezza delle sanzioni per un atto che ritengono spesso impunito.

Dura condanna per chi sporca. Ma la situazione cambia quando si chiede se è mai capitato di aver gettato una bottiglia in terra. Dalla ricerca, infatti, si scopre che lo ha fatto circa 1 italiano su 4 (meno di 1 su 5 in Sardegna). 1 su 10 confessa di aver commesso il fatto una o più volte nell’ultimo anno. Ma si affretta ad attribuirne la causa sempre a motivi esterni: lo ha fatto in prossimità del negozio/locale dove avevano acquistato la bottiglia. E c’è anche chi (circa il 20%) afferma candidamente di averla lasciata dove capitava per nessun motivo in particolare.

Ma c’è chi è pronto a prendersi la propria responsabilità. Per esempio, 6 italiani su 10 (7 su 10 in Sardegna) affermano che se vedono una bottiglia di vetro abbandonata nell’ambiente la raccolgono anche se non è la loro e cercano un cestino dove buttarla. Meno del 4% chiama il comune o l’azienda municipale della raccolta dei rifiuti. In altre parole, sono coscienti che serve l’impegno di tutti, a cominciare dal proprio.

Sono a conoscenza di iniziative per favorire il decoro e la cura del territorio e hanno un approccio più educativo che punitivo: per 8 italiani su 10 le campagne di informazione sull’impatto del vetro abbandonato sono tra le azioni più efficaci per ridurre l’abbandono di vetro nell’ambiente.

Ben vengano quindi iniziative di informazione e sensibilizzazione come quella che Ichnusa si appresta a lanciare in Sardegna in vista dell’estate: positivo o molto positivo per quasi 9 italiani su 10 il giudizio verso la campagna di comunicazione “Il Nostro Impegno”, che esorta i consumatori a smaltire correttamente le bottiglie di vetro e a non abbandonarle, unita ad azioni di pulizia dei dipendenti del birrificio con Legambiente.

 

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