Numero 43/2019

22 Ottobre 2019

Birrificio Valtellinese protagonista a Il Bontà a Cremona

Birrificio Valtellinese protagonista a Il Bontà a Cremona

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Che, almeno in Italia, la produzione di birra sia in diversi casi legata alla purezza dell’acqua di montagna, è cosa nota; ed è il caso ad esempio del Birrificio Valtellinese, microbirrificio con ristorante, pizzeria e steakhouse di Berbenno di Valtellina (Sondrio), che fa quest’anno il suo ingresso nell’area Special Beer de Il Bontà a Cremona.

 

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“Birra e ristorazione per noi sono nate insieme – spiega Daniele Colli –. L’idea ci è sorta perché già da tempo frequentavamo brewpub; e così nel 2012 siamo partiti anche noi con il nostro progetto”. In fase di startup è stato coinvolto un altro produttore per fare consulenza, affiancandogli un dipendente; e poi la produzione è proseguita in modo autonomo.

 

Sono sei le birre attualmente in listino, e spaziano attraverso un po’ tutte le famiglie birrarie: stout, bitter, pils, vienna, red ale e hefeweizen. Naturalmente c’è sempre un occhio di riguardo all’accompagnamento con il cibo, visto il ricco menù offerto: pizze, tagliate, filetti, costate, hamburger, ed altro ancora. “La nostra filosofia è sempre stata quella di fare birre sì variegate tra loro, ma tutte beverine e facilmente abbinabili a tavola – prosegue Daniele –; anche perché, avendo un locale in cui accogliamo clientela molto varia, è fondamentale saper andare incontro a gusti altrettanto vari senza essere troppo di nicchia. Il tutto senza venir mai meno al principio di non filtrare e non pastorizzare, come per tutte le birre artigianali”.

 

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Birra di punta, a detta di Daniele, è la pils Ginevra: “Ci teniamo particolarmente perché fare una buona pils non è facile – puntualizza –; e questa, senza voler scadere in falsa modestia, ha avuto ottimi riscontri”.

 

La scelta di partecipare a Il Bontà, conclude, è stata naturale proseguimento di una loro filosofia di lavoro: “Già da tempo collaboriamo con produttori di tipicità valtellinesi, facendo street food – spiega –. Per cui per noi essere presenti ad una manifestazione che unisce la componente birraria a quella delle eccellenze gastronomiche locali è parte integrante del nostro lavoro”.

 

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Chiara Andreola
Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.