Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 07/2018

17 febbraio 2018

I futuri Mastri birrai del corso ITS di Torino al Beer Attraction: diario di una bella esperienza!

I futuri Mastri birrai del corso ITS di Torino al Beer Attraction: diario di una bella esperienza!

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Prima uscita didattica per i 28 studenti della Classe I del Corso biennale Mastro birraio di Torino, organizzato dalla Fondazione ITS Agroalimentare per il Piemonte e giunto quest’anno alla sua terza edizione. Dopo quasi cinque mesi di fittissime lezioni teoriche, che hanno focalizzato gli approfondimenti sulle materie propedeutiche e le nozioni base di tecnica brassicola,  finalmente gli iscritti si apprestano ad entrare nel vivo della propria esperienza di studio professionalizzante.

Nella giornata odierna Giornale della Birra ha accompagnato gli studenti durante il sopralluogo al Beer Attraction, prima uscita didattica  per la classe dei neoiscritti, che si è svolto sotto la guida dei docenti Roberto Tomasi (area economico – finanziaria) e  Massimo Prandi (esperto del settore tecnico e di produzione).

 

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Il tragitto dalla Piazza dei Mestieri, sede torinese della scuola, agli stand fieristici di Rimini è stata l’occasione per conoscere meglio i ragazzi e le studentesse che sognano un futuro da Mastri birrai.  La passione che nutrono per il mondo della birra, che emerge dialogando con ognuno di loro, è evidentemente il motivo che supporta l’impegno in un percorso di studio così lungo ed intenso.

A darci il caloroso benvenuto sul pullman Giuseppe Mangione, ventenne di Viareggio che ha fatto armi e bagagli  per seguire la vocazione birraria:  “La mia passione per la birra artigianale è nata quasi per gioco, quando a 16 anni mi sono ritrovato tra le mani un kit per la produzione di birra. Le mie prime esperienze con estratti amaricati sono state positive, fino all’approdo alle tecniche all grain e la decisione che avrei fatto questo nella vita.

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Finito il liceo, mi sono iscritto alla facoltà di Viticoltura ed Enologia dell’ Università di Pisa, con l’intenzione poi di frequentare un master in tecnologie birraie. A settembre sono venuto a conoscenza del corso dell’ ITS Agrolimentare per il Piemonte – Mastro Birraio; nella giornata di orientamento mi sono convinto che fosse una valida alternativa ad un lungo iter accademico. Sono molto soddisfatto della mia scelta e anche se non ho ancora ben chiaro cosa ho intenzione di fare una volta terminato questo corso, sento di star acquisendo conoscenze e competenze sulle quali basare la mia futura carriera nel mondo della birra”.

Conosciamo poi Stefano Furlanetto, che ci spiega come sta vivendo lo studio da Mastro birraio presso la Fondazione ITS Agroalimentare per il Piemonte: “Ho scelto un corso solido, da 2400 ore che, fortunatamente per noi alunni, è totalmente finanziato da enti che collaborano attivamente con professionisti del settore, per affiancare un insegnamento pratico e funzionale a quello puramente teorico. 6 mesi di stage in un birrificio, inoltre, sono un ottimo biglietto da visita per ogni curriculum che dovrò inviare quando mi diplomerò.

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Come corso mi é parso talmente valido che ho deciso di lasciare un impiego a tempo indeterminato presso una nota azienda alimentare nata in Piemonte, ma ora presente con i suoi punti vendita di eccellenza in tutto il mondo. Il mio sogno, ovviamente, è quello di vivere una professione legata al settore della birra!“.

La birra è anche vocazione professionale per l’universo femminile; Rebecca Vivenzio, una ventiquattrenne di Collegno,  ci racconta la sua esperienza:  “La curiosità e la passione per il mondo del cibo hanno sempre guidato le mie scelte, prima fra le quali quella di frequentare l’Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo e in seguito quella di diventare Mastro Birraio. Dopo tre anni passati a Bra a studiare e ad apprendere in modo olistico le peculiarità dell’enogastronomia italiana e non, ho deciso di tornare alle mie origini.

 

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L’interesse per la birra artigianale è cresciuto in me durante gli anni di studi ed unito alla voglia di cimentarmi personalmente mi ha spinta ad iscrivermi al corso ITS Mastro birraio. Sono convinta che questo sia il primo passo per poter realizzare il sogno di aprire un mio microbirrificio in futuro. Il desiderio è quello di rimanere nel mio territorio e qui nel torinese poter mettere in pratica la mia passione.”

Ilaria Ponta, così descrive il percorso di passione che l’ha portata ad intraprendere gli studi di settore: “Mi sono letteralmente innamorata del mondo della birra artigianale quando ho iniziato ad assaggiarne ai festival in giro per l’Italia e sono poi diventata homebrewer con il mio compagno. Ho 36 anni e un bel lavoro di cui vado fiera ma una volta scoperta la birra artigianale questa passione è diventata sempre più potente, tanto da decidere di iscrivermi all’ITS di Torino per dare una forma a questo che per ora è ancora un sogno: diventare mastra birraia! Sono soddisfatta della scuola, non credevo che terminata l’università avrei trovato una formazione professionale tanto esaustiva e ricca di riferimenti ed applicazioni pratiche che mi diano tutte le competenze per fare la birra”.

 

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Giunti al Beer Attraction abbiamo seguito gli studenti durante alcuni degli spostamenti tra i padiglioni e gli stand:  gettonatissima l’area del BBTech Expo, per scoprire gli impianti più moderni della filiera brassicola. Molti ragazzi, oltre a soffermarsi a chiedere informazioni in merito alle peculiarità tecniche di  sale cottura, cantine di fermentazione ed imbottigliatrici, hanno approfondito gli aspetti di costo delle attrezzature: alcuni di loro, per certo, stanno progettando di mettersi in proprio e sviluppare attività imprenditoriali autonome nel settore birrario.

 

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Fondamentale durante la visita il supporto tecnico e critico dei docenti, che hanno permesso di mettere in evidenza gli aspetti più ostici e di difficile interpretazione.    Grande curiosità hanno destato anche le innovazioni proposte in seno all’Hub creato in collaborazione con Seeds&Chips,  che si propongono di rivoluzionare alcuni aspetti del food&beverage, soprattutto in ottica di ecosostenibilità e tracciabilità.

Dopo alcune ore, il gruppo dei futuri mastri birrai si è disperso tra gli stand alla ricerca delle eccellenze artigianali in degustazione: non solo assaggi, ma un utile confronto con  i professionisti di lungo corso del settore, da cui attingere competenze e consigli.

Una visita didattica che è stata di fatto il primo passo dentro un mondo che rappresenterà un’opportunità professionale importante, una prospettiva di lavoro ed una vocazione di vita per questi giovani appassionati ed entusiasti della birra!

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