Numero 34/2019

24 Agosto 2019

Le birre del CarraraBier Fest

Le birre del CarraraBier Fest

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Se dal 24 agosto al 7 settembre parteciperete al Carrara BierFest, che si svolgerà come sempre nel complesso fieristico di Marina di Carrara, ma non sapete quale birra scegliere questa è l’articolo che fa per voi.

Nordbräu, storico birrificio bavarese della città di Ingolstadt, sarà il produttore che rifornirà per tutta la durata della festa i visitatori della manifestazione con fusti provenienti dalla Baviera.

 

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Il birrificio è stato fondato nel 1693 e fin da allora produce la propria birra seguendo scrupolosamente le regole dell’editto di purezza emanato da Guglielmo IV di Baviera. Per tutte le referenze vengono utilizzati i migliori luppoli bavaresi, l’acqua impiegata viene presa direttamente da un pozzo artesiano interno al birrificio che garantisce una leggerezza straordinaria. Sotto la guida di Eva Wittman-Ott, l’attuale proprietaria, il birrificio si è contraddistinto per la grande attenzione dell’ecosostenibilità dei processi produttivi.

Numerose sono le birre prodotte da questo birrificio, ma per la festa che celebrerà il gemellaggio tra Carrara e Ingolstadt verranno servite soltanto tre tipologie sapientemente calibrate per il pubblico italiano.

La classica bionda in stile MunichHelles, viene servita in boccali da uno o mezzo litro, e si presenta con la sua livrea dorata, schiuma bianca, abbondante ma spesso grossolana. Al naso le note del cereale e del pane sfornato fanno la voce grossa e sovrastano le note luppolate. All’assaggio la facilità di beva risulta essere molto pericolosa aiutato dal corpo decisamente snello. Le sensazioni palatali sono coerenti con quelle olfattive; piacevoli note mielose si fanno sentire anche a fine bevuta.

 

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La birra scura è una MunichDunkel, anch’essa servita in maß da uno o mezzo litro, si presenta color ebano con ampi e piacevoli riflessi ramati, schiuma avorio non troppo persistente ma di grana fine. Al naso sono piacevoli le note dei malti tostati che riportano ai sapori della crosta di pane e solo in un secondo momento al caramello. Anche questa bevuta si contraddistingue per l’estrema scorrevolezza. Ben gestita dalla mano del birraio la parte amaricante data dai luppoli e dai malti torrefatti che restano sempre in secondo piano così come vuole lo stile.

L’unica birra ad alta fermentazione è una weisse, o per dirla con il termine bavarese una weizen. Viene servita nel classico weizenbecker da mezzo litro o nel boccale da un litro. Il primo bicchiere aiuta non poco a sprigionare le potenti sensazioni olfattive di questa birra. Dal colore oro antico, giustamente opalescente per i lieviti in sospensione ha un cappello di schiuma compatta e generosa. All’olfazione è subito pungente la sensazione di spezie e frutta matura. In bocca la carbonazione è vigorosa e le sensazioni di banana matura e chiodo di garofano si amalgamano alla perfezione. Birra anche questa molto beverina.

Non vi resta che passare dal Carrara BierFest per assaggiare tutte le specialità bavaresi

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Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!