Numero 27/2020

4 Luglio 2020

Sei morti per la “birra clandestina” in Tunisia

Sei morti per la “birra clandestina” in Tunisia

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Finito il Ramadan hanno ripreso a mangiare e bere. Ma hanno esagerato nel bere, soprattutto alcolici. Così sei persone sono morte e altre trenta sono state ricoverate in ospedale in Tunisia dopo aver bevuto birra fatta in casa (e probabilmente alterate). La bevanda è stata consumata in diverse città della provincia di Kairouan.

I casi sono venuti alla luce per la prima volta domenica – il giorno di Eid al-Fitr che ha segnato la fine del mese sacro del Ramadan. L’agenzia di stampa statale Tap riferisce che un uomo e una donna sono stati arrestati nella città di Hajeb Al Ayoun con l’accusa di aver venduto la birra contaminata e 87 litri sono stati sequestrati dalla polizia.

 

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I livelli tossici di metanolo, talvolta contenuti nell’alcool fatto in casa, possono essere fatali o portare alla compromissione della vista. Nel corso degli anni ci sono stati diversi casi di avvelenamento da metanolo in Tunisia. Il consumo di birra, venduta illegalmente, è comune perché è la bevanda più economica e più accessibile alla maggioranza della gente, in particolare nelle aree più povere.

 

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Redazione Giornale della Birra
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