Numero 07/2020

12 Febbraio 2020

Una stout nera come il noir

Una stout nera come il noir

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Il primo libro letto del 2020 è “Scandalo in casa Mitford” di Jessica Fellowes, edito in Italia da Neri Pozza.

La storia è ambientata nell’ Inghilterra del 1928. È una tiepida sera di giugno, Hyde Park è in piena fioritura, negli ampi saloni di Grosvenor Place, tutta l’élite appartenente alla società inglese è presente all’ importante serata di gala organizzata dalla famiglia Guinnes. Questo cognome vi ricorda qualcosa?

 

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Alla serata è presente Louisa Cannon, personaggio principale e protagonista della serie, la quale, dopo aver dovuto abbandonare la possibilità di diventare una poliziotta, ha dovuto ripiegare su un lavoro come cameriera nelle cucine di Grosvenor Place.

Durante la serata, Louisa e gli altri ospiti assistono a un episodio drammatico e violento. Una giovane cameriera cade dal secondo piano sulla sala da ballo e muore, mentre in alto, sopra di lei, un’altra è aggrappata al lampadario,  con gli occhi serrati e la bocca spalancata.
Nel libro accadono altri delitti che coinvolgono l’alta società inglese; un allergia al sesamo fatale, un’overdose incomprensibile, un suicidio.

 

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Il poliziotto Guy Sullivan  è il detective incaricato per le indagini, le morti sembrano non avere un collegamento, le vicende appaiono oscure, nere come la storica stout prodotta dai signori Guinnes. Ben presto Guy sa che se non troverà un nesso, un indizio, una prova che lo aiuti a fare chiarezza, i casi verranno archiviati.

La scrittrice prende spunto da fatti realmente avvenuti e, partendo da questi, intesse la sua trama. Nella realtà le morti furono causate da fatalità, nel romanzo l’autrice dà una sua interpretazione degli eventi, trovando un movente e un assassino.

L’ atmosfera che l’autrice ricrea nelle pagine,  sono in grado di farci sembrare familiare un’ epoca,  un’ atmosfera, una città, una via che magari non abbiamo mai vissuto e visitato.

“Tutto le appariva insolito: ogni più piccola cosa, dai marciapiedi all’aria inebriante in cui il profumo delle Gauloises si mischiava alla fragranza delle baguettes appena sfornate, e persino ai clacson”.

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Oramai come sapete, traggo ispirazione dalle storie che leggo per le mie ricette casalingo brassicole, cerco così di scegliere gli ingredienti ispirandomi alla storia e ai personaggi. A iniziare dall’ acqua, che in questo caso deve esaltare l’amaro, per via delle vicende terribili. Ho utilizzato un acqua  ricca di sali  minerali per esaltare le note amare del luppolo. Per il grist ho scelto come malto base il maris otter e per dare una bel colore nero e un buon sapore rotondo e tostato, ho utilizzato una buona percentuale di fiocchi d’orzo e del roasted Barley.
I luppoli che ho utilizzato  sono entrambi due classiche varietà inglesi. Ho aggiunto il Northern Brewer a inizio bollitura per dare un buon amaro e il Fuggles negli ultimi 20 minuti per donare una nota aromatica erbacia e leggermente speziata. Infine ho inoculato il classico lievito per stout, il Wyeast Irish Ale (1084) .

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Info autore

Cristiano Chighini

Sono nato a Sassari il 23/07/1984 e risiedo a Sorso in Sardegna. Sono laureato in filosofia e scienze dell’educazione.
Nel 2018 ho frequentato la scuola Assoapi e ho ottenuto il diploma di tecnico birraio.
Sono un homebrewer e la birra e la letteratura sono le mie grandi passioni, amo abbinarle insieme per apprezzarne di più la storia e la cultura.