Numero 48/2019

27 Novembre 2019

Quando si dice “Se lo avessi saputo prima!”

Quando si dice “Se lo avessi saputo  prima!”

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Man mano che passa il tempo, scandito inesorabilmente da secondi, minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni e… cotte, mi accorgo di quanta fatica abbia fatto ad imparare quel poco che so e quanto ancora ci sia da apprendere. Ma da chi?

 

La difficoltà nel reperire informazioni fa parte di un normale processo di crescita in cui, chi è alle prime armi senza magari avere riferimenti e certezze, è costretto a farvi i conti.

 

Dopo diverse botte per i denti prese in qualche forum poco disponibile alla condivisione del sapere, ho iniziato avvalendomi del supporto del file pdf di Davide Bertinotti (http://www.bertinotti.org/birra_in_casa.pdf). Poi ho conosciuto sul web Giovanni Iovane e Salvatore Arnese. Grazie ai video tutorial di Sgabuzen ® (https://www.sgabuzen.com/) e Brewing Friends (https://www.youtube.com/BrewingFriends), fare la birra in casa è diventato ancora più facile, ma soprattutto divertente.

 

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Se avessi saputo prima anche della esistenza su questa terra di Francesco Antonelli, beh! avrei unito l’utile al dilettevole, brassare colmando lacune in materia.

Eh già! Frank riversa la sua smodata passione per la birra nel suo utilissimo blog Brewing Bad https://brewingbad.com/ una fonte infinita di informazioni certificate da una autorevole fonte che rappresenta così un altro riferimento per gli HB.

 

Lui dice di sé: “Lavoro nel marketing. Dal 2012 racconto su questo blog le mie esperienze nel mondo dell’homebrewing. Produco in BIAB. Non faccio travasi. Non faccio protein rest. Da Luglio 2017 sono ufficialmente giudice BJCP. Approfondimenti qui https://brewingbad.com/2012/08/frank/

Io vi dico quello che penso sul suo lavoro.

 

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Per cominciare trovo super la grafica. Come una bella vetrina di un negozio, i colori, la scelta dei caratteri, il gusto nella disposizione, almeno su di me fanno presa. Sarà che sono Alpino, ma quel verde mi piace.

 

Il nome del blog (“Brewing Bad”), associato al suo volto in copertina (che lo rendono il sosia di Daisuke Jigen personaggio immaginario del manga e anime Lupin III creato da Monkey Punch) sono il “canto delle sirene” che ti portano a cercare e leggere perdendosi nel mare magnum del suo sapere.

 

Semplicità! Questa la parola d’ordine nonchè il filo conduttore che si trova a 360° nei suoi lavori. E’ quello che penso quando vedo la scelta organizzativa dei vari topics

 

Il domozimurgonauta 1.0 ha solo l’imbarazzo della scelta. In 7 semplici voci (escluse le FAQ) si entra nei gironi danteschi da cui è impossibile non uscirne più arricchiti dentro. Adoro la voce “Tutti i post” a cui spesso faccio riferimento per documentarmi. Sono certo che troverò sempre qualcosa di utile (è colpa sua infatti se ho appena cambiato phmetro https://brewingbad.com/2017/12/prova-ph-meter-milwaukee-mw101/).

Per non parlare della sezione BEGINNERS di cui avrei sicuramente avuto bisogno anni fa, e nella quale ci sono moltissime utili notizie per chi è alle prime armi.

Negli articoli di Francesco il discorrere è molto ben strutturato, logico, diretto, semplice. Si trovano le risposte a tante domande. Grazie a vari esempi e link a sorgenti esterne non c’è mai la benché minima possibilità che alla fine della lettura restino dei dubbi. Anzi, c’è il desiderio di volere approfondire per saperne di più.

 

Non sapete che libri esistano? Ecco che lui ci ha pensato (https://brewingbad.com/libri/). Anche questo è uno dei link a cui rivolgo spesso le mie attenzioni. 45 testi (per lo più in inglese) con relativa recensione sono sullo scaffale di una libreria virtuale.

 

Molto utile la parte delle sue RICETTE (http://brewingbad.com/ricette/) organizzate per paese. Sono descritte in modo che si possano seguire passo passo. Un esempio qui (https://brewingbad.com/2018/07/belgian-saison-saison/).

L’ampio ricettario così come il resto della sua narrativa, sono corredati da bellissime foto che fanno venire la voglia di diventare homebrewers.

 

Insomma spero di avervi incuriositi e faccio un grande plauso al nostro amico Frank, invitandolo a non mollare e continuare su questo filone.

Là fuori c’è gente che come me ha bisogno di “solide solidità”.

 

Mi si consenta una digressione in chiusura.

Non posso fare a meno di tirare in ballo il sommo Giacomo Leopardi che, in una delle sue liriche più famose, “L’Infinito”, ha scritto un opera d’arte che (secondo me), impersonifica lo stato emotivo in cui l’homebrewer, potrebbe trovarsi nel frequentare il suo blog.

 

«Sempre caro mi fu quest’ermo colle,

E questa siepe, che da tanta parte

Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.

Ma sedendo e mirando, interminati

Spazi di là da quella, e sovrumani

Silenzi, e profondissima quïete

Io nel pensier mi fingo, ove per poco

Il cor non si spaura. E come il vento

Odo stormir tra queste piante, io quello

Infinito silenzio a questa voce

Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,

E le morte stagioni, e la presente

E viva, e il suon di lei. Così tra questa

Immensità s’annega il pensier mio:

E il naufragar m’è dolce in questo mare.»

 

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Info autore

Giovanni Messineo

Giuliano di adozione di origini siciliane (nato a Palermo nel 1972), dal 2009 vivo a Gorizia.
Perito elettrotecnico mancato ho un diploma informatico e prediligo tutto ciò che riguarda la tecnologia a supporto delle attività umane (senza però sostituirle).
Lavoro nel settore della siderurgia da anni occupandomi di Operation e formazione del personale italiano ed estero.
Sono appassionato della nostra bella lingua italiana e credo fermamente in una comunicazione che sia chiara, diretta e concisa per evitare dubbi e/o incomprensioni.
Mi piace affrontare nuove sfide cercando i miei limiti. Mi dedico con passione, sempre da autodidatta alla musica (suono l’armonica a bocca e la batteria), “fai da te” in generale. Incido il legno con il pirografo dedicandomi alla mtb, corsa e sport vari.
La passione per l’homebrewing nacque per caso nel 2012.
Al mio rientro da una lunga permanenza in Cina, mia sorella e mio cognato per il mio compleanno mi regalarono il primo KIT.
Dopo un paio di anni di pratica, esperimenti, assaggi, degustazioni, mi sono appassionato. Nel ho voluto provare tutte le tecniche fino ad arrivare all’ AG in quanto permette di esprimere di più la mia creatività di Mastro Birraio (da cui il nome MMB).
Da allora progetto, sperimento e realizzo una vasta gamma di prodotti per i quali creo in modo autonomo anche le relative etichette che hanno un filo conduttore con la birra e la sua storia.
Non ho mai smesso perchè lo trovo un passatempo che rilassa, mi diverte, mi soddisfa e riempie la casa di ottime fragranze.
Inoltre amici e parenti apprezzano. Le loro critiche mi danno modo di migliorare sempre.
Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma…(in birra)