Numero 08/2021

25 Febbraio 2021

BJCP: linee guida di avvicinamento… o di allontanamento?

BJCP: linee guida di avvicinamento… o di allontanamento?

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Nel 1985 nasce il BJCP (Beer Judge Certification Program), un’associazione americana che opera nei corsi, nelle degustazioni, nelle valutazioni delle birre e nei fermentati simili (idromele e sidro). Ad oggi sono inserite, all’interno del loro sito, le attuali linee guida sugli stili delle birre (oltre alle linee guida per sidro e idromele), aggiornate in ultimo nel 2018, con l’aggiunta di alcuni stili, tra cui lo storico Burton Ale, e il sempre più amato New England IPA o NEIPA. Il bjcp si occupa di diffondere il messaggio della birra, forma giudici (ad oggi più di 7000), avvicinano le persone a questo mondo intrecciato, complesso e pieno di sfumature e si occupano della classificazione delle birre. Grazie a queste linee guida, il lavoro del birraio è stato reso più semplice poiché le birre vengono suddivise in stili seguendo determinate caratteristiche, anziché, come in passato, suddivise secondo il loro tenore alcolico o il loro costo.

 

La bjcp stessa definisce le sue linee guida come indicazioni generali e non linee guida specifiche; queste linee guida, classificano, distinguono e valutano sentori gradevoli e non, e una birra per essere iscritta a un concorso deve seguire le linee generali della sua categoria. Negli ultimi anni c’è stato un aumento di iscrizioni agli eventi di classificazione delle birre come Birra dell’Anno, e altri simili, seguendo nella valutazione delle birre le linee guida del bjcp. Una birra “fuori stile” per via delle sue note troppo pronunciate di una determinata caratteristica piuttosto che dell’altra, verrà eliminata dal contest perché non rispecchia le linee guida generali, anche se fosse la miglior birra mai prodotta; lo stesso Kuaska, nel suo libro la birra non esiste, ammette di aver bevuto delle birre buonissime, ma con caratteristiche diverse dalle linee guide generali e quindi escluse (purtroppo).

 

E se queste linee guida anziché avvicinarci, ci stessero allontanando?

Allontanando da quello che è lo spirito italiano, creativo e apprezzato in tutto il mondo, e talvolta anche bizzarro, ma sicuramente originale. Abbiamo creato l’IGA, abbiamo creato birre alle castagne, birre con i nostri legumi, con i nostri frutti e agrumi e relativamente in poco tempo, se si pensa che la storia birraria -artigianale- italiana è nata nel 1995-1998 (comunque meno delle altre realtà birrarie nel mondo). Lo scopo di questo articolo è far capire che non bisogna ambire ad una birra perfetta perché non è questa la sua prerogativa. Le birre non sono solo linee guida, indicazioni o riferimenti, ma sono soprattutto mente, spirito e anima di chi la produce; e se queste sono
creative, bizzarre e/o innovative ben venga, non sono caratteristiche da nascondere ma al contrario da esaltare perché è proprio conoscendo il birraio che noi potremmo conoscere realmente la sua birra. Prendiamo le nostre fermentazioni sbagliate, i nostri errori e le nostre birre fuori stile, partiamo da queste, e con queste, presentiamoci a questo mondo sempre più vasto, in cui piano piano anche l’Italia terrà alta la sua bandiera.

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Info autore

Riccardo Pia

Classe 1999 nato a Lanusei, Sardegna, sono proprietario di un’azienda aperta nel 2021 di nautica.

Homebrewer per passione, ed ex-capo partita in un ristorante del posto. Questa grande passione è nata nel 2016 quando -lavorando in cucina- mi era stato detto che il mondo della birra non era vasto come quello del vino, ma studiando e leggendo libri su libri, ho potuto smentire questa diceria comune (per fortuna). A oggi posso ritenermi fortunato a essere entrato in questo mondo così vasto, e ho avuto la possibilità di lavorare in un piccolo birrificio per qualche cotta, a qualche km dal mio paese, a poter fare un piccolo corso sulla degustazione base, mi permetto di dare consigli e aiutare persone che in questo mondo non ci sono entrate o che vogliono entrarci e anche ad alcuni locali nella scelta della loro cantina (delle birre). Riuscire a indirizzare le persone in questo grande mondo è più soddisfacente di un gol al 90’, e iniziare questo percorso sul giornalismo, è per me fonte di stimoli per il futuro.

Mi piace conoscere la storia della birra, capirne lo stato evolutivo e i grandi passi fatti fino a oggi, e sono affascinato dall’azione del lievito sul mosto e sulla birra.