Numero 29/2021

20 Luglio 2021

L’abbinamento birraletterario: L’Astemio di Ian McGuire e la Brown Porter di Canediguerra

L’abbinamento birraletterario: L’Astemio di Ian McGuire e la Brown Porter di Canediguerra

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Per noi appassionati di birre e di buone letture è appena uscito da qualche settimana in Italia l’ultimo libro di Ian McGuire “l’astemio” pubblicato da Einaudi.
Non fatevi ingannare dal titolo, nella birreria di Jack Riley in Rochdale Road la birra non manca e vi posso assicurare che questa storia vi farà venire una gran sete.
Per non incorrere in questo pericolo, ho scelto di abbinare alla mia lettura una birra dallo stile tipicamente inglese, la Brown Porter realizzata dal birrificio italiano Canediguerra.”L’astemio” è ambientato nella Manchester del 1887, inizia con l’impiccagione di tre uomini, i quali vengono accusati di appartenere alla fratellanza feniana, una società terroristica segreta irlandese. I tre feniani vengono giustiziati perché incolpati di aver ucciso un poliziotto inglese.

 

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Quest’opera narra un fatto realmente accaduto ma i vari eventi successivi descritti nel romanzo sono frutto della fantasia dell’autore.
I protagonisti della vicenda sono Stephen Doyle, un immigrato irlandese partito all’età di tredici anni per gli Stati Uniti. In America è diventato un soldato ma nonostante abbia combattuto per la guerra civile, è rimasto fedele alla sua Irlanda. L’organizzazione segreta feniana l’ha ingaggiato per uccidere i traditori e compiere un attentato contro gli inglesi.
A dargli la caccia è l’agente capo James O’Connor. Egli dopo aver perso sua moglie e suo figlio decide di trasferirsi a Manchester da Dublino per fuggire dall’alcol e da se stesso. Lo scrittore Ian McGuire è nato nel 1964 a Hull e vive a Manchester, il suo libro precedente “le acque del nord” è stato selezionato dal Man Booker prize 2016 e inserito dal New York Times tra i migliori libri dell’anno. Il regista Andrew Haigh ne ha tratto una serie televisiva per la Bbc.Ora addentriamoci nell’atmosfera del nostro racconto. Jack Riley in Rochdale Road ci ha appena servito una pinta fredda dal colore bruno scuro con un bel cappello di schiuma beige abbondante e compatta.
Afferriamo la nostra brown porter e l’ avviciniamo al naso, sentiamo immediatamente l’aroma dell’ orzo e una leggera nota di caffè, nocciola e mandorla tostata.
Fuori piove, soffia un vento forte da ovest, Manchester è una città militarizzata, cannoni da campo a ogni ponte, l’aria che si respira odora di cenere umida, the e di tabacco Navy cut. I militari per passare il tempo giocano a whist, in strada uomini dagli occhi rossi escono dalle birrerie, donne avvolte nei loro scialli parlano e ridono davanti ai portoni. Le vetrine dei negozi sono sbarrate. Ai bordi delle strade ci sono carretti che vendono caffè e pasticci di carne, si sentono i bambini che strillano e mostrano giornali da mezzo penny.

 

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Diamo un primo sorso e poi un altro, il gusto della brown porter ricorda leggermente il caramello, poi sopraggiunge il torrefatto, il corpo è leggero, i gradi alcolici appena 3.8.Il finale ci lascia in bocca una leggera nota di caffè, Il suo gusto è avvolgente ma non eccessivamente esagerato, molto equilibrata e delicata.
Per tutta la bevuta, un uomo non ci ha mai tolto gli occhi di dosso, ha capelli lunghi e scuri, baffi folti e delle profonde cicatrici sul volto. Al momento di andare via, viene verso di noi e con voce calma e ferma pronuncia queste parole: “Date ai feniani un cadavere, e allora puoi stare sicuro che sapranno cosa farne”

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Info autore

Cristiano Chighini

Sono nato a Sassari il 23/07/1984 e risiedo a Sorso in Sardegna. Sono laureato in filosofia e scienze dell’educazione.
Nel 2018 ho frequentato la scuola Assoapi e ho ottenuto il diploma di tecnico birraio.
Sono un homebrewer e la birra e la letteratura sono le mie grandi passioni, amo abbinarle insieme per apprezzarne di più la storia e la cultura.