Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 21/2018

22 maggio 2018

Da 10 anni di homebrewing e un esubero nasce la beer firm Esubeerante!

Da 10 anni di homebrewing e un esubero nasce la beer firm Esubeerante!

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Dopo l’esubero dall’azienda nella quale lavorava, Stefano Vai decide di trasformare la sua passione per l’home brewing e di sfruttare il diploma di birraio artigiano per aprire la sua beer firm Esubeerante. Stefano, in esclusiva al Giornale della Birra, racconta i passi che hanno portato alla nascita della beer firm, le birre in produzione e i progetti futuri, tra cui l’idea di aprire in consorzio con altri un birrificio vero e proprio dove produrre le proprie birre.

 

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Quando è nato Esubeerante?
Ufficialmente siamo nati a maggio 2017. Avevo iniziato già a novembre 2016 a fare delle cotte presso un birrificio in Friuli sempre con delle mie ricette – parliamo comunque di un impianto piccolo da 250 litri – poi visto che funzionavano mi sono spostato più comodamente al birrificio Opera di Pavia dove c’è un impianto da mille litri. Qui la birra, sempre su mia ricetta, viene fatta da loro.

Perché hai deciso di aprire una beer firm?
Ho iniziato a produrre birra come homebrewer una decina di anni fa, poi due anni fa ho fatto il corso di birraio artigiano alla Dieffe di Padova. Quindi ho l’attestato di birraio artigiano; nel mentre l’azienda dove lavoravo ha deciso che eravamo in troppi e ha fatto una serie di esuberi, più o meno il 25% della forza lavoro. Visto che mi ero comunque stufato del precedente lavoro – ero un informatico in assicurazione – mi sono messo d’accordo con l’azienda per una buonauscita economica. La cifra era congrua e quindi sono diventato ‘Esubeerante’. Questa è la storia della neonata Beer firm Birrificio Esubeerante. L’ho chiamato così perché c’è la prospettiva di diventare un birrificio vero e proprio.

 

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Quante e che tipo di birre produci?
Le birre piacciono. A maggio arriviamo a 13 mila litri tra fusti e bottiglie tra 33, 50 e 75 cl. Al momento le birre sono quattro – sto studiando una quinta ma ci vorrà tempo – e sono una american pale ale, una blanche, una dubbel e una american cream ale. Ora quella che va di più è la dubbel che in realtà non è la mia preferita. Io infatti preferisco la Apa per questione di gusti personali. Sto anche valutando una baltic porter per l’autunno. Sto studiando la ricetta e dovrebbe vedere la luce a settembre/ottobre.

 

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Ci descrivi le tue birre?
La APA è una American Pale Ale creata utilizzando malto Pale Maris Otter, Crystal e Carapils. L’utilizzo del luppolo tedesco Hallertau Magnum le conferice un classico gusto amaro e i suoi 46 Ibu. L’aroma agrumato e floreale è dato dalla combinazione di luppoli americani, Cascade e Centennial, quest’ultimo anche in dry hopping. La CRIMINALE invece è una American Cream Ale come nella tradizione di questo stile: solo malto Pale Maris Otter, con aggiunta di fiocchi di mais. Per amaro, aroma e dry hopping ho usato solo Cascade, i sentori sono molto delicati e bilanciano perfettamente il dolce dato dal malto. La BIANCA è una Beer Blanche a base di Pils e di frumento con aggiunta di fiocchi di avena e di mais. Non potevano certo mancare le bucce di arancia amara e il coriandolo. La delicatezza degli aromi dati dai luppoli Styrian Golding e Saaz vanno a bilanciare la complessità di sentori dati dai malti e dalle spezie. Infine la DIBIEI è una Dubbel a base di Pils con una presenza importante di malti caramellati come Carared, Caramunich e Cararomadal, con luppoli Polaris, Saaz e East Kent Golding.Ha un colore ramato carico e schiuma avorio. Aromi complessi di malto caramellato, zucchero candito, frutta matura, uva passa, chiodi di garofano, liquirizia che si trovano in bocca con un corpo pieno e caldo.

 

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Quando hai intenzione di aprire un birrificio vero e proprio?
Onestamente di beer firm ce ne sono in giro tante. L’idea potrebbe essere quella di un consorzio, ossia aprire un birrificio che poi varie beer firm possono utilizzare per fare le proprie cotte. Al momento il salto non è previsto ma sto studiando con altri amici se un progetto del genere si possa mettere in pista. E’ impegnativo, ma secondo me potrebbe avere un suo perché.

Quali sono i prossimi eventi a cui parteciperete?
I prossimi appuntamenti di maggio dove saremo presenti sono la Fiera dell’Ascensione di Voghera (10-13 maggio) e il Binasco Beer Festival – 3° edizione (18-20 maggio). In ogni caso, la mia birra in bottiglia, al momento, si puo’ trovare presso Lo-Ju Lounge Bar a Milano in Via Alfonso Corti, 9 (zona Lambrate) e presso Le Rovedine Golf Club, Via Karl Marx, 18 Noverasco di Opera.

 

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!