Numero 29/2021

20 Luglio 2021

Proposta la legge regionale per tutelare la birra umbra

Proposta la legge regionale per tutelare la birra umbra

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Il consigliere regionale della Lega Umbria Paola Fioroni, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, annuncia di aver depositato come prima firmataria una proposta di Legge Regionale che intende “individuare e tutelare la birra umbra agricola ed artigianale nella sua specificità ed unicità e sostenere il settore brassicolo regionale attraverso una serie di interventi ed iniziative definite in un piano triennale regionale che prevede un impegno economico annuale per l’attuazione della legge pari ad 80mila euro nel 2022 e 2023 e 50mila euro già nel 2021”.
“Si intende altresì introdurre – spiega – la figura professionale del Mastro Birraio, istituire il registro dei birrifici artigianali ed agricoli umbri e dei relativi mastri birrai nonché la creazione di un portale telematico regionale sulla birra agricola e artigianale, con fine pubblicitario e promozionale e per una maggiore conoscibilità dei birrifici agricoli ed artigianali umbri”.

 

 

“Il potenziale di sviluppo del mercato italiano e regionale della birra – sottolinea Paola Fioroni – è enorme e l’Umbria conta numerosi birrifici che si distinguono per una produzione pregiata e di qualità che ha visto birre regionali essere riconosciute e premiate a livello nazionale”.
“La birra umbra artigianale e agricola – commenta in una nota della Lega il segretario regionale, Virginio Caparvi – è un prodotto che merita di essere di essere riconosciuto, tutelato e valorizzato, anche attraverso la creazione di un apposito marchio, in considerazione del modello virtuoso che si è generato nella nostra regione e che ha creato centinaia di addetti qualificati”.
“E’ necessario – continuano gli esponenti della Lega – sostenere le imprese del settore attraverso l’incentivazione all’acquisto di strumenti e macchinari per l’introduzione di processi innovativi nelle lavorazion. Occorre promuovere la formazione e qualificazione professionale attraverso la collaborazione ed apposite convezioni con Università, enti qualificati e centri di ricerca operanti nel territorio regionale come il Cerb -Centro di ricerca per l’eccellenza della birra, che costituisce un’eccellenza nazionale nel settore della birra e delle sue materie prime”

 

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