Numero 18/2024

30 Aprile 2024

Andiamo a conoscere, Zero.5 Brewing giovane birrificio romano

Andiamo a conoscere, Zero.5 Brewing giovane birrificio romano

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Oggi vi portiamo a Monterotondo, per conoscere il giovane birrificio romano Zero.5 Brewing, grafiche pazzeche e birre a tutto luppolo.

 

Ragazzi, ci raccontate chi siete e come nasce la Vostra passione per la birra ? 

Siamo Matteo e Valerio Ruggeri, insieme al nostro caro amico Andrea Mastronardi e al birraio esperto Roberto Falasca. Sebbene noi tre siamo relativamente nuovi nel mondo della birra, stiamo facendo i primi passi in questo affascinante universo. La nostra avventura è nata grazie alla passione di Roberto, un amico d’infanzia, il quale ci ha introdotto con entusiasmo nel mondo delle birre artigianali. Roberto, il nostro birraio, è un esperto che cavalca le onde delle birre artigianali fin dal primo giorno. La sua conoscenza approfondita e la passione travolgente per questo settore ci hanno ispirato ad abbracciare questo nuovo capitolo. Abbiamo deciso di fidarci della sua esperienza e competenza, e questo ci ha portato alla creazione di Zero.5 Brewing. La birra artigianale non è solo una bevanda per noi, ma un percorso di scoperta, apprendimento e amicizia. Siamo entusiasti di condividere la nostra passione e la nostra esperienza con voi attraverso le nostre birre uniche. Continuate a seguirci su questo emozionante viaggio birraio!

 

Dove e quando prende vita il Birrificio Zero.5 Brewing? Da dove ha origine il nome e come siete strutturati?

 

Il birrificio nasce tre anni fa, qui nel nostro paese natale, Monterotondo, nella periferia di Roma.  Il nome Zero.5 Brewing trae ispirazione dalla teoria del noto psicoterapeuta norvegese Finn Skårderud. Secondo questa teoria, l’uomo è naturalmente dotato di un deficit alcolico pari allo 0,05%, il quale, afferma Skårderud, contribuirebbe a renderci meno attivi nelle relazioni sociali e nelle dinamiche psicofisiche. Quanto alla struttura del birrificio, siamo organizzati per esplorare nuovi territori birrari e per sfidare costantemente i confini del gusto. La nostra struttura è pensata per una produzione artigianale di qualità, che riflette la nostra dedizione all’innovazione birraria. Il birrificio è un luogo di creatività e collaborazione, dove la passione per la birra si fonde con la maestria birraria. Attualmente, produciamo mensilmente 5000 litri di birra, un impegno che riflette la nostra costante ricerca di eccellenza.

 

Quali birre avete attualmente in gamma e quali vorreste realizzare prossimamente? 

Attualmente, la nostra gamma di birre è un viaggio attraverso stili e aromi unici:

IPA: Space Kelly – Double IPA Guadalupe – Session IPA Enkidu – Modern IPA Colibrì – West Coast IPA Frankie – NEIPA (New England IPA) Palapa – DDH Pale Ale Aurora – American Ipa

Stile Inglese: 7. Queen – Bitter Old Story – British Golden Ale Peaky – English Pale Ale Stile Belga: 10. Magma – Tripel Stiamo anche esplorando nuovi orizzonti con un nuovo stile di birra, la New Zealand IPA chiamata Tamanui. Per il futuro, miriamo a espandere ulteriormente la nostra gamma, introducendo nuovi stili e collaborazioni creative. La passione per l’innovazione ci guida costantemente, e siamo entusiasti di sorprendere i nostri amanti della birra con esperienze uniche e avvincenti.

Inoltre abbiamo un’altra affascinante sfida davanti a noi: Siamo orgogliosi di rivelarvi e presentarvi oggi la nostra nuova linea GENE!

Nata dall’inesauribile passione di Zero.5 Brewing per la creatività birraria. È una celebrazione del nuovo e dell’eccellenza senza compromessi. Per questo Gene allarga i confini, portandovi luppoli e lieviti selezionati dai migliori rivenditori internazionali insieme ai prodotti più innovativi offerti dal mercato. Inoltre, ogni lotto della linea GENE potrebbe essere Unico.

Vogliamo offrire,così, agli appassionati di birra artigianale la possibilità di assaggiare birre sempre diverse. Ogni goccia di Gene è frutto della passione per la birra e per la scienza dell’innovazione, così come la genetica è alla base di ogni essere vivente.

La Carbonio è una session IPA da 4,5 abv.

La birra è stata prodotta con pils, Golden promise e avena.

La luppolatura è stata affidata al Citra, Galaxy e Citra cryo e fermentata con un lievito inglese.

In questa birra abbiamo fatto tre dry hopping in differenti momenti  della fermentazione, utilizzando temperature diverse per sfruttare al meglio le singole caratteristiche dei luppoli utilizzati in interazione con il lievito.

La birra, caratterizzata da un’elevata aromaticità, ha una beva facile, ma al contempo appagante.

La Cobalto è una New Zealand IPA da 6,3 abv  in cui abbiamo  utilizzato malti tedeschi e una piccola percentuale di avena.

In questa birra abbiamo selezionato tra i luppoli di primissima qualità di un’azienda neo zelandese, quelli migliori.

I luppoli utilizzati sono : riwaka, superdelic e nectaron.

La birra è stata fermentata con un blend di lieviti: uno inglese e uno del New England. Questo conferisce alla birra caratteristiche uniche.

La birra si presenta limpida con una straordinaria aromaticità che va dal pompelmo , mandarino alla frutta tropicale

 

Infine la Uranio è una double IPA da 8,3 abv che strizza l’occhio alle birre del New England. Abbiamo utilizzato un grist complesso:  formato extra pale della Simpson, avena,chit malt, frumento e una piccola percentuale di destrosio.

I luppoli utilizzati sono: Citra,mosaic,galaxy, Nelson sauvin, nectaron,mosaic cryo e Nelson sauvin cryo per un totale di 20g/l.

È una birra morbida e avvolgente caratterizzata dall’utilizzo di un lievito inglese dell’azienda WHCLAB per sfruttare al meglio la biotrasformazione.

 

Grafiche pazzesche, come nascono e cosa ci raccontate a riguardo? 

Le grafiche delle nostre birre sono il risultato di collaborazioni appassionate con Lost in Love, uno studio di tatuaggi di Monterotondo, e il talentuoso team di Mitho Film per il progetto grafico. Siamo orgogliosi di essere radicati a Monterotondo e di contribuire alla nostra comunità. Crediamo nel potere delle immagini per comunicare la nostra passione. Nel 2024, ci saranno importanti novità nel campo grafico, e non vediamo l’ora di condividere ulteriori sviluppi.

Guardiamo al futuro, cosa vi aspettate e dove volete arrivare?

Guardando al futuro, abbiamo ambizioni di crescita su scala nazionale nei prossimi anni. Vogliamo diffondere la nostra passione e le nostre birre in tutta Italia, diventando un punto di riferimento per gli amanti della birra artigianale nel paese. Il nostro sogno è sviluppare Zero.5 Brewing in un birrificio che rappresenti Monterotondo a livello nazionale e, chissà, un giorno anche a livello internazionale.

 

Un’ultima domanda, la più difficile. Ci sono una birra e un luogo che più vi stanno a cuore?

Una domanda affascinante e al contempo sfidante. La birra che più risuona con i miei gusti e il mio cuore è indubbiamente la “Vollbier” prodotta dalla Witzgall, una piccola ma rinomata birreria situata nel cuore della Franconia. Questa regione, conosciuta per la sua ricca tradizione brassicola, si è guadagnata un posto speciale nei miei ricordi. Non solo per la qualità eccelsa delle sue birre, ma anche per il calore e l’accoglienza delle sue genti e la bellezza dei suoi paesaggi. La Franconia non è solo il luogo dove ho scoperto la mia birra preferita, ma è divenuta una meta di pellegrinaggio per il mio spirito avventuriero, alla ricerca della perfezione brassicola.

 

Un ringraziamento a tutto il team di Zero.5 Brewing per la disponibilità e gli assaggi.

 

INFO:  www.instagram.com/zero.5_brewing/

 

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Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it