Numero 45/2018

8 Novembre 2018

Chris Pilkington: dalla Scozia all’Estonia per inseguire un sogno!

Chris Pilkington: dalla Scozia all’Estonia per inseguire un sogno!

Condividi, stampa o traduci: X

 

Oggi abbiamo incontrato Chris Pilkington, responsabile della produzione del birrificio estone Põhjala e prima di approdare sul mar Baltico, vanta esperienze come hombrewer e da Brewdog. Insomma un vero globetrotter della birra che ha sfornato prodotti decisamente apprezzabili come Must Kuld,una  Baltic Porter avvolgente e pericolosamente beverina.

 

Sei di origine scozzese ma hai deciso di trasferirti a Tallin per fare il mastro birraio. Ci racconti un po’ la tua storia e ci spieghi questa scelta di vita?

Il mio viaggio birrario non è iniziato attraverso la birra, ma attraverso il whisky. Sentivo il bisogno di avere accanto qualcosa di più leggero rispetto al whisky. Mi chiedevo davvero perché non ci fossero tante varietà di birre quanto i whiskey, finché non ho scoperto la birra artigianale. Non era molto facile trovarla in Scozia, e persino Brewdog non aveva una distribuzione capillare come oggi. Inoltre, per uno studente universitario come me, quando riuscivi a trovare qualcosa di soddisfacente da bere, il prezzo era davvero troppo caro! Alla fine la decisione più ovvia è stata quella di provare a produrre le mie birre! Era difficile trovare quello che volevo, e così ho pensato che forse avrei potuto farcela da solo, dato che mi è sempre piaciuto fare le cose da solo!

 

.

.

 

Mentre cercavo un lavoro attraverso l’Università, ho contattato Brewdog, che si stava preparando ad aprire il suo secondo pub ad Edimburgo. Così ho mandato la mia candidatura con un video nel quale ho detto che ero homebrewer. Immaginate la mia sorpresa quando poche settimane dopo ho ricevuto una mail da James Watt in persona che aveva visto il video! Non solo mi proponeva di lavorare con lui, ma addirittura un lavoro in birrificio, così ho accettato la proposta senza esitazione.

Durante il lavoro da Brewdog  ho incontrato Peeter e Gren, alcuni dei fondatori di Põhjala, che erano venuti in Scozia con l’obiettivo di vedere un birrificio che ammiravano e di lavorare per qualche tempo in modo da poter aprire la loro attività a Tallin.

 

.

.

 

Durante un turno di lavoro abbiamo avuto la possibilità di conoscerci meglio, di risolvere alcuni problemi e anche di bere insieme. In quei giorni abbiamo trovato sempre più cose in comune. Visto che io avevo il sogno di un mio birrificio in Scozia, concentrandomi sull’invecchiamento in barrique e sulle birre più forti e loro volevano aprire Põhjala, con l’obiettivo di riportare in auge lo stile estone delle Baltic Porter, ci è venuto naturale, prima che se ne andassero, pianificare il futuro: nel tempo libero li avrei aiutati con delle consulenze in modo che potessero aprire il birrificio e così hanno insistito affinché andassi a trovarli.

 

.

.

 

Quando arrivai a Tallinn abbiamo preparato i primi test, ho incontrato gli altri e mi sono innamorato del paese, quindi quando mi hanno proposto di restare e di diventare il loro capo birraio non ho avuto alcun dubbio!

Ovviamente la decisione di trasferirsi in un nuovo paese non è mai una decisione rapida, ma nella mia vita ho fatto molte mosse del genere. All’epoca in Estonia la birra artigianale era quasi inesistente. Penso che non ci siano molti posti nel mondo in cui hai la possibilità di essere uno dei primi a fare qualcosa in questo settore, di creare il tuo marchio, quindi lo considero un privilegio e un onore che abbiamo avuto. Abbiamo avuto l’opportunità di aprire un birrificio quasi da zero e di far crescere un movimento che ad oggi è davvero importante!

 

.

.

 

Quali sono le birre che preferisci?

Anche se adoro un’ottima IPA, i miei gusti si sono sempre rivolti al lato più maltato della birra: imperial porter, brown ale, scotch ale, stout e chiaramente le birre invecchiate in botte. Questo forse sarà dovuto allo scozzese che c’è in me, visto che siamo da sempre conosciuti per apprezzare i gusti dolci, incluso il malto! Amare questi gusti all’inizio della “mia carriera di bevitore” mi ha portato sulla strada delle classiche birre belghe, a cui mio padre è sempre stato affezionato; oggi una grande tripel avrà sempre la mia attenzione!

 

Condividi, stampa o traduci: X

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!