Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 36/2018

4 Settembre 2018

Birrificio di Buti: una piccola realtà da scoprire alle pendici del Monte Pisano

Birrificio di Buti: una piccola realtà da scoprire alle pendici del Monte Pisano

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Castel Tonini, il Rio Magno, le amenità del Monte Pisano ed un borgo, quello di Buti, dalle antichissime origini e tra i cui vicoli si respira ancora oggi tutta la lunghissima storia e tradizione toscana: questa è l’accoglienza di un territorio davvero bellissimo, che per gli appassionati di birra cela, nella piccola frazione di Cascine, un piccolo birrificio artigianale che vale la pena scoprire ed apprezzare.

Tra le mura di un piccolo immobile, il birraio Francesco Masini opera da quasi 5 anni proponendo una sfida davvero importante: valorizzare il territorio, portando nelle birre e nella messa a punto delle ricette non solo la sua passione, ma soprattutto la tradizione e la cultura della popolazione locale, che desidera rappresentare  nell’essenza di ogni boccale.

 

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Oggi siamo ospiti di Francesco, che ci ha accolto nel pieno di una cotta, spiegandoci in modo coinvolgente le origini e le aspettative future del suo piccolo – grande sogno imprenditoriale.

Francesco, Buti ed il territorio del Monte Pisano sono un luogo a cui sei molto legato: non a caso il tuo birrificio  è nato proprio qui, in un posto periferico della provincia pisana, ma che vuoi rappresentare e far conoscere. Come è nato il tuo progetto di impresa e quali le tappe fondamentali della tua passione – professione?

L’idea nasce naturalmente da una passione e una grande curiosità per la birra artigianale. Le prime birre sono state prodotte in una ex cantina di famiglia, dove fino a pochi giorni prima veniva fermentato il buon vino di Omero. Da subito la voglia e lo stimolo di portare la birra fuori dalla cantina e il nome di Buti fuori dai suoi confini…ed ecco che nasce il birrificio.

 

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Nell’arco di quasi cinque anni di attività, il tuo birrificio è cresciuto molto: quali sono oggi le peculiarità del tuo impianto produttivo?

La nostra politica è sempre stata, e lo sarà anche nei prossimi anni, quello di produrre piccole quantità per il mercato locale. Questa strategia è risultata vincente anche trasmessa in molte produzioni presso terzi per diversi beer feerm della provincie e oltre. La forza di avere un impianto medio piccolo, ci permette molte sperimentazioni e lotti poco impegnativi per qualsiasi amante della birra che vuole prodursi la propria birra. Ad oggi, oltre alle nostre 7 birre, vantiamo molte altre ricette, grazie alla collaborazione di molti beer feerm.

 

Come ci puoi descrivere in tre aggettivi il “Marchio di fabbrica” delle tue produzioni? Quali sono gli elementi su cui si basa la qualità e l’unicità delle tue birre?

In tre semplici parole potremmo sintetizzare il nostro birrificio in :

  • passionale, in quanto solo grazie a questa un semplice hobby oggi è diventato un lavoro a tutti gli effetti,
  • territoriale, primo per il nome e la scelta commerciale della distribuzione, secondo per la possibilità di poter utilizzare la materia prima principale della Birra, L’acqua, direttamente dal monte Serra
  • genuino, nessun utilizzo di additivi, ne chiarificanti ne conservanti…birra veramente artigianale quasi come quella fatta in casa

 

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Dove è possibile degustare i tuoi prodotti e quale la strategia di vendita e distribuzione che eprsegui in un mercato sempre più concorrenziale?

Al momento la nostra distribuzione abbraccia in gran parte la provincia di Pisa e in minima parte Lucca, Livorno e Firenze. Il nostro obbiettivo di partenza era questo e continuerà ad essere questo anche per i prossimi anni. Il sogno da realizzare rimane quello di una tap room o beer shop, che contiamo di aprire nel 2019…

 

Infine, come immagini il futuro delle birre craft italiane e quali sono le tue ambizioni per l’avvenire?

Certamente la concorrenza è sempre più incalzante ma certamente sta aumentando alche la domanda ma soprattutto la cultura e , anche pur volendo rimanere attaccati all’artigianalità che ci ha contraddistinto in questi anni, credo che dovremmo in qualche modo star dietro alle mode e alle tendenze. Contiamo di produrre nel prossimo autunno una  birra al mosto d’uva, essendo il nostro territorio ricco di ottimi vitigni, pensiamo ad una collaborazione con aziende vitivinicole.

 

Maggiori informazioni sul Birrificio di Buti al seguente link: www.birrificiodibuti.it

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!