I Cechi lo classificano come luppolo da amaro, ma data la provenienza del Saaz è geneticamente simile alle varietà da aroma europee. L’amaro non è così elegante come quello del Saaz, ma permane più a lungo.
Non si hanno informazioni di dettaglio sugli aspetti colturali, se non una certa vicinanza con il Saaz, quindi cultivar relativamente di facile coltivazione e di buona adattabilità in climi non molto caldi.
Composizione chimica centesimale:
Alfa acidi 9-12
Beta acidi 3,5-5
Oli totali 1-2
Mircene 35-45
Umulene 13-20
Coumulone 25-33
Farnesene <1
Cariofillene 7-10
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it