Numero 48/2023

28 Novembre 2023

Birrificio Scialandrone: artigianalità di Sardegna

Birrificio Scialandrone: artigianalità di Sardegna

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Oggi facciamo un salto in Sardegna, nel cagliaritano per farci aprire le porte per voi da Graziano del Birrificio Scialandrone.

Graziano, ci racconti chi sei e come nasce la tua passione per la birra?

Mi chiamo Graziano Melis, cagliaritano di 56 anni che, dopo una ventina d’anni da operaio metalmeccanico, decide di cimentarsi a livello professionale con la produzione di birre artigianali. La passione nasce a partire dagli anni 80 del secolo scorso con le prime bevute delle cosiddette birre “speciali” e la scoperta delle prime etichette artigianali. Ma solo con i primi anni 2000 ho voluto approfondire la conoscenza della materia con corsi di degustazione a vari livelli e produzione casalinga con i kit per home brewer. Col tempo sono passato a migliorare sia le conoscenze tecniche che le varie strumentazioni casalinghe per la produzione all grain. Ho avuto modo di conoscere in quel periodo le realtà associative brassicole della mia regione facendo parte prima degli HBS di Cagliari e poi, come socio fondatore, di Fermento Sardo di Olbia di cui sono stato segretario e in seguito vice presidente .

 

Dove e quando nasce il Birrificio Birra Scialandrone?

Birra Scialandrone nasce nell’ottobre del 2014 come beer firm. Inizialmente ospitato per le mie produzioni presso il birrificio Horo di Sedilo, piccola ma dinamica realtà dell’Oristanese, dove il birraio ed amico Sergio Ciulu mi ha dato la possibilità di produrre in prima persona. Negli anni sono stato ospitato anche da altri birrifici, Hibu a Burago di Molgora in Brianza, Mediterraneo a Carbonia e Zemyna a Nuoro. Nel 2019 parte il progetto di acquisto dell’impianto di produzione e a giugno del 2020 partono le prime produzioni.

 

Da cosa prende il nome il birrificio e com’é strutturato?

Il nome Scialandrone è stato preso in prestito da un vecchio gioco di carte tipicamente cagliaritano. Nel logo vengono rappresentati dei tappi di birra che nel gioco venivano usati come segnapunti o fiches e tre carte, asso, sei e sette, che sono il punteggio più alto del gioco. Essendo io nato nel ‘67 mi sembrava che questa simbologia fosse la perfetta rappresentazione del mio brand. La struttura del birrificio è abbastanza semplice. Impianto da 500 litri a tre tini Polsinelli con alcune modifiche apportate nel tempo, e una cantina di 2000 litri su tre fermentatori per una produzione annua di 90/100 hl.

 

Quali birre produci attualmente e quali speri di realizzare prossimamente?

Attualmente produco 7 tipologie di birra. Una Saison da 5,5% Bagonki e una Blanche da 5% Brentemmongia per quanto riguarda il Belgio. Una pils da 4,9% Barrosa e una Heller Bock da 7,1 % Morti pillosa per la Germania. Una Bitter da 4,6 % Conchebbagna, una Stout da 4,6% Tzurrundeddu e una APA da 4,6% (12.4.70) per gli stili anglosassoni.

Produciamo anche una birra in esclusiva per un locale di Cagliari, la Rainbow una pale ale da 4,8 %. Per il futuro sto progettando due nuove ricette, una Pale Ale e una Session. Non mi dispiacerebbe avere in gamma anche una Imperial Stout.

Guardiamo al futuro, cosa ti aspetti e dove vuoi arrivare?

Bella domanda. Per il futuro la speranza è quella di consolidare il nostro marchio, anche se i segnali che arrivano dal settore non sono particolarmente rosei. Però credo nei miei prodotti e ho riscontri positivi dai clienti, sia da quelli “navigati” che dai “neofiti” della birra. E questo è abbastanza per proseguire nel nostro progetto. Il prossimo obiettivo di Scialandrone è quello di lavorare per la creazione di una tap room o un locale di mescita delle nostre birre extra birrificio.

Un’ultima domanda, la più difficile. Ci sono una birra e un luogo che più ti stanno a cuore?

Sicuramente negli anni sono passate tante birre e ho frequentato tanti pub, però ho una certezza per quanto riguarda il locale del cuore: Al Merlo Parlante di Cagliari, la prima birroteca della Sardegna. Vera e propria palestra per tutti gli appassionati di birra. Una scelta sconfinata tra bottiglie e spina dove trovare sempre le ultime novità e i nuovi birrifici. Per quanto riguarda la birra del cuore, anche qui potrei nominarne tante ma eleggo a mia preferita la XX birrer di De Ranke, soprattutto se alla spina.

 

Info e contatti: www.birrascialandrone.it/

 

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Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it