Numero 35/2022

31 Agosto 2022

Buone birre, buone storie: il motto del Birrificio Pesce Palla!

Buone birre, buone storie: il motto del Birrificio Pesce Palla!

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Oggi il tour dei birrifici artigianali italiani ci porta in provincia di Chieti, a scoprire una realtà imprenditoriale che racchiude una storia profondamente romantica: quella di una giovane coppia che ha deciso di investire in un progetto legato alla birra, anche per valorizzare e rimanere legata al proprio territorio.

I boccali che si spillano al Birrificio Pesce Palla raccontano, quindi, una bellissima storia di famiglia in cui si legge tantissima passione e ricerca del perfezionamento della qualità nel lavoro quotidiano cotta dopo cotta.

Ad accoglierci in birrificio Maria Grazia Baldassarre e Luca Sborgia, che insieme, in un sodalizio strettissimo, conducono saldamente il timone dell’azienda.

 

 

Maria Grazia, partiamo dalla vostra storia personale che è, come per tutte le imprese familiari, fondamentali per le sorti dell’azienda: come è nato il progetto di avviare il birrificio? E quali le vostre prospettive rispetto ad una scelta di coppia così importante?

Maria Grazia: il progetto è nato dalla passione come per tante altre aziende, il motore che permette di svegliarsi la mattina e di fare orari improbabili e sacrifici  non può che essere quello.

L’idea è partita dalla passione di Luca per la birra artigianale. Dopo aver visto il processo produttivo durante un evento in piazza ha voluto approfondire e mentre faceva mille altri lavori non ha mai smesso di informarsi e di formarsi.

Pentoloni e grani, luppolo e spezie. Questo suo modo di lavorare e di parlarne mi ha intrigato fin da fidanzati, poi dopo sposati abbiamo deciso di metterci in gioco e lo facciamo tutti i giorni e tutte le volte che parliamo con qualcuno.

La prospettiva è di crescita, ovviamente, ma con un qualcosa in più, cerchiamo di lasciare un esperienza sensoriale in ogni bottiglia, una storia che resta dopo che il bicchiere è vuoto.

Lavorare insieme è un valore aggiunto e ne andiamo fieri.

 

Luca, descrivici gli aspetti più tecnici del vostro impianto e quali sono i formati commercializzati

Luca: Abbiamo un impianto a vapore da 500 litri, doppio tino riscaldato con un efficienza che si aggira sull’80%, il parco fermentatori conta di 3 unità da 1000 litri il che ci porta a poter incrementare la produzione nei momenti più intensi e a poter fare cotte contenute delle linee che vanno meno o nuove e sperimentali.

Il formato principale con il quale lavoriamo è la 0.33 in vetro, per le feste produciamo anche formato 0.75 che pian piano prende spazio e sta diventando presente tutto l’anno.

Come mescita usiamo fusti polykeg di formati variabili, 20/24/30 a seconda del periodo e della disponibilità.

 

 

Le Birre Pesce Palla: una ampia gamma con all’attivo 8 referenze. Quale è il vostro marchio di fabbrica? E quale la modalità di messa a punto delle ricette, anche in relazione alla selezione delle materie prime?

Luca: tutto è legato al “buone birre, buone storie” il pesce palla è un cantastorie che si esprime attraverso sapori profumi e sensazioni.

Le ricette vengono da studio ed esperienza, ma in ogni produzione c’è un qualcosa in più.

La Parlé è convivialità quindi nella sua semplicità ha profumi e sapori  delicati. Se ci si ferma a degustare vediamo che è una birra profonda, ma se vogliamo bere in serenità lo facciamo lo stesso.

La Banditen è dedicata alla libertà, attraverso la radice di liquirizia diamo una sensazione di freschezza che riempie e sazia.

O’frechete è dedicata all’abruzzesità attraverso questo nome altisonante e gergale e sapori agrumati e un amaro rotondo.

La Roots è una nostra specialità dedicata alla radice più famosa d’Abruzzo rivisitata in birra e non come liquore.

Quando spieghiamo le birre ci dividiamo tra la storia che la ispira e le note tecniche.

 

 

Quale sono le modalità di distribuzione, oltre all’e-commerce attivo tramite il vostro sito web?

Maria Grazia: Stiamo ampliando la nostra rete, nel 2021 abbiamo trasferito il birrificio a Giuliano Teatino (CH) ed è stato un po’ come ricominciare.

Vendiamo sia in maniera diretta che distribuiamo alcuni locali (in crescita) e stiamo valutando una collaborazione con alcuni distributori più grandi.

 

 

Maria Grazia, bellissimo il vostro motto “buone birre, buone storie”: quali valori volete trasmettere al consumatore tramite le vostre produzioni? Quali i progetti per il futuro del birrificio?

Maria Grazia: il valore principale è che la birra non è solo una bevanda rinfrescante ed estiva, c’è molto di più.

Legare le produzioni al territorio e alle storie del territorio fanno sì che diventino anche ambasciatori e messaggeri.

In futuro pensiamo a ampliare con più storie e più birre, collaborazioni e sicuramente inizieremo a produrre materiale video per trasmettere al meglio questi valori.

Maggiori informazioni e possibilità di acquisto online al sito: www.birrificiopescepalla.it

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it