Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 50/2017

15 dicembre 2017

F.I.CO. Bologna: Baladin e la birra artigianale protagonista. L’intervista a Teo Musso!

F.I.CO. Bologna: Baladin e la birra artigianale protagonista. L’intervista a Teo Musso!

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La domanda sorge spontanea: “Cosa c’entra birra e fico?” Moltissimo in realtà, soprattutto se si associa F.I.CO. non al succulento siconio, ma all’acronimo “Fabbrica Italiana Contadina”. Questa denominazione designa il parco tematico ideato dal Centro Agroalimentare (CAAB) e dal Comune di Bologna, in collaborazione con in Eataly per dar lustro alle eccellenze della filiera agroalimentare italiano. Ottantamila metri quadrati destinati a rappresentare ogni anello della filiera che va dal campo alla tavola: dalla produzione orticola e frutticola all’olio d’oliva a riso e cereali, passando attraverso gli allevamenti, i sapori ‘liquidi’ – vino, birra, grappe … – e quelli ‘dolci’ (miele, nocciole, castagne, cioccolato …) fino alla tostatura del caffè. L’enogastronomia italiana sarà rappresentata dalla sua genesi in una logica sequenza: stalle, acquari, campi, orti, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti.

 

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Un vero e proprio ‘itinerario della produzione e del gusto’ per apprezzare le caratteristiche del cibo italiano in tutto il loro splendore, e nella loro inarrivabile eccellenza.
Una iniziativa culturale in cui la birra giocherà un ruolo di primo ordine, grazie alla partecipazione di Baladin, nel quale troveranno ampio spazio temi di divulgazione non solo dei sapori, ma anche dei saperi delle eccellenze brassicole del nostro Paese. Un’occasione unica per un prodotto così innovativo della nostra tradizione, come è la birra artigianale, per affiancarsi alle produzioni più tipiche, uniche e di lunga storia nate dalla sapienza contadina dei nostri avi.

Giornale della Birra ha incontrato Teo Musso, per condividere durante una piacevole chiacchierata, il punto di vista del patron di Baladin rispetto alla nascita di un progetto così importante ed ampio, come è e come sarà  F.I.CO.

 

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Teo, la presenza di Baladin a F.I.CO è un elemento di assoluto rilievo dal punto di vista dell’evoluzione del concetto di birra artigianale italiana: vedere finalmente rappresentata questa bevanda insieme a quelle più tradizionali, come il vino e le grappe, segna il raggiungimento della reale “maturità” del prodotto?

Forse più che parlare di maturità preferirei definirlo un momento di consapevolezza. La birra è un prodotto di antica tradizione anche in Italia ma è questo il momento in cui si inizia a comprenderne il reale valore. Le energie spese in questi 21 anni di attività da tutti noi, sta iniziando a far percepire la birra artigianale come un vero e proprio patrimonio di biodiversità anche per l’Italia. Essere a FICO, così rappresentati, è un’opportunità importante.

 

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A pochi giorni dall’apertura di F.I.CO al pubblico, le aspettative per il successo dell’iniziativa nel lungo periodo sono elevatissime: si stimano da 5 a 10 milioni annui di visitatori, un terzo dei quali stranieri. Perché hai colto immediatamente l’opportunità di rendere presente il tuo birrificio in questo complesso?
Perché non si poteva e credetemi, è un impegno immenso per un’azienda delle nostre dimensioni, perdere l’occasione di poter incontrare così tante persone provenienti da tutta Italia e dal mondo intero. Siamo consapevoli di doverci impegnare molto ma avere una produzione interna che condivideremo con i colleghi è fondamentale per far capire cosa facciamo. Inoltre, la grande presenza dei prodotti in bottiglia che rappresentano l’Italia brassicola artigianale e indipendente rappresenta una vetrina pazzesca per raccontare cosa sta vivendo il nostro Paese e il fermento positivo che sta generando questo fantastico prodotto della terra.

 

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Come si articolerà la presenza di Baladin in F.I.CO e quali sono gli obiettivi di comunicazione che vorrete trasmettere ai visitatori?
Abbiamo 4 attività principali che presidieremo. La didattica: ogni giorno del personale preparato sarà a disposizione per corsi di avvicinamento alla birra, alla sua produzione e all’analisi sensoriale. La produzione: in stretto legame con il concetto di didattica, si occuperà di produrre la birra dedicata a FICO e a promuovere le collaborazioni con altri birrifici che consentiranno di approfondirne la conoscenza e di dimostrare con la pratica i temi trattati durante le lezioni. La gestione della vendita delle birre artigianali indipendenti in bottiglia che si concretizza con la selezione di 60 birrifici e oltre 430. La ristorazione: hamburgeria collegata al pub.

A F.I.CO non saranno solo presenti le birre Baladin, ma anche un’ampia gamma di referenze di altri birrifici artigianali italiani. Quale il valore aggiunto di questa scelta?
La vetrina che tutti noi potremo sfruttare per farci conoscere e stimolare l’interesse nei confronti della produzione artigianale indipendente. Abbiamo istruito del personale che accompagnerà i clienti nella scelta. Chi verrà a FICO potrà portarsi a casa un pezzo di Italia birraria, cosa non da poco…

Maggiori informazioni: www.baladin.it

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!