Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 13/2018

28 marzo 2018

In Basilicata un microbirrificio da Re!

In Basilicata un microbirrificio da Re!

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Il Birrificio Re Manfredi  nasce a Palazzo San Gervasio, un piccolo comune tra il Vulture e le Murge, ai piedi del vulcano spento di Monticchio Laghi, da cui sgorgano numerose sorgenti di acqua ricca di minerali che la rendono perfetta per la produzione della birra.
Il titolare del Birrificio Re Manfredi è Walter Savoia, che dopo una lunga esperienza in vari campi del food in giro per l’Italia, ha scommesso sulla birra e sulla sua terra natale, avviando un proprio progetto imprenditoriale nel settore brassicolo.
Oggi, in esclusiva per Giornale della Birra, siamo ospiti di Walter, alla scoperta del suo regno!

 

Walter, il progetto del tuo birrificio nasce dopo una lunga esperienza in giro per il nostro Paese, che ti ha permesso di maturare una visione articolata, ma legata alle tue radici. Quali sono stati gli stimoli che ti hanno portato a questa scelta?
Aprire una piccola azienda è probabilmente il sogno di tutti; l’idea della birra artigianale è nata soprattutto per la passione per le cose genuine e fatte bene, così per piacere personale ho iniziato a fare birra in casa; poi gli eventi mi hanno spinto a trasformare questa attività nel mio mestiere a tutti gli effetti. Da questa prima passione ho così deciso di avviare un mio impianto indipendente, ritornando nella terra in cui amo e nella quale ho i miei ricordi più belli.

 

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L’uso di materie prime d’eccellenza per raggiungere l’obiettivo di realizzare birre di alta qualità è sicuramente un elemento fondamentale: come avviene il processo di selezione?
La qualità della birra è determinata sia dalle caratteristiche delle materie prime, sia dal processo produttivo, che deve essere gestito con la massima attenzione. Personalmente ho scleto di rivolgermi a fornitori locali, in modo da avere un controllo diretto ed un rapporto personale e professionale umano. Per i malti ho la fortuna di avere uno dei migliori maltifici d’Italia a pochi minuti di strada dalla sede: l’azienda da cui mi rifornisco utilizza solo cereali della mia zona e di provenienza biologica; per l’acqua uso sia l’acquedotto Lucano, sia l’acqua sorgiva del Vulture. Quanto ai lieviti ed al luppolo mi rivolgo sempre a rivenditori locali che individuo sulla base della professionalità e soprattutto della freschezza dei prodotti.

 

Quali sono le peculiarità del processo di brassatura ed il marchio di fabbrica delle vostre produzioni?
Abbiamo una sala cottura tecnologicamente avanzata e scegliamo con cura le materie prime. A parte la passione, nella nostra produzione non ci sono segreti: chiunque può venire a vedere come produciamo la birra e questa trasparenza è sicuramente la migliore garanzia di genuinità per i clienti. Il marchio di fabbrica del nostro prodotto è sicuramente il sapore deciso e riconoscibile, che restituisce al palato le sfumature di identità di questo territorio e l’impegno di chi la produce; la denominazione trae spunto dalla storia del mio paese natale: a Palazzo San Gervasio Re Manfredi, figlio di Federico II di Svevia, soggiornava nel castello da lui fatto costruire e si dilettava nelle attività di caccia in questi territori ricchi di flora e fauna, territori dove tutt’ora si coltivano i migliori cereali d’Italia.

 

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Il vostro birrificio ha un’attenzione particolare per il rispetto dell’ambiente e la produzione a basso impatto ambientale: come si traduce a livello pratico questa sensibilità?
Il sistema di produzione è uno tra i più avanzati in termini di tecnologia e risparmio energetico, non necessita di canne fumarie ma solo dell’allaccio alla rete idrica ed elettrica, la potenza erogata è controllata attraverso automatismi da un PLC; inoltre l’azienda sostanzialmente non produce rifiuti poichè le trebbie vengono recuperate come alimento per i bovini allevati nella zona.

 

L’esperienza maturata sul campo, ti permette di analizzare il settore della birra artigianale italiana da un punto di osservazione privilegiato: come immagini il futuro delle craft-beer Made in Italy? Quali le prospettive di sviluppo per le produzioni della Basilicata?
Come per tutte le piccole aziende artigiane italiane, le difficoltà di questo periodo di crisi e la complessa burocrazia impongono enormi sacrifici, economici e personali, e molta pazienza, ma quando c’è la passione e la voglia di emergere, nessuna difficoltà può fermarti; la birra artigianale Made in Italy sta avendo successo per il semplice motivo che noi produttori la facciamo con passione prima che per affari. Per la mia regione Basilicata, ovviamente, mi auguro un grande sviluppo, non solo nel campo della birra artigianale, e la possibilità di essere scoperta in tutta la sua bellezza.

Maggiori informazioni sul Birrificio Re Manfredi sul sito web: www.birrificioremanfredi.jimdo.com

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!