Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
29 aprile 2015

I birrai tedeschi difendono le acque di sorgente: no al fracking!

I birrai tedeschi difendono le acque di sorgente: no al fracking!

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In Germania il “fracking”, la tecnica di fratturazione idraulica che permette di scavare nel terreno usando la pressione dell’acqua e di altri materiali utilizzata sopratutto per la ricerca di gas naturale e petrolio, non sarà più consentito vicino le sorgenti per salvaguardare le falde acquifere. Una buona notizia per i produttori di acqua minerale in bottiglia e per i birrifici che contano sulla purezza dell’acqua per produrre le loro birre.

 

 

Ogni stato federale potrà individuare dei luoghi dove il fracking non potrà avvenire per proteggere la purezza dell’acqua. Friedrich Duell, presidente dell’Associazione Birrai Bavaresi e titolare di un birrificio di ben 350 anni a Krautheim, Franconia, ha dichiarato in un’intervista:”Abbiamo bisogno di acqua pulita per produrre le nostre birre. Se i nostri pozzi non sono protetti, il nostro business è minacciato. Il fracking è una tecnologia ad alto rischio e abbiamo visto abbastanza spesso acque contaminate negli altri paesi”. Sappiamo tutti quanto i tedeschi tengano alla qualità della loro birra, non a caso è la terra del “Reinheitsgebot”, la legge della purezza del 1516, che impone l’uso soltanto di malto, luppolo e acqua per produrre la birra.

 

 

Questa tecnologia è molto discussa, da una parte c’è il governo che vuole portarla avanti visto che punta a chiudere le centrali nucleari entro il 2022 insieme alle lobby, tra cui l’unione VCI, le quali fanno notare che un miglioramento del mercato energetico statunitense ha permesso un abbassamento del costo dell’energia e una maggiore competitività nel mercato mondiale, mentre dall’altra l’opinione pubblica fortemente contraria a questa pratica, che consiste nello scavare centinaia di pozzi nel terreno usando acqua, sabbia e olii industriali, deturpando il paesaggio. Il governo tiene comunque in considerazione l’ipotesi di ricorrere a questa tecnologia ma nel frattempo i birrai possono tirare un respiro di sollievo.

Giuseppe Mautone
Info autore

Giuseppe Mautone

Sono Giuseppe, 26 anni, e attualmente vivo a Perugia.

Il mio viaggio nella birra è cominciato per puro caso: una sera con amici vado a trascorrere la serata in un pub a Perugia dove noto, oltre alle marche di birra famose e “commerciali”, anche nomi poco noti. Chiedo che birre sono e mi rispondono che sono birre prodotte da microbirrifici locali. Incuriosito, decido di provarne una e scopro una differenza abissale rispetto alle classiche marche. Da lì comincia la mia curiosità verso questo nuovo mondo, quello delle birre “artigianali”.

Tutt’oggi sono a contatto quotidiano con le birre artigianali scrivendo articoli, riguardanti la birra e chi la produce, sul mio portale Birra e Birrerie. E’ stata la perfetta occasione non solo per coniugare le mie due più grandi passioni, la birra e il web, ma anche di entrare a diretto contatto con esperti del settore, birrai e semplici appassionati del buon bere. Tra questi vi sono anche gli autori di Enciclopedia della Birra, con cui condivido passione, opinioni e l’entusiamo di scrivere di birra!

La mia avventura nella birra è cominciata da poco e scopro ogni giorno cose nuove sulla birra, che non avrei mai immaginato. Ed è per questo che voglio far scoprire a tutti la bontà e i benefici di una buona birra artigianale.

Un saluto a tutti e buona birra!

Visita anche il mio portale web dedicato alla birra:
www.birraebirrerie.it