Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
12 agosto 2015

L’indipendenza commerciale nel settore birrario: tutt’altro che semplice!!!

L’indipendenza commerciale nel settore birrario: tutt’altro che semplice!!!


Quante volte ci siamo chiesti  “Se aprissi una birreria o un pub, troverei aziende del settore pronte a sponsorizzarmi economicamente?”

La risposta è “Si”: sicuramente ci sono molte aziende di birre industriali e rari casi di birre semi artigianali (ma non con marchi italiani) prontissime a sostenere l’ingresso di una nuova attività nel mondo della mescita della birra alla spina!Una soluzione molto vantaggiosa e semplice: impianto spina in comodato uso e tanto materiale gratuito come bicchieri, sottobicchieri, gadget per serate a tema.

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All’apparenza sembrerebbe tutto molto vantaggioso, sopratutto, se quest’idea vi balenasse di realizzarla nella mia terra,  Le Puglie!Luogo in cui, parlo per esperienza, siete stati cresciuti a pane e birra da supermerket rigorosamente ghiacciata, e magari vi sarete avvicinati qualche volta alle birre artigianali, trovandole troppo strane, calde e con un prezzo esorbitante (“mi prendo 10  bottiglie al supermercato col prezzo di una di questa…com’è che si chiama? booh!”)

Se si vuole avviare un locale che punti alla qualità, aprire una birreria o pub  vuol dire NON affidarsi ad una unica azienda fornitrice e sponsorizzatrice, la quale impone  dei vincoli a lungo termine come un impegno esclusivo mediante un contratto di acquisto da rispettare scrupolosamente (esistono, nello specifico, diversi tipi di contratti a consumo dipende dal business plan previsto). Tale strategia commerciale, infatti,  con una clientela sempre più attenta ed infomata sulle birre artigianali e che magari ha seguito corsi di degustazione, esclude da una bella fetta di mercato, facendo rientrando automaticamente il locale nel dimenticatoio.  E nemmeno il supporto di una cucina economica (spesso con il ricorso a prodotti surgelati di bassa levatura) potrà porre rimedio ad una strategia fallimentare.

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Pensa differente: i tempi sono cambiati, avvicinati con umiltà al settore, fatti consigliare da esperti, ma soprattutto visita i micro birrifici del tuo territorio, assisti alle produzioni, degusta le birre conm i mastri birrai, costruisci insieme a loro rapporti commerciali diretti e basati sulla fiducia. E non solo, inizia un percorso per offrire un’alimentazione sana, possibilmente legata al territorio. Ricerca gli abbinamenti birro-gastronomici migliori, proponili ai clienti, supera anche le tue vecchie abitudini!

Prima di aprire qualsiasi locale, il mio consiglio è di aprire la propria mente! Riscoprire i propri sensi, esaltare i prodotti ed i sapori,  unirli alla convivialità di un buon publican, creare dei capisaldi distintivi del gusto, renderà il tuo locale unico e con un’anima caratteristica!

Ma come attuare questa strategia? Affronteremo la questione passo  dopo passo, articolo dopo articolo.

Ma questi consigli, queste ricerche sono utili per tutti gli appassionati di birra, non solo per gli avventori: quindi, semplicemente a partire dalla tua citta, dai beershop e pub indipendenti a te più vicini, inizia ad affrontare la degustazione delle birre con grande attenzione, soffermandoti sulle loro schede di produzione, sulle recensioni sensoriali, metti in gioco le tue  impressioni e sensazioni. Discutine, parliamone.

Ignazio Lorusso
Info autore

Ignazio Lorusso

Nato a Bari nel Giugno del 1979, infanzia vissuta studiando le pubblicazioni di Peppino Manzi.. con il suo “Bar Story” mi faceva sognare mentre imparavo, ho lavorato con i miei nel bar di famiglia, cercando di vendere più aperitivi possibile a quell’età era divertente e gratificante.
Conseguita la qualifica alberghiera,a 17 anni ho mollato la mia città, alla quale non ero particolarmente legato,e a Rimini, estate ’97, ero il Barman di un hotel 4 stelle, consapevole che il bere miscelato era stimolante e remunerativo, ho lavorato in villaggi turistici, Hotel, American Bar , Pub, fin quando nell’estate 2008 ero alla Festa della Madonna di Palo del Colle (ba) e dei ragazzi (diventati miei grandi amici) avevano allestito un banchetto dinanzi al loro beer-shop, di qualità ce n’era tanta, e fra una Macete e una Sierra Nevada, Palo del Colle diventò il salone del gusto! Dinanzi alla statua, li a illuminarmi, capì che le birre artigianali erano il mio cammino.
Da allora di strada, la vista, l’olfatto e il gusto ne hanno fatta, grazie alle serate di degustazione, amicizie con brewer e ora sono qui Responsabile di un pub beer-shop indipendente nella mia città cercando di convertire e nel mio piccolo istruire i bevitori di liquidi dal sapore lontano alle birre. Un autodidatta eclettico ma umile.