Numero 24/2019

15 Giugno 2019

Quattro i Pilastri della Sostenibilità di Carlsberg Italia!

Quattro i Pilastri della Sostenibilità di Carlsberg Italia!

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Il 96% dei fusti distribuiti in Italia sono in PET; risparmiati oltre 60 mil. di Kg di C02 grazie a DraughtMaster; 10% di risparmio idrico grazie alla pastorizzazione flash; 28% di acqua risparmiata dal 2011; 30% di parco macchine ibrido; 100% di carrelli elevatori elettrici; -9% emissioni C02 dal 2015 e 100% di energia rinnovabile già dallo scorso anno.

Sono questi alcuni dei numeri contenuti nel bilancio di sostenibilità 2018 presentato recentemente da Carlsberg Italia, azienda di Induno Olona (VA) che recentemente ha presentato l’ottava edizione del rapporto annuale di rendicontazione delle performance sostenibili.

Il Gruppo Carlsberg in dettaglio ha puntato su Together Towards ZERO, un programma che fissa nuovi standard di sostenibilità per l’Azienda in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu e con l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

 

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Il programma, spiegano dall’azienda, si concentra su 4 aree di interesse: ZERO emissioni di CO2, ZERO spreco d’acqua, ZERO consumo irresponsabile e cultura ZERO incidenti. I dati del Bilancio presentati riportano il segno positivo, calcolati in base a una roadmap che prevede obiettivi intermedi per il 2022 e il raggiungimento dei nuovi obiettivi entro il 2030.

ZERO emissioni di CO2

L’ambizioso obiettivo fissato dal programma di sostenibilità prevede di raggiungere, entro il 2030, Zero emissioni di CO2 nei birrifici, con uno step intermedio del 2022 che vede un -50%. In pochi anni, dal 2015 al 2018, le emissioni specifiche di anidride carbonica sono diminuite del 9,1%. Buona la riduzione del consumo energetico totale, sceso del 4% rispetto al 2017. Stando sempre alle stime intermedie della roadmap, Carlsberg Italia ha raggiunto con ampio margine, rispetto a quanto prefissato per il 2022, il 100% di energia da fonti rinnovabili negli stabilimenti di produzione (un successo ottenuto già dal 2017) ed un altro 100% di raffreddamento a basso impatto sul clima, grazie anche all’acquisto di sistemi di raffreddamento che non utilizzano HFC (idrofluorocarburi).

 

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Una battaglia contro le emissioni di anidride carbonica e lo spreco energetico che Carlsberg Italia si impegna a combattere anche su tutto il ciclo di vita del prodotto “birra alla mano”, per raggiungere l’obiettivo prefissato di riduzione delle emissioni del 15% entro il 2022 e del 30% entro il 2030. Gli aggiornamenti di questi dati, comprensivi del triennio 2017-2019, saranno disponibili nel 2020 ma, nel frattempo, il Gruppo sta operando proattivamente su più settori come il riciclo dei rifiuti, gli imballaggi, la logistica e la refrigerazione.

ZERO spreco d’acqua.

Carlsberg Italia, ha fissato un obiettivo relativo alla diminuzione degli sprechi idrici, raggiungendo un importante risultato: il consumo idrico specifico è diminuito del 28,4% superando lo step intermedio (entro il 2022 -25%) e avvicinandosi a quello finale del 2030 quando si dovrà dimezzare il consumo d’acqua del Birrificio. Nel 2018 l’efficienza idrica è migliorata: sono stati risparmiati 2.634 m³ di acqua (-0,6%) ed è stata registrata una riduzione del volume delle acque di scarico del 1,2%, rispetto al 2017. Evidenziando il totale, il Bilancio di Sostenibilità dal 2015 al 2018 mostra un risparmio di 127.970 m³ d’acqua, pari a quella necessaria per riempire 4.412 autocisterne.

 

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ZERO consumo irresponsabile.

Bere una birra è un momento di piacere e di convivialità, tuttavia Carlsberg Italia è ben consapevole che l’abuso di alcol può comportare diversi problemi; infatti il gruppo lavora da tempo per assicurare che i sui prodotti vengano consumati in modo responsabile. Carlsberg Italia ha già raggiunto l’obiettivo del 100% indicato per il 2022: sul packaging sono riportati i valori nutrizionali per 100 ml di birra, oltre a chiari messaggi sul bere responsabile, consigliando di non bere qualora ci si debba mettere alla guida, quando non si è raggiunta l’età legale e nell’ipotesi di gravidanza.

In più per tutti coloro che non vogliono rinunciare al gusto della birra, ma non amano le bevande alcoliche o non possono berle, sono state introdotte alcune alternative analcoliche per garantirne il gusto e la freschezza anche nelle situazioni in cui non si può assumere alcol.

Le iniziative del Gruppo per dare una comunicazione mirata e trasparente hanno animato tutto il 2018. Per esempio, in occasione delle giornate di Porte Aperte in Birrificio, i visitatori, grazie agli occhiali 3D Beer Goggle, hanno potuto far esperienza diretta dei rischi che corrono se guidano dopo aver bevuto troppo alcol. Un altro significativo intervento è che tutte le nuove vetture aziendali sono state dotate del dispositivo Alcolock, un’apparecchiatura che blocca l’accensione del motore in caso di tasso alcolemico superiore alla soglia massima consentita dalla legge. Nel 2018 infatti, tutte e 34 le nuove vetture consegnate erano dotate di tale dispositivo.

 

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ZERO incidenti.

Su questo fronte Carlsberg Italia ha introdotto uno specifico programma di Regole Salvavita, condivise tramite un programma di formazione aziendale, indirizzandosi su aree specifiche nelle quali, se le regole non vengono rigidamente rispettante, la vita umana può essere messa in serio pericolo. L’obiettivo è la completa diffusione, in tutto il Gruppo, di una cultura zero incidenti, per raggiungere l’obiettivo 2030 di ZERO incidenti che prevede misure di sicurezza anche superiori a quanto previsto dalla legge.

In questi ultimi tempi c’è stata una diminuzione degli incidenti, eccezione fatta per alcuni sinistri non dipesi dai dipendenti ma da terzi. In fatto di sicurezza nello stabilimento

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!