Numero 05/2017

31 Gennaio 2017

Birrificio degli Ostuni: birre da cinema!

Birrificio degli  Ostuni: birre da cinema!

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Un’avventura cominciata nella Primavera del 2014, quando un “vecchio cinema” del comune di Poggiorsini, nel cuore dell’Alta Murgia barese, viene trasformato in un moderno birrificio artigianale, grazie all’impegno dei fratelli Ostuni, da cui ha preso nome la piccola brasseria. Il progetto è nato da “una passione di famiglia” per la birra, ma è in particolare Matteo Ostuni che, dopo una consolidata esperienza in un noto birrificio parmense, prende le redini dell’impresa.  Da allora, la piccola brasseria ha compiuto una strada di costante successo e la gamma di birre in produzione, che spaziano tra vari stili, si distingue dalla “concorrenza” per non essere rifermentate in bottiglie, ma essere imbottigliate con la tecnica della contropressione.
Di seguito l’intervista esclusiva concessa a Giornale della Birra da Matteo, che ci ha accolto con grande disponibilità.

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Matteo, il vostro birrificio è nato da una passione cresciuta professionalmente grazie alla tua esperienza in un altro birrificio come dipendente.  Quali sono state le difficoltà ed i vantaggi derivati da questa situazione e dal “mettersi in proprio”?
Tra le difficoltà riscontrate possiamo annoverare solamente la lontananza dalla  mia famiglia e dalla mia terra d’appartenenza; nonostante ciò, i vantaggi sono stati di gran lunga superiori. Lavorare fianco a fianco con professionisti del settore è servito a trasmettere conoscenze e maturare quell’esperienza necessaria che è servita ad intraprendere il mio progetto nel mondo brassicolo. L’ambizione di realizzare un’attività “in proprio” è sempre stata dominante nei nostri pensieri, miei e di mio fratello Giuseppe, nonché l’anima commerciale del Birrificio degli Ostuni, fino a quando non si è concretizzata. Avere un’azienda propria comporta sacrifici, non solo di tipo economico ma soprattutto dal punto di vista fisico e mentale: giornate lavorative infinite, costanti ed innumerevoli timori, tante responsabilità, difficoltà burocratiche. Al di là di tutto questo, ciò che ci stimola e ripaga è la soddisfazione che riscontriamo tra i clienti e tra coloro i quali apprezzano il nostro prodotto, senza tralasciare gli ottimi risultati raggiunti in soli 7 mesi di attività.

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La scelta delle materie prime per raggiungere l’obiettivo di realizzare birre di alta qualità è sicuramente un elemento fondamentale: come avviene il processo di selezione?
Certamente la scelta delle materie prime è fondamentale. L’alta qualità è il principio cardine sulla quale realizziamo la nostra birra e il processo di selezione avviene con grande cura ed attenzione, per ogni singolo ingrediente scegliamo il meglio. Attualmente i nostri fornitori sono affermate aziende internazionali, sinonimo di garanzia e stabilità del prodotto.

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Quali sono le caratteristiche del vostro impianto produttivo e perché la scelta della tecnica di imbottigliamento in contropressione?
Il nostro impianto ha una capacità produttiva di 7,5 hl e la cantina è composta da tre serbatoi da 15 hl. I motivi principali per il quale abbiamo scelto la tecnica di imbottigliamento in contropressione derivano da ciò che vogliamo ottenere sul prodotto finale: una birra più limpida, dai sentori di luppolo ben definiti e dai tempi di produzione meno lunghi rispetto alle birre rifermentate.

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Alle vostre birre più classiche, che sono al momento tre, si affiancheranno nuove produzioni? Quale filosofia produttiva le accomuna come “marchio di fabbrica”?
Si, certamente. A partire da quest’anno inseriremo tra le nostre proposte altre tipologie. Proprio in questi giorni stiamo studiando quelle che saranno le novità del Birrificio degli Ostuni. La filosofia secondo cui produciamo nasce dai nostri gusti personali: diciamo che non amiamo seguire le mode del momento.

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La vostra impresa è a tutti gli effetti un portabandiera delle produzioni della Puglia: quali prospettive e quali futuro immagini per il settore craft della vostra regione?
Il settore della birra artigianale in Puglia è in forte crescita, sia in termini di quantità che di qualità, e a testimoniarlo sono i premi conferiti ad alcuni birrifici durante la partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali. Possiamo dire che le prospettive sono rosee, ovviamente dipende da noi continuare, con impegno e dedizione, ad accrescere il livello del settore craft Made in Puglia.

Maggiori informazioni sul Birrificio degli Ostuni alla pagina facebook.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!