Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 17/2016

28 aprile 2016

Dei della birra: la “devozione” dei birrofili moderni ha origini antiche!

Dei della birra: la “devozione” dei birrofili moderni ha origini antiche!


 

La birra, anche nelle sue forme primordiali di bevanda fermentata derivata da cereali, succedanei ed altri ingredienti, è una bevanda antichissima, le cui origini, ancora incerte, affondano nella storia più antica dell’uomo.
Sicuramente molte sono le testimonianze storiche che ne accertano la produzione presso le antiche civiltà: bassorilievi sumeri, papiri e iscrizioni egizie, reperti archeologici della civiltà azteca, usi della medicina tradizionale cinese…
Parimenti al vino nella cultura della religione Cristiana, anche per la birra si è verificato il legame ai temi sacri ed un’evoluzione della propria immagine nei costumi delle varie civiltà.
Ripercorriamo, con una breve digressione storica, quello che è stato il ruolo della birra nella dimensione trascendentale e mistica dei miti dell’uomo.
In Mesopotamia, la bevanda era sacra ad Ishtar ed alla Dea Madre, divinità della fertilità dell’agricoltura. Veniva utilizzata anche come bevanda rituale funebre ed in altre occasioni legate alla sacralità della vita umana e del naturale scorrere delle stagioni.
La birra fu bevanda sacra per gli antichi egizi, che ne attribuivano la creazione ad Iside ed Osiride. Proprio per questa era spesso utilizzata nei riti funebri, nella preparazione di unguenti medicinali e sacri, che ne diffusero l’uso anche nella farmacopea.

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Nella cultura della Grecia antica, i fermentati dei cereali erano spesso impiegati in abbinamento o sostituzione del vino nei rituali e nelle feste religiose. Anche se per i greci la birra era considerata una bevanda di basso lignaggio, fu eletta a bevanda sacra della dea Demetra, la divinità protettrice della Madre Terra.
Nella cultura del nord Europa, in particolare quella vichinga, la bevanda era collegata ad Odino, che secondo la leggenda ne permise l’invenzione terrena grazie alla sua “saliva fermentante”, che avviò la prima produzione sotto le cure di una donna. Le antiche leggende finlandesi attribuiscono la nascita della bevanda a Osmotar, una donna che scoprì i segreti grazie a riti esoterici. In Lituania, invece, la birra era simbolo di fertilità ed era tradizione che ogni anno la ragazza più alta del villaggio, con un rito particolare, offrisse birra al dio Vaizganthos.
Le popolazioni germaniche, celtiche e slave rivolgevano le proprie preghiere al dio Cernunno, attraverso riti che prevedevano la bollitura dei mosti in ampli calderoni.

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Le antiche tradizioni irlandesi e vichinghe, secondo alcuni studiosi tra loro intrecciate e spesso confuse, innalzano la birra a bevanda magica fonte di invincibilità ed eterna giovinezza, elemento indispensabile e divino per il successo in battaglia.
Le funzioni divine e magiche della birra trovano massima esaltazione e, paradossalmente, anche il declino con gli studi alchemici: in particolare fu Basilio Valentino a studiare come estrarre, distillare e concentrare la forza vitale dei cereali e della natura in forma di bevanda, capace di amplificare e dare forza allo spirito umano.

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Insomma, la passione e la devozione di molti birrofili dei giorni nostri nei confronti della birra e di tutte le sue sfaccettature trova una giustificazione ben radicata nel nostro passato, che va di pari passo all’evoluzione della cultura fin dai tempi più remoti dell’umanità!

Redazione Giornale della Birra
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