Numero 22/2019

1 Giugno 2019

Da San Pietroburgo : Baltika

Da San Pietroburgo : Baltika

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Tratto da La birra nel mondo, Volume I, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

 

Nel 1978 iniziarono a San Pietroburgo i lavori per la costruzione di un birrificio per conto del Lenpivo, l’industria per la produzione di birra e di bevande analcoliche.

Nel 1990 cominciò la produzione la Baltika Brewery (probabilmente la più grande birreria d’Europa), con i marchi Zhigulevskoye, Rizhskoye, Admiralteiskoye e Prazdnichnoye.

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Nel 1992 ebbe inizio il processo di privatizzazione, con la costituzione in società per azioni aperta. I primi azionisti furono circa 2 mila privati e 28 società.

I forti investimenti in macchinari e metodologie tecnologicamente avanzate ebbero un peso determinante nel rapido sviluppo dell’azienda. Nel 1997 nasceva il marchio Baltika, nell’intento di creare una birra di qualità superiore. L’anno successivo veniva cambiato anche il nome della società in Open Joint Stock Company Baltika Breweries.

Nel 2000, con la partecipazione al 70% del francese Groupe Soufflet, nasceva, a San Pietroburgo, il Soufflet Malting, la più grande malteria russa. Nel 2006 la Baltika Breweries si fuse con altri tre birrifici russi: Vena, Pikra e Yarpiro.

L’immenso potenziale del mercato russo attirò l’interesse delle grandi multinazionali: nel 2008 la Carlsberg rilevò circa il 90% di Baltika, completando l’acquisto nel 2012.

Oggi il gruppo Baltika si compone di 10 stabilimenti in Russia, 1 in Azerbaigian (acquistato nel 2008) e due malterie. La produzione annua supera i 50 milioni di ettolitri, con più di 30 marchi, compresi quelli internazionali del gruppo di appartenenza. In Russia ha una quota di mercato di oltre il 38%.

Le esportazioni, effettuate direttamente, non si limitano ai paesi limitrofi e all’aria baltica, bensì raggiungono 75 paesi in tutto il mondo.

Oltre che per l’alta qualità dei prodotti (la quale le ha tributato il certificato ISO 9001, nonché il posto di autorevole membro nell’ambito della European Foundation for Quality Management), la Baltika si distingue per il particolare status del personale. I circa 5 mila dipendenti, di età media sui 36 anni, sono lavoratori usciti da rigorose selezioni, formati professionalmente, motivati tramite opportuni incentivi e bonus. E l’attenzione non è rivolta solo a loro, anche ai familiari, con moderni ambulatori medici, asili e scuole di vari ordine e grado, centri sportivi, ottime mense, fornitissimi spacci.

Le birre, tutte a bassa fermentazione e di buona luppolizzazione, vengono stabilizzate a freddo e filtrate quattro volte per garantire la qualità e una lunga conservazione. Del tutto originale si rivela poi il sistema della distinzione del marchio Baltika, basato su un numero standard.

Žatecký Gus Černý, schwarzbier di colore marrone scuro quasi nero (g.a. 3,5%). Con un’effervescenza piuttosto bassa, la spuma beige accusa scarsa tenuta. L’aroma è in prevalenza dolce, con sentori di malto tostato, caramello, frutti scuri, e un pizzico di cioccolato. Il corpo, da leggero a medio, ha una trama alquanto acquosa. Anche il gusto è orientato verso una certa dolcezza, con note di pane scuro, frutta secca, caramello, fumo; e, solo verso la fine del percorso, assume una decisa consistenza amara da cereali bruciati. Il retrolfatto si esprime con suggestioni erbacee che sfumano in un piacevole alone di malto.

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Arsenalnoe Krepkoe (Extra Lager), strong lager di colore oro verdastro (g.a. 7%); con utilizzo di sciroppo di maltosio. Presenta un’effervescenza quasi piana; spuma bianca sottile, ariosa, di poca stabilità; acuto aroma di luppolo, con sentori vegetali, di segale, lievito, sciroppo di mais, il tutto avvolto in un forte rivestimento di etanolo; corpo medio di consistenza acquosa; gusto pieno di malto, caramello, zucchero di canna, con qualche nota amara, ma soprattutto alcolica; brusco finale dolce; retrolfatto di lunga persistenza all’insegna di sensazioni astringenti di malto.

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Baltika 0 Bezalkogolnoe (Non-Alcoholic), lager analcolica di colore giallo molto pallido (g.a. 0.5%). L’alcol viene rimosso con un procedimento particolare che non pregiudica il luppolo dell’olfatto e il malto del sapore. La schiuma, soffice e di breve durata, è gestita da un’effervescenza piuttosto alta. L’aroma è netto di malto, con qualche accenno floreale e di erbe piccanti. Il corpo appare sottile e acquoso. Il gusto defluisce delicato, con un po’ di dolcezza, amarore, acidità. Il corto retrolfatto sa tanto di erbe officinali.

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Baltika 3 Klassicheskoe (Classic), premium lager di colore paglierino (g.a. 4,8%). L’effervescenza è abbastanza vivace; la spuma, alta e con allacciatura scivolosa. Malto, cereali, erba, frutta, compongono un delicato bouquet di sufficiente persistenza. Il corpo, da leggero a medio, risulta piuttosto acquoso. Un piacevole sapore di malto fa di questa classica lager russa la bevanda di tutte le occasioni, destinata a bar, pub e locali di ristorazione.

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Baltika 6 Porter, plain porter di colore ebano luminoso (g.a. 7%). Una delle pochissime stouter baltiche rimaste in circolazione, viene prodotta a fermentazione bassa e con utilizzo di sciroppo di maltosio. L’effervescenza è decisamente piana; la spuma beige si forma sottile, densa e rimane stabile. L’aroma tende verso i toni caldi, non senza una buona dose di alcol in netta evidenza. Al palato l’attacco dolce del cereale non nasconde le note di caffè apportate dai malti torrefatti. Il finale manifesta una lieve asciuttezza, con impressioni di whisky. Il retrolfatto ostenta una lunga persistenza con ampia ricchezza: dal cioccolato al malto tostato, dalla ciliegia all’uva passa, dal caramello alla liquirizia.

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Nevskoe Svetloe, lager di colore giallo paglierino: media effervescenza; spuma bassa, densa, tenace; sottile aroma di luppolo, con qualche accenno di malto ed erbe; corpo medio-leggero di consistenza acquosa; gusto morbido e gradevole, con note di malto e mais sfumate da un lieve amaro erbaceo; finale piuttosto asciutto; discreto retrolfatto dolciastro di frutta matura (g.a. 4,6%).

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Con il marchio Don invece, la fabbrica di Rostov sul Don produce quattro lager (Live, Classic, Ice e Home) offerte in bottiglie PET da un litro e mezzo. Esse, per il basso costo e, insieme, una buona qualità, spopolano sul mercato della Russia europea meridionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-Z – di prossima uscita
 
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.