Numero 27/2020

30 Giugno 2020

Guinness: la birra invenduta in lockdown diventa fertilizzante per gli alberi di Natale!

Guinness: la birra invenduta in  lockdown diventa fertilizzante per gli alberi di Natale!

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Guinnes, la birra scura più famosa del mondo, passa dai banconi ai boschi natalizi. Durante il blocco per il coronavirus, infatti, centinaia di migliaia di fusti di Guinness inutilizzati sono stati riproposti per il progetto di cura delle foreste Una soluzione per smaltire in modo ecocompatibile i milioni di litri di birra in esubero dei pub irlandesi.

La quantità di birra che rischiava di andare sprecata era enorme. Basti pensare che normalmente la fabbrica St James, considerata “la casa della Guinness”, produce 2.5 milioni di pinte a marchio Guinness ogni giorno, oltre che 1,5 milioni di pinte di altre birre. All’inizio del lockdown l’azienda ha ridotto la produzione al livello minimo richiesto per mantenere in vita le sue scorte di lievito. Era la prima volta che accadeva dalla ribellione di Pasqua nel 1916 in città.

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L’aiuto ai gestori dei pub – “È stato un momento difficile per il birrificio, ma anche per chi stava cercando di gestire i punti vendita”, ha spiegato infatti Aidan Crowe, direttore delle operazioni della sede della Guinness di Dublino. La decisione, quindi, è stata presa durante la quarantena per aiutare i gestori dei locali, che si sono trovati con migliaia di litri di birra da buttare, ma dietro la scelta c’è anche la componente ecologica.

Il futuro dell’azienda è nel biogas – “Quello che facciamo è riprendere tutta la birra in barile, decantarla e disperdere il prodotto attraverso una serie di percorsi sostenibili dal punto di vista ambientale” ha continuato Aiden Crowe. La maggior parte diventa nutriente nelle piantagioni di alberi di Natale, ma un’altra viene utilizzata per la produzione di biogas che, secondo Crowe, potrebbe diventare il carburante della fabbrica irlandese, facendole fare un passo in più verso l’energia green.

Il proprietario ha istituito un fondo- Ma l’aiuto dell’azienda non si è limitato a reindirizzare gli ettolitri di birra abbandonati. Il proprietario di Guinness ha raccolto il guanto di sfida della difficoltà economica e ha annunciato l’apertura del fondo Rainsing the Bar di 79.8 milioni di sterline (88 milioni di euro), con cui si aiutano i pub ad affrontare le spese igienico sanitario delle misure anti Covid-19.

 

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