Numero 38/2023

23 Settembre 2023

Milano festeggia Arthur Guinness la birra scura più famosa al mondo

Milano festeggia Arthur Guinness la birra scura più famosa al mondo

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Il 24 settembre 1725 nasceva a Celbridge, un piccolo villaggio nella contea di Kildare, Irlanda, l’uomo che avrebbe dato vita a uno dei birrifici ancora oggi più famosi al mondo e a una birra capace di diventare un simbolo di irlandesità tanto quanto il trifoglio, San Patrizio e gli U2.

La vita avventurosa di Arthur Guinness, dal lascito ereditario di cento sterline concessogli dall’arcivescovo di Cashel per portare avanti un piccolo birrificio a Leixlip fino alla scommessa di prendere in affitto un terreno nel centro di Dublino per la durata di novemila anni allo scopo di costruirvi un nuovo birrificio dove sarebbe nata la più celebre stout al mondo, sarà al centro della serata del 24 settembre 2023 in due locali di Milano: la Brasserie Bruxelles e l’Au Vieux Strasbourg.

 

A partire dalle 19.30 nelle due birrerie si festeggerà l’Arthur’s Day con fiumi di Guinness Dry Stout e un menu irlandese a base di crostini con acciughe, il classico Irish Stew alla Guinness e gran finale con la Guinness Cake. I primi cinquanta che prenoteranno il menu avranno poi la possibilità di mettersi alla prova nella spillatura della “propria” Guinness che prevede una ritualità particolare, gesti misurati e capacità di rispettare i tempi per ottenere quella “crema” sulla birra che è uno dei tratti distintivi di Guinness. Al termine della quale, e dopo essersela bevuta, avranno poi la possibilità di portarsi a casa il caratteristico bicchiere con l’arpa celtica, simbolo Guinness da sempre, serigrafata in oro e diploma di “prova superata”.

Perché la Guinness ha quel sapore particolare? È vero che per spillarla non si usa l’anidride carbonica? È davvero scura? E cosa c’entra Arthur Guinness con il Guinness World Record? Queste e altre curiosità troveranno risposta grazie alla presenza nei due pub di Nicolò Sanson, brand ambassador Guinness Italia, il giornalista e beerwriter Maurizio Maestrelli e l’esperto Francesco Reale.

 

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