Numero 29/2021

21 Luglio 2021

Acido Acida: ecco cosa ci attende a Ferrara!

Acido Acida: ecco cosa ci attende a Ferrara!

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Già avevamo annunciato le date del festival ferrarese Acido Acida, uno dei pochissimi eventi a non aver perso nemmeno un’edizione a causa della pandemia grazie all’organizzazione oculata; ed ora, che stanno per aprirsi le prenotazioni, diamo la parola direttamente all’organizzatore Davide Franchini.

 

Avevi annunciato che sarebbero state svelate delle novità, tra cui il nome dell’ospite d’onore dagli Usa: qual è, e che altre novità sono emerse?

L’ospite Usa è New Belgium Brewing, che ha scelto l’Inghilterra per produrre le proprie birre per il mercato europeo. Negli Stati Uniti hanno due sedi principali, una a Fort Collins in Colorado e l’altra ad Asheville in North Carolina. Anche la sua storia – oltre naturalmente alle birre, a casui saranno dedicate 5 vie – è tutta da conoscere, perché è un birrificio ispirato da un viaggio in bicicletta attraverso il Belgio nel 1988.  Gli altri birrifici internazionali confermati sono il danese To Øl, che porterà 4 luppolate e 4 sour, così come lo spagnolo Garage, e il canadese Collective Arts con 5 vie.

 

Il 26 luglio si apriranno le prenotazioni: che cosa vi aspettate per quest’anno, anche alla luce di come è andato l’anno scorso?

Quest’anno, innanzitutto, torniamo alle classiche 4 giornate! Onestamente pensiamo di crescere ulteriormente sia per ospiti che per la qualità, elevando ancora il livello già altissimo dell’evento. Considerando che siamo indipendenti al 100%, senza sponsor e senza contributi, ritengo che Acido Acida sia uno dei migliori festival al mondo. Il giovedì inauguriamo il festival con il djset di Eva Poles, la cantante dei Prozac+, e solo per quella sera non è prevista la prenotazione; chiuderemo i cancelli al raggiungimento della capienza massima. Per le altre giornate la prenotazione è obbligatoria: ci sono due sessioni giornaliere, 12-18 e 18-24, e si possono prenotare entrambe. Ancora una volta abbiamo fatto questo per assicurare l’ingresso a tutti, in modo tale da distribuire le persone nell’arco della giornata evitando assembramenti; e garantire a tutti un posto comodo dove degustare le birre, mangiare in tutta tranquillità e sicurezza e poter interagire con i birrai. La piattaforma apre alle 00:01 di lunedì 26 luglio al link https://www.eventbrite.co.uk/ Come di consueto l’ingresso è gratuito, mentre il prezzo dei gettoni è fissato a 1.5€. In base alla tipologia della birra, ai suoi ingredienti e al suo processo di produzione, a ciascuna degustazione viene assegnato un valore in gettoni. Anche quest’anno è possibile utilizzare il bicchiere delle passate edizioi, o uno qualsiasi in cui sia presente la tacca da 0,15 l; e saranno comunque disponibili bicchieri su cauzione). La guida del festival sarà personale e verrà consegnata con l’acquisto dei gettoni.

 


Questo è stato un anno particolarmente difficile in quanto a contatti con l’Inghilterra, non parliamo poi dei viaggi impossibili: com’è che un festival come Acido Acida reagisce ad una situazione di questo tipo, e quanto contano i contatti costruiti gli scorsi anni?

 

Fortunatamente noi siamo lungimiranti e partiamo sempre per tempo! Con l’Inghilterra abbiamo iniziato a parlare e fermare le birre in autunno, con i birrifici Italiani a gennaio. Non avendo sponsor né contributi ci affidiamo alle nostre energie, e non abbiamo bisogno di tempi tecnici di approvazione: se intravediamo una buona opportunità la cogliamo, anche se si tratta di un esborso economico con anticipo di 10 mesi. Poi l’altra cosa di cui sono fiero è il fatto di instaurare un rapporto di amicizia con chi viene al festival: nel settembre del 2020 sono andato a trovare i ragazzi di Blond Brothers chiedendo loro di tenermi da parte l’ultimo fusto di “Persiga” per il festival del 2021 (un anno dopo!) e cosi è stato, si è trattato di un rapporto di fiducia reciproca,

 

Quali sono le “chicche” che consigli di non perdere al festival di quest’anno?

 

Difficile dirlo, perché in linea di massima sono tutte birre “one shot” o produzioni particolari che difficilmente si potranno ritrovare. Siren, ad esempio, ci ha fatto 4 fusti da 10lt provenienti dalla loro cantina. Per cui non resta che venire a Ferrara, leggere la guida e partire ad esplorare!

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Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.