Numero 13/2019

30 Marzo 2019

Vetra e Skipa Bread Beer vincono Best Craft Beer Label!

Vetra e Skipa Bread Beer vincono Best Craft Beer Label!

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Il birrificio Vetra, con l’etichetta Vetra Pils, vince il primo premio al Best Craft Beer Label, secondo classificato Ritual Lab con Tangie e al terzo posto si posiziona il birrificio Lambrate con Barrel #2 e Tiramisù. Vince invece il Premio della giuria popolare la beer firm Skipa Bread Beer.

La premiazione si è tenuta durante la seconda giornata di Craft Beer Italy a Milano. Best Craft Beer Label, sponsorizzato da Tic Tac Stampa Digitale, è il primo concorso dedicato esclusivamente alle etichette di birra artigianale reperibili in commercio.

La giuria di esperti era composta da Davide Bertinotti, Lorenzo Dabove (in arte Kuaska), Alessandra Di Dio, Andrea Turco e Antonio Zamperetti.

 

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La premiazione è stata anticipata da una tavola rotonda tra i quattro giudici presenti. Assente invece Kuaska.

La prima a intervenire è stata Alessandra di Dio (si occupa di sviluppo, produzione e ottimizzazione di contenuti visivi e testuali su media tradizionali e digital; è social media manager, communication consultant e giudice birrario). “L’etichetta di una birra deve trasmettere qualcosa. La cosa più importante secondo me, quella che ho guardato di più, è la coerenza con la linea del birrificio”, ha affermato Alessandra.

Davide Bertinotti (divulgatore birrario, docente e beer-hunter, dal 1998 produttore casalingo di birra e tra i membri fondatori di MoBI) ha sottolineato di aver seguito “quella che è la mia storia personale. L’aspetto che mi ha interessato di più è stata la ricchezza di informazioni e come queste vengono trasmesse ai consumatori: chiarezza, trasparenza e completezza di informazioni”.

 

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“Mi sono messo nei panni del consumatore, quindi – ha spiegato Andrea Turco (fondatore e curatore di Cronache di Birra e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale) – ho dato valore all’impatto visivo e alla coerenza. Ho cercato etichette che avessero impatto e contemporaneamente non disorientassero il consumatore”.

Antonio Zamperetti (art director freelance da ormai 30 anni, si occupa di comunicazione e grafica per aziende nei più diversi settori) infine ha evidenziato di essersi ” dedicato più alla parte estetica e devo dire che la qu

 

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