Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
26 novembre 2014

Homebrewing: perché le bottiglie scoppiano?

Homebrewing: perché le bottiglie scoppiano?

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A volte, per fortuna non sempre, può capitare che le bottiglie possano scoppiare. Oltre ad essere molto frustrante, perché si butta una giornata di duro lavoro, può essere anche pericoloso in quanto i frammenti di vetro schizzano in tutte le direzioni diventando delle pericolose armi. Ma cos’è che provoca questa reazione?

Le principali cause possono essere tre:

  • Imbottigliare la birra troppo presto:

Se la birra viene imbottigliata prima che la fermentazione sia completa, questa può continuare lentamente in bottiglia, provocando un eccesso di carbonazione. Per evitare ciò bisogna sempre fare un’analisi della gravità finale per vedere se la fermentazione è completa. Nel caso la gravità finale sia troppo alta, potrebbe essere necessario far ripartire la fermentazione.

  • Overpriming:

Aggiungere troppo zucchero può risultare in un eccesso di pressione. È sempre bene tenere sotto controllo il livello di zucchero che si immette in ogni bottiglia o nel contenitore che viene usato per imbottigliare. Un altro motivo può essere che lo zucchero non è stato mescolato accuratamente, facendo in modo che questo si depositi nel fondo del contenitore e che qualche bottiglia abbia molto più zucchero delle altre.

  • Infezione:

Può sempre succedere che le bottiglie o l’impianto non siano state sanitizzate per bene, con la conseguenza che qualche batterio può essere finito nella birra facendo fermentare zuccheri che il lievito ordinario da birra non riuscirebbe a far fermentare. Inutile ricordare quanto importante stabilizzare per bene tutto quanto prima di cominciare!

Per evitare che la vostra birra finisca sui muri invece che nel vostro boccale, eccovi dei pratici consigli per evitare il famigerato scoppio delle bottiglie:

  • Usate sempre ingredienti freschi

Ingredienti abbastanza vecchi possono influenzare negativamente la fermentazione, in quanto i lieviti vecchi fermentano più lentamente o peggio ancora, non del tutto, diventando una possibile causa dello scoppio.

  • Fate sempre fermentare la birra completamente

Questa probabilmente è una delle prime cause che provoca l’inconveniente. Il più delle volte i novelli brewers per la fretta di provare la loro creazione, finiscono con l’imbottigliare subito il loro prodotto non facendo finire la fermentazione. E’ anche bene ricordare che le birre realizzate con estratti di malto fermentano molto più lentamente di una birra all grain. Inoltre, molti brewers usano secchi di plastica che non chiudono perfettamente. La conseguenza è che il gas prodotto durante la lavorazione posso uscire dal secchio piuttosto che dalla chiusa d’aria, ecco perché molti interpretano la mancanza di aria che fuoriesce dalla presa d’aria come un indicatore della fermentazione completa, non capendo che l’anidride carbonica fuoriesce dal coperchio.

  • Controllate attentamente le bottiglie che andrete ad usare

Le bottiglie migliori per evitare questo inconveniente sono le più spesse. Controllate sempre che non ci siano crepature o danni alla bottiglia mettendole sempre controluce per vedere meglio. Anche usare bottiglie troppo sottili può portare all’esplosione.

  • Calcolate e pesate la giusta quantità di zucchero da usare nel priming

Ricordate sempre di pesare il vostro zucchero, in quanto la densità degli zuccheri varia da produttore a produttore. Per pesare correttamente lo zucchero potrete utilizzare uno spreadsheet o uno dei tanti calcolatori online come questo.

  • Conservate sempre la vostra birra in un luogo buio e fresco

Luce e calore sono i principali nemici della birra, in quanto possono alterare il sapore, aumentare la fermentazione e quindi aumentare la pressione dell’anidride carbonica nella bottiglia.

 

 

Ricordate che una bottiglia che sta per esplodere può essere molto pericolosa! È successo negli Usa, quando un gruppo di amici ha deciso di partire per una vacanza in montagna portandosi dietro una cassa da sei di una nota marca di birra, la Swill. All’improvviso le bottiglie hanno cominciato ad esplodere, frantumandosi in tanti piccoli pezzi. Più tardi si scoprirà che la colpa non era dell’alta quota, come si era pensato all’inizio, ma bensì di un difetto di fabbricazione, come dirà la stessa fabbrica di birra, in quanto era stato utilizzato un particolare enzima che aveva alterato la fermentazione. Qui la notizia completa.

 

Tanti anni fa questo era un problema molto comune, e con tanti anni fa intendo il periodo del Proibizionismo. A quell’epoca in alcuni casi era legale prodursi il proprio vino o la propria birra, ma era illegale comprarla. Ecco perché molti decisero di prodursi la birra in casa ma il problema era che i materiali da homebrewers erano molto rari. In mancanza del lievito da birra, si cominciò ad utilizzare lievito per il pane insieme a molto zucchero. Il punto è che il lievito per il pane produce molta più anidride carbonica del necessario! Inoltre all’epoca non si aspettava che la fermentazione finisse, ma si leggeva semplicemente l’idrometro per sapere quando si poteva imbottigliare. Facile immaginare quante bottiglie scoppiassero all’epoca! È proprio grazie agli incidenti occorsi durante questo periodo che molti pensano che le birre scoppino senza un buon motivo.

Se vi dovesse succedere di avere a che fare con bottiglie che stanno per scoppiare, o le buttate di corsa nel più vicino secchio dell’immondizia, stando sempre attenti, oppure potete provare ad aprirle per far fuoriuscire il gas in eccesso indossando sempre degli occhiali di protezione e dei guanti. A quel punto o rimettete il tappo oppure tirate fuori la birra dalla bottiglia ed aspettate che la fermentazione si completi.

 

Giuseppe Mautone
Info autore

Giuseppe Mautone

Sono Giuseppe, 26 anni, e attualmente vivo a Perugia.

Il mio viaggio nella birra è cominciato per puro caso: una sera con amici vado a trascorrere la serata in un pub a Perugia dove noto, oltre alle marche di birra famose e “commerciali”, anche nomi poco noti. Chiedo che birre sono e mi rispondono che sono birre prodotte da microbirrifici locali. Incuriosito, decido di provarne una e scopro una differenza abissale rispetto alle classiche marche. Da lì comincia la mia curiosità verso questo nuovo mondo, quello delle birre “artigianali”.

Tutt’oggi sono a contatto quotidiano con le birre artigianali scrivendo articoli, riguardanti la birra e chi la produce, sul mio portale Birra e Birrerie. E’ stata la perfetta occasione non solo per coniugare le mie due più grandi passioni, la birra e il web, ma anche di entrare a diretto contatto con esperti del settore, birrai e semplici appassionati del buon bere. Tra questi vi sono anche gli autori di Enciclopedia della Birra, con cui condivido passione, opinioni e l’entusiamo di scrivere di birra!

La mia avventura nella birra è cominciata da poco e scopro ogni giorno cose nuove sulla birra, che non avrei mai immaginato. Ed è per questo che voglio far scoprire a tutti la bontà e i benefici di una buona birra artigianale.

Un saluto a tutti e buona birra!

Visita anche il mio portale web dedicato alla birra:
www.birraebirrerie.it