Numero 03/2019

16 Gennaio 2019

In forma con il Beer-Yoga!

In forma con il Beer-Yoga!

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Avete mai pensato di fare una pratica sportiva mentre sorseggiate una birra? A New York si sa sono sempre avanti rispetto a noi e da qualche tempo sta spopolando il Beer Yoga: più che una disciplina sportiva è un modo di intendere il fitness e lo stare in forma coniugando il piacere di una birra a quello di praticare yoga.
È Sophia Del Gigante la persona che ha avuto l’intuizione di attivare i corsi di Beer-Yoga nella Grande Mela. Da subito le lezioni hanno avuto un grande successo e i BeerFits, ovvero gli appassionati di questa disciplina, sono in costante aumento! Giornale della Birra ha incontrato Sophia per saperne di più su questa idea di fitness.

 

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Sei fondatrice e CEO del BeerFitClub di NY. Puoi spiegare come è nata questa idea e qual è la vostra attività?
Avevo perso più di 70 libbre di peso e ho scoperto che l’unico modo per tenersi in forma, almeno per me, era quello di farlo divertendosi. Come beer-reporter sono andata a San Diego e ho visto corsi di yoga che si svolgevano all’interno dei birrifici. Così ho deciso di portare a New York quest’idea e di mettercela tutta per renderla popolare. Uniamo il fascino della pinta alla pratica dello yoga, per un’esperienza di fitness divertente e totalmente accessibile a tutti. Le lezioni si svolgono rigorosamente presso i birrifici artigianali locali e col tempo ci siamo espansi in un paio di altre città negli Stati Uniti.

 

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Come si svolge una lezione di Beer Yoga e soprattutto quali sono i vantaggi a praticare questa attività?
Ogni lezione di Beer Yoga dura un’ora intera. Ci piace pensare che la birra sia un piacevole incentivo a rimanere concentrati ed in equilibrio. Per il resto si tratta di una normale lezione di yoga, con tutti i vantaggi che si hanno nel praticare questa attività.

 

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Qual è la filosofia dei BeerFits?
È nostra intenzione offrire un’esperienza di fitness divertente a tutti i livelli promuovendo la birra artigianale locale. Il nostro motto, usando le parole di una canzone dei Nirvana, è “come as you are, stay for the beer” (vieni come sei, rimani per la birra).

La vostra squadra è formata solo da donne. È così difficile trovare un uomo che riesca a coniugare il piacere di bere una birra mentre insegna yoga?
Non è che non riusciamo a trovare insegnanti di yoga uomini, ma preferiamo le istruttrici perché abbiamo l’obiettivo e la speranza di coinvolgere sempre più donne nel lavoro con la birra artigianale.

 

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Potresti consigliare ad un turista italiano qualche locale insolito di NY dove bere buona birra?
A New York ci sono tantissimi posti dove poter degustare ottima birra artigianale. Il pub più originale della Grande Mela per me è Blind Tiger e se vai a Brooklyn, indubbiamente, Tørst! Ci sono anche tanti ottimi birrifici! I miei preferiti sono Fifth Hammer, Other Half, Bridge and Tunnel e Five Boroughs Brewing.

 

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Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!