Numero 51/2023

19 Dicembre 2023

Birrificio Kalabra: da beerfirm a birrificio, espressione d’eccellenza di Calabria!

Birrificio Kalabra: da beerfirm a birrificio, espressione d’eccellenza di Calabria!

Condividi, stampa o traduci: X

 

Oggi siamo in Calabria, provincia di Catanzaro per conoscere insieme a Sara, il progetto di Birra Kalabra. Birre, amari, biscotti e panettone al sapore di questa meravigliosa terra.

Benvenuti su Giornale della Birra, ci raccontate chi siete e come nasce la vostra passione per la birra?

Birra Kalabra attualmente è gestito da due soci, ingegneri entrambi, William, il suo fondatore e Sara, sua ex collega di università, che è entrata a far parte della società circa 3 anni fa. Sara si appassiona al mondo della birra artigianale seguendo alcuni corsi di degustazione. William è stato un entusiasta della birra da sempre; è partito gestendo un pub e portando le prime birre artigianali in Calabria per arrivare poi a svolgere ruoli commerciali per alcune importanti aziende.

 

Dove come e quando nasce il Birrificio Kalabra? Quando viene avviato il progetto?

Birra Kalabra nasce nel 2014. Nasce dalla passione di William per la birra e da un amore viscerale per la propria terra (che rifiuta fermamente di lasciare). Degli studi universitari William fà suoi i concetti e le teorie apprese durante il corso di laurea in ingegneria gestionale, ma è soprattutto dalla testardaggine che nasce Birra Kalabra. Viene avviata come beer firm ma da due anni è stato avviato il birrificio in loco.

 

Da cosa prende il nome il birrificio e com’é strutturato? 

Il nome è un omaggio alla nostra terra, la Calabria; con questo nome si vuole sia portare in alto il nome della Calabria, sia far sentire a casa tutti i Calabresi sparsi in giro per l’Italia e nel mondo che hanno il piacere di bere la nostra birra. Il birrificio ha una capacità produttiva di 5 hl, gestibile anche in doppia cotta. La produzione si aggira tra le 50 e 60 cotte l’anno. Lo staff comprende il mastro birrario, l’assistente alla produzione e un magazziniere, oltre a William che si occupa della parte finanziaria e commerciale e Sara della logistica e acquisti.

 

Quali birre avete attualmente in gamma e quali vorreste realizzare prossimamente? Avete anche una linea dedicata alla grande distribuzione?

Attualmente realizziamo 9 ricette, divise tra stili belga e stili americani. Principalmente in formato 33cl, ma realizziamo anche qualche ricetta in formato 75cl e in fusto. Alle ricette più tradizionali abbiamo affiancato ricette che utilizzano materie prime autoctone e così dall’unione del mondo birrario americano e la Calabria nasce la Kalabra Black Ipa con liquirizia di Calabria biologica; dall’unione del mondo belga e la Calabria sono nate la Kalabra bergamotto, una blanche dove al posto della scorza d’arancia è stata utilizzata quella di bergamotto e la Kalabra Honey, una belgian strong ale al miele, nella cui produzione impieghiamo miele delle Locride.

A queste si aggiungono due ricette attualmente fuori gamma ma che hanno avuto grande successo e che riproporremo sicuramente in futuro: la Kiwi, una blanche con purea di kiwi della piana di Gioia Tauro (che vanta il primato per la produzione di Kiwi in Italia) e la Saison che utilizza i fiori di sambuco, sempre reperito nella nostra regione). Attualmente non abbiamo una linea per la grande distribuzione, ma non la escludiamo. Siamo sempre in fermento e ci piacerebbe lanciare sul mercato nuove ricette che utilizzano spezie calabresi particolari, ma non diciamo nulla al riguardo per ovvi motivi!

 

Non solo birra, ma anche amari, biscotti e panettoni …

Sì, come puoi notare abbiamo un catalogo molto variegato, la birra è sempre il nostro core business ma ci piace stupire e offrire ai consumatori altri prodotti che sono strettamente correlati alla birra e che stuzzicano la loro curiosità e il loro palato. E infatti 4 anni fa abbiamo lanciato sul mercato calabrese per Natale il primo panettone artigianale alla birra, utilizzando la Kalabra Bergamotto. Ogni anno abbiamo richieste ben prima di Natale per cui è diventato una conferma del periodo natalizio. Riguardo gli amari e i biscotti diciamo che un prodotto tira l’altro, infatti l’idea dei biscotti è nata dopo aver realizzato gli Spirits (il primo è stato l’Amaro con distillato di birra, poi sono nati l’estratto di luppolo e l’amaro con estratto di luppolo) con l’intento di consumarli insieme a fine pasto, un po’ come il vino e i cantuccini. Un altro prodotto nuovo è una spalmabile alla birra, una crema dolce, a base di cioccolato. Abbiamo organizzato delle degustazioni in passato, l’idea dell’accostamento birra e cioccolato è piaciuta molto, così abbiamo pensato ad un prodotto che li unisse entrambi e da proporre ai consumatori.

Come vi approcciate sul mercato, siete molto attivi per quanto riguarda eventi e manifestazioni e merchandising? 

Sì, siamo molto attivi. Abbiamo organizzato diversi eventi presso la nostra sede, che hanno riscosso sempre molto successo; riguardo le manifestazioni cerchiamo di parteciparvi a quante possiamo nel corso dell’anno; di recente siamo stati al Salone deGusto a Rende. Come merchandising non mancano i nostri prodotti brandizzati, bicchieri, sottobicchieri e apribottiglie. In più abbiamo pensato ad una serie di astucci e box regalo che oltre ad essere “contenitori” di prodotti, sono un ottimo veicolo del nostro brand.

 

Guardiamo al futuro, cosa vi aspettate e dove volete arrivare? 

In futuro vogliamo continuare a fare ancora meglio quello che abbiamo sempre fatto. Quello che ci guida è sicuramente la voglia di rendere grande la nostra terra e rispondere ai bisogni dei consumatori che ricercano la qualità in primis ma anche prodotti originali. Puntiamo a fortificare il mercato nazionale e ci piacerebbe arrivare anche all’estero. Abbiamo già in ballo alcune trattative nel centro Europa, ma Kalabra non conosce confini, per cui chissà che tra un po’ di tempo non ci troviate negli scaffali Asia o America!

 

Ringrazio di cuore Sara e tutto lo staff di Birra Kalabra per gli assaggi e la disponibilità, a cui mandiamo i migliori auguri non solo di Natale, ma di una pronta e rapida ripresa.Forse non tutti sono al corrente del grave incendio e conseguenti danni subiti recemente dal birrificio.

Vi invito quindi a supportarli, magari proprio con un buon panettone, in vista del Natale e ovviamente lr loro birre.

 

Info e contatti: birrakalabra.it

 

Condividi, stampa o traduci: X

Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it