Numero 09/2020

25 Febbraio 2020

Dal cuore delle foreste del Trentino, Birra del Bosco!

Dal cuore delle foreste del Trentino, Birra del Bosco!

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Un birrificio nato nel cuore del Trentino, a San Michele all’Adige, quasi per caso dalla passione per la birra dei due soci fondatori, uno dei quali, Marco Pederiva, oggi ci racconta un po’ meglio la loro realtà.

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Ci raccontate brevemente la realtà del vostro birrificio? 
Birra del bosco nasce nel 2013, su mia iniziativa (Marco Pederiva,ndr) e di Gabriele Tomasi. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato diversi prodotti, partendo inizialmente da birre ad alta fermentazione, e specializzandoci su prodotti di “facile beva”.
Nell’agosto del 2018 a Gabriele subentra il nuovo mastro birraio Enzo Leonardelli, ed inizia per BDB un periodo di sperimentazione, oltre che di assestamento delle birre già esistenti. Il 2019 ci vede focalizzati sullo sviluppo e l’approfondimento delle lager, l’immissione sul mercato di nuove birre, one shot e collaborazioni con altri birrifici.
Sempre nel 2019 Mauro Degasperi entra in azienda, completando l’organico di un team – ad oggi – composto da 3 persone.

 

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Come è stato scelto il nome?

Il nome è stato scelto per la passione che abbiamo per le nostre montagne e per i nostri boschi: da qui anche la scelta grafica e dei soggetti delle etichette delle birre, che rappresentano animali o elementi naturali.

E’ iniziato da poco il 2020: progetti particolari per questo nuovo anno?

Per il 2020 puntiamo a migliorarci, come del resto ogni anno, a stabilizzare ancora di più le birre esistenti, creare qualche altro nuovo prodotto, e – ovviamente – ad ampliare la nostra rete commerciale.

 

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Per creare le vostre birre vi piace sperimentare l’utilizzo di materie prime particolari (come spezie o aromi) o puntate di più sulla produzione classica?

Per le nostre birre continuative, sia in alta che bassa fermentazione , puntiamo a stabilizzare sempre di più i prodotti, cercando di migliorarli sempre, e per questo rimanendo sul “classico”: le sperimentazioni, invece, ci vedono alle prese con frutta, spezie, legno, ecc

Qual è il vostro bacino d’utenza in Italia? Ed eventualmente anche all’estero?

Lavoriamo bene a livello nazionale: il nostro bacino d’utenza è la nostra regione in primis, ma lavoriamo molto bene anche in Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia, Toscana. Puntiamo ad arrivare in zone dove ancora non conoscono il nome Birra Del Bosco.

 

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Quello del birraio secondo voi è un mestiere che si può trasmettere di generazione in generazione o necessita di una vera e propria vocazione?

Quello del birraio in senso stretto, credo (personalmente, ma io non sono birraio), necessiti di una vocazione, almeno da noi, dove il movimento è relativamente giovane e non ci sono ancora importanti ricambi generazionali.
Credo altresì che oggigiorno ci voglia una bella vocazione, con la giusta dose di entusiasmo e passione, anche ad aprire un birrificio, e farlo crescere come si deve.

 

Maggiori informazioni: www.birradelbosco.it

 

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Federica Sborlino
Info autore

Federica Sborlino

Dopo la laurea triennale e specialistica in Scienze della Comunicazione presso l’Università Statale di Milano, ho ottenuto il diploma di Master Universitario di 2° Livello in Media Relation e Comunicazione Digitale presso la Business School del Sole 24 Ore, sempre a Milano.
Per 5 anni ho lavorato come Press Officer Account in agenzie di comunicazione di respiro internazionale quali Edelman, Weber Shandwick e True Company.
Da settembre 2016 sono responsabile comunicazione nell’azienda Uberti Srl di cui sono anche socia da luglio 2019.
Ho la passione per la lettura, dei romanzi in particolare, mi piace scrivere scegliendo attentamente le parole e, ca va sans dire, adoro la birra, artigianale of course.