Numero 07/2020

14 Febbraio 2020

Pillole di luppolo: la cultivar Merkur

Pillole di luppolo: la cultivar Merkur

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Il Merkur è una varietà da amaro dotata di un’elevata concentrazione di alpha acidi e bassa percentuale di co-umulone, così come dettato dalla sua genetica che lo vede parente stretto del Magnum. Rispetto a questo però si contraddistingue per una migliore aromaticità, che lo caratterizza anche come luppolo bivalente, con un profilo organolettico delineato da note terrose con tratti floreali e agrumati.

 

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Pur non essendo un luppolo nobile, è ampiamento impiegato in birre di scuola tedesca e trova come “habitat naturale” le pilsner, american lager e lager.

 

La composizione tipica della varietà è di seguito esplicitata:

Alpha Acid 12.0 – 15.0%
Beta Acid 3.5 – 7.0%
Co-Humulone Composition 16 – 20%
Myrcene 25 – 35%
Humulene 35 – 50%

 

La cultivar è frutto della ricerca condotta dall’Istituto Hull Hops, situato nella ragione tedesca dell’Hallertau ed ha fatto il suo debutto in coltivazione agli inizi del nuovo millennio.

 

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Ha trovato fin da subito una buona diffusione, non solo per le caratteristiche di ambivalenza d’uso, quanto per la sua buona resistenza alle principali fitopatologie del luppolo, che rendono questa varietà anche idonea alla conduzione in regime di agricoltura biologica.

 

 

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it