Numero 30/2017

25 Luglio 2017

Dietro le quinte di Cadalpe, alla scoperta di come nasce una sala cottura!

Dietro le quinte di Cadalpe, alla scoperta di come nasce una sala cottura!

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L’Italia si può annoverare, oggi più che mai, una vera e propria patria della birra: infatti, anche se la storia della produzione brassicola nazionale affonda le proprie basi solo a partire da inizio Ottocento,  il nostro Paese ha saputo contribuire in modo importante allo sviluppo della cultura e della tradizione globali di questa antica bevanda.

Il merito italiano si può riconoscere non solo alle grandi innovazioni della tecnica produttiva apportate dalla cosiddetta “scuola italiana” dei mastri birrai, tra cui l’invenzione dello stile IGA, ma di certo una menzione particolare va rivolta alle tante imprese produttrici degli impianti di brassatura che sono state artefici ed hanno supportalo l’evoluzione dei sistemi di produzione, sia per quanto riguarda le fabbriche di birra industriale, sia le cantine birrarie artigianali.

Tra le aziende di più lungo corso nella fabbricazione di impianti di produzione della birra vi è la trevigiana Cadalpe srl che, da oltre quarant’anni,  è attiva nel settore delle attrezzature del beverage e vanta clienti in tutto il mondo.

Giornale della Birra ha incontrato, in esclusiva, Marco Pasqualotti, responsabile della divisione birra, per condurre i lettori dietro le quinte, alla scoperta di come nasce un impianto di brassatura.

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Marco, la vostra azienda è presente sul mercato da molti decenni e si occupa della produzione di impiantistica per molti settori del beverage. Quali sono le vostre specializzazioni e quali, in particolare, nell’ambito birrario?

La vocazione costante al miglioramento e la ricerca continua di innovazione tecnologica che ha progressivamente trasferito alla sua produzione, hanno portato Cadalpe ad essere azienda leader nel panorama nazionale ed internazionale nel settore delle macchine e attrezzature per la vinificazione, bevande e birra.

L’azienda che ha sede e stabilimenti a Vazzola inprovincia di Treviso, ha contribuito all’evoluzione e allo sviluppo dei settori ove opera, con il continuo miglioramento delle prestazioni e il raggiungimento di soluzioni originali e brevettate che offrono notevoli vantaggi di efficienza con consumi ridotti: risultati ottenuti anche attraverso il dialogo costante e l’interazione attiva con le richieste dei clienti.

La produzione di Cadalpe è caratterizzata da tecnologie d’avanguardia, e la nostra azienda offre impianti con soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico. Un alta specializzazione nella lavorazione di acciai inossidabili garantisce un ottimo grado di finitura e una presentazione estetica impeccabile. Ne conseguono un buon funzionamento,resistenza, durata nel tempo e minima manutenzione.

Nello specifico del settore brassicolo, oltre a riprendere la filosifia di base, vede Cadalpe impegnata nella ricerca di innovazioni impiantistiche che aiutino il lavoro quotidiano del birraio e che gli permettano di sviluppare al massimo la sua creatività.

 

Il modo di produrre le bevande fermentate tradizionali della cultura italiana, tra cui vino, acquavite e grappa è cambiato molto negli ultimi decenni. La birra, per contro, ha visto una crescita molto più recente: quali sono le peculiarità che hanno contraddistinto i diversi settori e quali esigenze dei birrai italiani hanno influenzato maggiormente la progettazione e la costruzione dei vostri impianti di brassatura?

Possiamo affermare che mentre le tipologie di birre nell’ultimo decennio hanno avuto una evoluzione nell’interpretazione e nella creazione degli stili molto accentuata, dal punto di vista impiantistico per i piccoli e medi impianti l’evoluzione è rimasta pressoché nulla. Questo in parte era dovuto al concetto fatto proprio dai produttori di impianti e spesso troppo utilizzato, del “ andava bene fino ad ora, perché cambiare”. Le esigenze del birraio, invece, sono molto cambiate. L’approfondita conoscenza del processo e il continuo dialogo con i birrai ci ha permesso di fare modifiche concrete e utili per l’utilizzo quotidiano.

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Le esigenze dei mastri birrai italiani sono molto variegate, considerate sia le diverse capacità produttive annue, sia l’ampia gamma di stili rappresentati dalla produzione nazionale: come si concretizza la capacità della vostra azienda nel fornire ai clienti un servizio di progettazione e costruzione su misura e personalizzato?

La conoscenza tecnica e pratica del processo permette a Cadalpe di capire o forse meglio dire interpretare le richieste dei birrai anche quando sono desideri, non sempre facilmente realizzabili. Inoltre il fatto di collaborare con diversi birrai nell’avviamento degli impianti, ci permette di avere delle diverse visioni rispetto a quanto progettato e costruito e con un confronto serio senza barriere concettuali ci permette di attuare le modifiche necessarie e molto apprezzate.

Inoltre siamo tra le prime aziende in assoluto a proporre l’integrazione con l’Industry 4.0, una opportunità molto interessante per chi vuole acquistare un nuovo impianto.

 

Quali sono i principi cardine su cui si basano le procedure costruttive di Cadalpe al fine di fornire impiantistiche affidabili ed efficienti, al miglior rapporto qualità prezzo? Quali i servizi di avvio ed assistenza nel lungo periodo?

A Cadalpe è sempre stata riconosciuta una qualità costruttiva tra le migliori, tanto per fare un esempio una delle caratteristiche cardine della nostra procedura costruttiva è il controllo delle saldature, sia che vengano effettuate a mano che in automatico. Tutte le saldature, sia dei serbatoi che delle macchine vengono controllate con i liquidi penetranti, con tale procedura si possono evidenziare anche le microimperfezioni che con un sistema di controllo più semplice, ad esempio riempendo il serbatoio di acqua, non verrebbero evidenziate.

Ad ogni impianto venduto, viene affiancato un servizio di supporto e training tramite un mastro birraio.

Tale training è sviluppato su più livelli a seconda della preparazione del cliente. Si va dall’avviamento dell’impianto con le prime cotte eseguite dal nostro personale, fino ad un servizio completo che include la formazione del cliente presso un nostro impianto, alla formulazione delle ricette al reperimento delle materie prime.

Inoltre sono previste delle assistenze periodiche per il controllo dell’efficienza dell’impianto  e un’assistenza completa e garantita.

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Rispetto all’evoluzione delle cantine birrarie prodotte dalla vostra azienda, quale prodotto e  innovazione ritenete più rappresentativo del vostro marchio di fabbrica? Quali le prospettive di sviluppo futuro?

Difficile dire quale possa essere il prodotto o l’innovazione, direi che nel nostro caso è più l’insieme di piccole modifiche e particolari presenti che aiutano nella quotidianità del lavoro del birraio.

Lo sviluppo nel  prossimo futuro è l’integrazione delle birrerie con l’Industry 4.0, una reale opportunità per i birrifici. Nel lungo periodo lo sviluppo sarà rivolto alla propagazione dei lieviti e alla distillazione, due settori che saranno sicuramente presi in considerazione e sviluppati dai birrifici di maggior successo.

 

 

Maggiori informazioni su Cadalpe srl e sugli impianti prodotti alla pagina web aziendale: www.cadalpe.com

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!